Special report: QAnon in Europa

QAnon: le teorie del complotto del Deep State si fanno strada in Europa

A cura di Chine Labbe, Virginia Padovese, Marie Richter e Anna-Sophie Harling

QAnon nasce negli Stati Uniti nell’ottobre del 2017 con i post di un utente anonimo di 4Chan noto come Q. Q⁠, che ha rapidamente attratto migliaia di seguaci, sostiene di essere un funzionario della Casa Bianca con accesso a informazioni riservate.

Secondo QAnon, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe svolgendo una missione segreta per liberare il mondo da un’élite di cui fanno parte, tra gli altri, Hillary Clinton, Bill Gates e George Soros. Questa élite, sempre secondo QAnon, controllerebbe un Deep State, ovvero un sistema di potere sotto il quale opera una rete di “pedofili e criminali”.

La teoria è stata di recente anche sposata da almeno una decina di candidati al Congresso degli Stati Uniti. I seguaci di Q sono stati determinanti nell’alimentare la popolarità del cosiddetto Pizzagate, una teoria del complotto nata nel 2016 secondo la quale l’ex candidata alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton, era coinvolta in attività di sfruttamento sessuale minorile in una pizzeria di Washington, DC, insieme ad altri noti esponenti del partito democratico. 

Il 21 luglio 2020 Twitter ha reso noto di avere rimosso dalla piattaforma oltre 7.000 account legati a QAnon. “Siamo stati chiari sul fatto che avremmo adottato misure forti per contrastare comportamenti potenzialmente dannosi fuori dal web”, ha scritto su Twitter il safety team della piattaforma. “In linea con questo approccio, questa settimana stiamo intraprendendo ulteriori azioni sulle attività di ‘QAnon’”, ha aggiunto Twitter, precisando che “avrebbe sospeso in modo permanente gli account che scrivono tweet su questi argomenti”. L’anno precedente, Yahoo News aveva rivelato che l’FBI aveva individuato in QAnon una potenziale minaccia di terrorismo interno.

Mentre la crescita di queste teorie del complotto è ben nota negli Stati Uniti, la diffusione di QAnon è passata inosservata in Europa, dove la narrativa del movimento si sta integrando al contesto locale e sta lentamente attirando sempre più seguaci, sia attraverso noti siti locali di disinformazione, sia grazie alla spinta di celebrità e politici che diffondono il messaggio di Q.

Anche se è vero che le teorie del complotto di QAnon sono ancora tipicamente orientate verso gli Stati Uniti e diffuse da account di social media pro-Trump, stiamo assistendo all’adattamento di queste teorie in narrazioni maggiormente rivolte all’Europa, o ai singoli paesi europei, dove si fondono con le preesistenti teorie del complotto di gruppi locali. In questo studio, esaminiamo queste tendenze in Italia, Francia, Germania e Regno Unito.


Contenuti

  1. Nel 2016, la teoria del complotto del Pizzagate ha spianato la strada a QAnon
  2. Sui social media europei sta crescendo il numero di account legati a QAnon
  3. Le teorie di QAnon si stanno adattando ai contesti locali
  4. La pandemia di COVID-19 come catalizzatore
  5. Il passaggio da gruppi marginali a ben noti siti di disinformazione
  6. Celebrità e politici europei contribuiscono alla diffusione delle teorie di QAnon
  7. Le teorie di QAnon si fondono con teorie del complotto di gruppi locali



1. Nel 2016, la teoria del complotto del Pizzagate ha spianato la strada a QAnon

Nonostante le teorie del complotto di QAnon siano rimaste marginali in Europa fino a poco tempo fa, i primi segni di interesse dimostrati da piccoli siti nei confronti di complottismi su presunte trame dell’élite globale ⁠ — in particolare in relazione al Pizzagate ⁠ — hanno dimostrato il potenziale delle narrazioni statunitensi di QAnon di attecchire oltreoceano. Il Pizzagate è una teoria del complotto ampiamente confutata secondo la quale  l’ex candidata alla presidenza americana, Hillary Clinton, e altri noti esponenti del partito democratico sarebbero stati  coinvolti nello sfruttamento sessuale di minori in una pizzeria di Washington, DC. Proprio il Pizzagate ha facilitato la diffusione delle teorie legate al Deep State in Europa.

Italia: 

  • Nel novembre 2016 MaurizioBlondet.it, un sito italiano considerato inaffidabile da NewsGuard, ha pubblicato un articolo sul Pizzagate nel quale l’autore ha affermato: “Mi tocca parlarvi dunque dello scandalo pedofilo-satanico che viene in questi giorni represso e sepolto dai media americani, perché coinvolge l’entourage intimo di Hillary Clinton”.

Francia:

  • Nel maggio 2017 il sito di disinformazione considerato inaffidabile da NewsGuard ExoPortail.com, che si occupa di supposte attività extraterrestri, ha pubblicato un resoconto del presunto scandalo.

Germania: 

  • Nel marzo 2017 il sito considerato inaffidabile da NewsGaurd EpochTimes.de, l’edizione tedesca di The Epoch Times, una testata conservatrice fondata da cinesi e americani legati al movimento spirituale Falun Gong, ha pubblicato un articolo intitolato “#Pizzagate: ondata di bambini scomparsi a Washington allarma i cittadini – la polizia non ha spiegazioni”. (L’articolo non è più disponibile sul sito)
  • Nell’agosto 2017 il sito considerato inaffidabile da NewsGuard Contra-Magazin.comha pubblicato un articolo sul Pizzagate nel quale il presidente russo Vladimir Putin è stato dipinto come colui che combatte contro il circolo pedofilo degli Stati Uniti: “Putin ha emesso molto tempo fa un bando su false istituzioni statunitensi, che avevano adottato un gran numero di bambini da orfanotrofi russi e in alcuni casi li avevano collocati in circoli pedofili statunitensi”.



2. Sui social media europei sta crescendo il numero di account legati a QAnon

Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, molti nuovi siti web, pagine, gruppi, e account di QAnon sono apparsi in Italia, in Francia, in Germania e nel Regno Unito, accumulando rapidamente un enorme numero di follower. Nel frattempo, account, gruppi e pagine più datate hanno iniziato a condividere le teorie di QAnon, dimostrando la crescente popolarità del “marchio” QAnon in quei paesi.

Solo gli account europei citati in questo report sono seguiti da quasi 450.000 follower.

Francia: 

  • L’account Twitter @QanonFrance nasce nel novembre del 2019 e a luglio 2020 conta  già 9.200 follower. L’account dichiara di avere come obiettivo quello di “consentire ai patrioti che non parlano inglese di seguire Q” e pubblica articoli tratti da siti francesi e statunitensi considerati inaffidabili da NewsGuard, come il sito francese di estrema destra Medias-Presse.info e il sito statunitense TruePundit.com.
  • Il sito Qanon-fr.com è stato creato nel marzo del 2020 da “un gruppo di patrioti francesi anti-globalizzazione, che si battono per il risveglio delle Nazioni”. Il suo obiettivo è quello di “informare i francesi e, più in generale, tutti i francofoni che sono manipolati dai media tradizionali”.
  • Il canale YouTube Les deQodeurs (21.500 iscritti), aperto nell’aprile 2020, spiega ai suoi utenti di essere un canale che “analizza notizie o elementi importanti della storia con sincerità e senza filtri”. La sua pagina Facebook, creata sempre nell’aprile del 2020, ha raggiunto 8.800 like e sostiene di “cercare di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso”.
  • Creato nel giugno 2020, il sito DisSept.com (collegato al canale YouTube Les deQodeurs), promette ai suoi lettori “informazioni verificate e verificabili per la guerra digitale che stiamo vivendo”. In meno di due mesi il sito è entrato a far parte dei primi 2.500 siti in termini di engagement online in Francia. Il sito Qactus.fr, creato nel maggio 2020, ha un’intera sezione dedicata al Deep State, tra cui “Satanists” e “The Rothschild”. La sezione “Francia” tratta di presunti complotti che coinvolgono il presidente francese Emmanuel Macron e la Chiesa francese.

Italia:

  • Su Twitter sono stati creati negli ultimi 12 mesi diversi account legati a Q. L’account @QanonItalia (3.000 follower) è nato nel luglio 2019. L’account @QAnon_seventeen è stato creato nel maggio 2020 (1.160 follower).
  • Il canale YouTube Qlobal-Change Italia è stato creato nell’ottobre 2019 e conta già 23.900 iscritti.
  • Il dominio del sito Qanon.it è stato registrato nel febbraio 2020. Il sito pubblica contenuti legati a QAnon in italiano e in altre lingue oltre a fornire i link a siti, account di social media e gruppi QAnon nazionali e internazionali.
  • Sono state anche create varie pagine Facebook negli ultimi mesi, come Qanon Italia nel marzo 2020 (13.000 like) e The Q Italian Patriot nel maggio 2020 (5.400 like). 

Germania: 

  • Su Facebook, il gruppo #QAnon 2020 Facts, creato nel marzo 2020, ha raccolto 5.000 utenti in pochi mesi. Anche il gruppo QAnon The Great Awakening Deutsch è nato nel marzo 2020 e conta 2.700 membri.
  • Il canale YouTube QAnon Defender (8.880 iscritti) è stato creato nel marzo 2020.
  • Alcune pagine, account e gruppi di social media tedeschi legati a QAnon sono più datati. Il più grande account QAnon in lingua tedesca, Qlobal-Change, un canale YouTube con oltre 99.600 iscritti, è nato nell’ottobre 2018 e il gruppo Facebook Qanon deutsch blumenberger (30.100 membri) nel febbraio 2018. Q-Anons – Deep State, Verschwörungen, dunkle Kabalen (14.800 membri) è stato creato nell’aprile 2011, anche se solo di recente, nell’aprile 2019, ha cambiato il suo nome per includere un riferimento al Deep State e nell’aprile 2020 ha aggiunto “Q-Anons” al suo nome.
  • Gli rticoli pubblicati sul sito tedesco Qlobal-change.blogspot.com risalgono al 2018. Il sito sostiene di mirare a “fornire alle persone senza le necessarie competenze linguistiche una presentazione del movimento Q negli Stati Uniti” e afferma che “Qlobal-Change è l’antitesi dei media mainstream finanziati dalle lobby”.

Regno Unito: 

  • Una nuova serie di gruppi Facebook legati a QAnon è apparsa nel Regno Unito e in Irlanda a partire dall’aprile 2020: The Great Awakening – the History of Everything (Cabal. Q. Qanon), gruppo con 18.200 membri, in aprile; Q-UK, gruppo con 2.500 membri, in maggio; e #EYES WIDE OPEN!! #WWG1WGA, gruppo con 1.300 membri, in luglio. 
  • Uno dei gruppi Facebook britannici legati a QAnon più seguiti, UK Patriot Alliance, è stato creato nel luglio 2018. Il gruppo ha oltre 9.600 membri. Sulla descrizione della pagina si legge: “Questo gruppo è il posto dove venire per imparare, per svegliare il popolo britannico e per diffondere il messaggio di #Q”.
  • Nonostante la recente stretta di Twitter su QAnon, molti account del Regno Unito legati a Q con migliaia di follower sono ancora attivi sulla piattaforma. @mr_squeege, per esempio, un account di Cambridgeshire in Inghilterra, ha oltre 25.200 follower e pubblica regolarmente link ad articoli tratti da NewsPunch.com, un sito considerato inaffidabile da NewsGuard che ha pubblicato ripetutamente notizie false e teorie del complotto. 
  • NewsGuard aveva inserito l’account Twitter @martingeddes nel suo report di aprile 2020 dedicato ai super-diffusori di disinformazione legata al COVID-19 via Twitter (nella descrizione dell’account stesso si legge: “Indicato come ‘super-diffusore di disinformazione’ da NewsGuard”).
    • L’account è gestito da Martin Geddes, un consulente e fotografo di Londra, su Twitter dal dicembre 2007. Dal 2018 in poi, Geddes ha regolarmente twittato e ritwittato i contenuti di QAnon. Il tweet in cima all’account offre il link a un e-book di 40 pagine su QAnon scritto da Geddes, con saggi come “Making sense of #QAnon e #TheStorm [8 marzo 2018]” e “25 questions for the rational #QAnon skeptic [23 ottobre 2019]”.
    • In un tweet del luglio 2020, Geddes si è descritto come “probabilmente il difensore di Q più noto [nel Regno Unito]”, affermando: “Nessun media #FakeNews del Regno Unito mi ha mai contattato per commentare #QAnon”.
    • Quando NewsGuard ha pubblicato il report sui super-diffusori di disinformazione sul COVID-19 nell’aprile 2020 l’account contava circa 152.800 follower. Ora ne ha oltre 188.000.



3. Le teorie di QAnon si stanno adattando ai contesti locali

Inizialmente i siti europei si chiedevano come le questioni su cui si concentrava QAnon fossero collegate ai loro paesi, sottolineando come il Deep State al centro di queste teorie non conoscesse confini. Ciò ha permesso alle teorie di QAnon di trasformarsi lentamente, andando a toccare piano piano i rappresentanti locali delle “élite” al centro delle narrazioni di Q. Utilizzando i temi favoriti da QAnon (pedocriminalità, un Deep State potente ma segreto che utilizza leader mondiali come marionette per far avanzare il piano delle élite per un Nuovo Ordine Mondiale, ecc.), le teorie del complotto in Europa si sono adattate alle narrazioni locali e hanno iniziato a colpire personalità locali della politica e dell’establishment.

Francia: 

  • In un video del canale YouTube di QAnon Les DeQodeurs, ripubblicato sul sito web di LumiereSurGaia.com nel luglio 2020, un commentatore ha affermato che il Deep State è “un’entità senza confini… È simile a un cancro che si è diffuso ovunque… In Francia siamo completamente dominati dal Deep State”.
  • Il percorso attraverso il quale QAnon è arrivato in Francia è particolarmente interessante. Il Canada francofono sembra essere stata una tappa intermedia nel passaggio di queste teorie dagli Stati Uniti alla Francia. I video del complottista canadese e seguace di Q Alexis Cossette-Trudel, conduttore di RadioQuebec.ca, sono stati spesso condivisi sulla pagina Facebook di les deQodeurs, nonché da diversi gruppi di Facebook francesi.
  • In recenti post di QAnon in lingua francese, il presidente Emmanuel Macron è descritto come una pedina del Deep State. Molte pagine, gruppi e account di QAnon condividono regolarmente articoli e video critici su Macron e il suo governo.
    • In un video del luglio 2020 pubblicato su DisSept.com, un commentatore ha affermato: “La Francia è guidata dal Deep State che controlla tutto… Nella scacchiera globale, Macron è solo una pedina”.
    • Un articolo del luglio 2020 pubblicato su Qactus.fr ha collegato Macron a reti “pedocriminali”. “Macron, che è stato mandato a scuola dai gesuiti, è passato al governo del nostro paese dopo aver lavorato per la banca dei Rothschild. Conoscendo l’importanza di queste due entità nella rete pedocriminale del mondo, si capisce come serva valutare un po’ più da vicino il suo livello di coinvolgimento in questa rete”.
  • Altri account di QAnon, come l’account Twitter @QanonFrance, hanno condiviso contenuti promossi dall’estrema destra francese, inclusi articoli e video del saggista Alain Soral, fondatore del sito complottista EgaliteEtReconciliation.fr, la cui pagina YouTube è stata rimossa dalla piattaforma nel luglio 2020, a causa di quelle che il provider ha definito “violazioni gravi o ripetute delle regole di YouTube che vietano la pubblicazione di contenuti che incitano all’odio”. 

Germania: 

  • Anche se è vero che la maggior parte dei contenuti pubblicati dai canali QAnon tedeschi sono traduzioni di articoli e post statunitensi, gli account tedeschi hanno preso di mira anche personaggi politici della Germania. La cancelliera tedesca Angela Merkel, per esempio, è spesso definita un “burattino del Deep State”.
    • Nel luglio 2020 per esempio, l’account Twitter pro-Russia e pro-Trump RalfTHeuer, elencato da NewsGuard tra i super-diffusori di disinformazione sul COVID-19, ha condiviso una petizione indirizzata alla Casa Bianca, in cui si chiedeva: “Caro signor Presidente Trump, per favore, aiuta il popolo tedesco a liberarsi da Angela Merkel e dal suo governo ombra!”.
  • Le élite e i politici tedeschi sono anche accusati di gestire una rete segreta legata alla pedofilia che prevede anche la tortura di bambini.
    • Nel luglio 2020, il sito considerato inaffidabile da NewsGuard Compact-Online.de, che pubblica disinformazione russa e contenuti falsi a sostegno delle opinioni di destra del partito AfD, ed è tra i primi 100 siti in Germania in termini di engagement online, ha pubblicato un’edizione speciale intitolata “Child abuser: le reti delle élite” che collegava Jeffrey Epstein e alcuni politici statunitensi a casi di abusi sessuali in Germania. “Tutti solo casi isolati?” si legge, “No, c’è un sistema perverso dietro a tutto questo!”.
    • Nel luglio 2020 anche il sito Pravda-TV.com (considerato inaffidabile da NewsGuard e tra i primi 250 siti in termini di engagement online in Germania), ha pubblicato un articolo secondo il quale il circolo pedofilo internazionale ha raggiunto anche la Germania: “Sorprendentemente, sempre più casi di abusi e complessi crimini sessuali che coinvolgono minori stanno venendo alla luce anche nel nostro paese. Questa ondata è solo all’inizio. Ciò che fino ad ora sembrava essere un’azione individuale di pochi pervertiti risulta essere invece un sottogruppo ben organizzato nelle reti operative della pedofilia mondiale”.
  • Il più seguito account QAnon in tedesco, Qlobal-Change, un canale YouTube con 99.600 iscritti, indica la sua posizione geografica negli Stati Uniti, suggerendo di essere gestito da americani che cercano di esportare oltreoceano l’ideologia di QAnon.

Italia: 

  • Negli ultimi mesi il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte è stato preso di mira dai seguaci di Q, che hanno invece sostenuto il leader della Lega Matteo Salvini. 
    • Nel luglio 2020 l’account Twitter @anon_seventeen ha twittato: “Trump sta agendo per impedire la dittatura di Conte!”. 
    • Nel febbraio 2020, il canale YouTube Dentro la Notizia (che viene anche indicato da Qanon.it come “fonte raccomandata di informazione alternativa”) ha postato un video intitolato “Trump, Putin e Salvini uniti contro le élite UE libereranno l’Italia”. Il video, che ha raggiunto oltre 22.000 visualizzazioni, afferma: “I tre [Trump, Putin e Salvini] hanno tutti nemici comuni: Soros, il Deep State e i tecnocrati della Commissione europea… Trump e Putin stanno prendendo provvedimenti per riportare l’Italia a Salvini e al suo governo e liberarci dalle diaboliche élite che dominano l’Unione Europea”.

Regno Unito:

  • Nel Regno Unito, si stanno diffondendo teorie sostenute dai gruppi Facebook di QAnon secondo le quali il Primo Ministro Boris Johnson sarebbe una pedina di Q e starebbe lavorando a stretto contatto con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per far avanzare “il piano”. Su queste bacheche, la Brexit e la decisione del governo britannico di escludere Huawei dalle reti 5G del Regno Unito sono citate come prova della fedeltà di Johnson a Q.



4. La pandemia di COVID-19 come catalizzatore

La visione del mondo complottista alla base di QAnon  – soprattutto l’idea che un governo segreto stia cercando di imporre un nuovo ordine mondiale ⁠- si è ulteriormente sviluppata negli ultimi mesi. La pandemia di COVID-19 ha dato origine a molte teorie legate a questa ideologia, inclusa l’idea che la pandemia faccia parte di un piano imposto dalle élite mondiali – guidate da Bill Gates – per vaccinare la maggior parte della popolazione mondiale.

Italia: 

  • In un tweet del maggio 2020, @ItalyQanons (8.500 follower) ha scritto: “Bill Gates e l’OMS hanno ucciso più persone con i vaccini di quelle morte a causa delle malattie”. Sempre a maggio 2020 un altro tweet dello stesso account affermava: “Lo stesso Deep State che ha creato il Virus vuole simulare un attacco alieno, sarà 10 volte peggio dell’11 settembre”. 
  • Ancora, nel maggio 2020, @chiossi_manuela⭐⭐⭐ Qanon, un account con oltre 17.000 follower, ha condiviso un video di YouTube nel quale si sostiene che Bill Gates ha brevettato il coronavirus e secondo il quale “bere acqua calda” e assumere “vitamina C” possano “uccidere il virus”. 
  • Sempre nel maggio 2020, StefanQ, account con oltre 4.700 follower, ha condiviso il documentario complottista “Plandemic” intriso di informazioni false sul virus. Lo stesso account ha anche condiviso l’articolo pubblicato da MaurizioBlondet.it, sito considerato inaffidabile da NewsGuard, che ha falsamente affermato che le persone che hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale sono maggiormente a rischio di contrarre il COVID-19.

Germania: 

  • In Germania e in altri paesi di lingua tedesca, le narrazioni di Q hanno promosso la teoria secondo cui la pandemia di COVID-19 veniva utilizzata dai governi di tutto il mondo per mettere in atto una grande operazione volta a liberare i bambini imprigionati dalle “élite”.
    • Tale affermazione è stata promossa per esempio dal sito svizzero di estrema destra Legitim.ch, in un articolo dell’aprile 2020. “La presunta pandemia di coronavirus sarebbe l’ultimo attacco alla libertà concessaci da Dio. Ma questo colpo ovviamente è fallito, perché con il lockdown globale i grandi poteri hanno letteralmente scavato la loro fossa”, si legge nell’articolo. “Invece di un governo mondiale totalitario, la rivelazione ufficiale dei segreti più oscuri, la liberazione dei bambini e l’arresto di massa della cosiddetta élite mondiale sono ormai imminenti”. 

Francia: 

  • Nell’aprile del 2020, LesMoutonsEnrages.fr, un blog gestito in modo anonimo che promuove le teorie del complotto e disinformazione in materia di salute, ha pubblicato un editoriale che affermava: “Secondo Q e secondo la teoria di QAnon, la crisi legata al coronavirus ha appena permesso a Trump di fare un nuovo passo verso la liberazione degli Stati Uniti dalla stretta del Deep State”. 
  • Nel luglio del 2020, LumiereSurGaia.com, un sito che diffonde le teorie complottiste di QAnon dal 2018, ha pubblicato un video del canale YouTube QAnon Les deQodeurs che sostiene che la pandemia di COVID-19 è “parte del piano del Deep State… Il piano è quello di distruggere l’economia per creare il caos e generare la domanda di un governo mondiale guidato da Soros, Rothschild e dalla famiglia saudita… L’obiettivo è sbarazzarsi di Trump”.

Regno Unito:

  • L’account Twitter britannico legato a Qanon @mr_squeege, con oltre 25.000 follower, fornisce il link a un articolo del 30 giugno 2020 intitolato “Il distanziamento sociale è stato creato dalla CIA come tecnica di tortura”. L’articolo è stato pubblicato da Oye.News, un sito di notizie britannico considerato inaffidabile da NewsGuard che con il suo logo cerca di imitare quello della BBC, confondendo i lettori.
  • Un grosso gruppo Facebook britannico legato a QAnon, UK Patriot Alliance, pubblica regolarmente informazioni false sul virus. In un post del 4 aprile di uno degli amministratori del gruppo, si legge: “La cabala e la sua rete globale… hanno scatenato questo virus per far crollare i mercati e distruggere le possibilità di Trump alle elezioni presidenziali del 2020. Se questo non è ovvio, lo sarà nei prossimi mesi”. Un post del 26 aprile dello stesso amministratore inizia con la domanda: “Pensi che queste persone possano rilasciare un’arma biologica in Cina e farla franca?”.



5. Il passaggio da gruppi marginali a ben noti siti di disinformazione

Inizialmente circoscritte a gruppi di social media e piccoli siti, nel 2020 le teorie del complotto di QAnon hanno iniziato a diffondersi su siti di disinformazione ben noti in Europa, passaggio che ha contribuito a rafforzare la visibilità di QAnon sulla sponda opposta dell’Atlantico.


Francia: 

  • Video tratti dal canale YouTube di QAnon Les deQodeurs (che gioca sulla parola “Decodeurs”, ovvero il dipartimento di fact-checking del quotidiano Le Monde, ma con la lettera “Q” che presumibilmente sta per QAnon) sono stati recentemente condivisi su alcuni dei più famosi siti inaffidabili della Francia, tra cui LumiereSurGaia.com, (tra i primi 400 siti in termini di engagement in Francia), Alterinfo.net (tra i primi 600), LesMoutonsEnrages.fr (tra i primi 750), Cogiito.com (tra i primi 1.000),e la piattaforma di complottismi AgoraVox.tv (tra i primi 1.100)
    • Nel giugno 2020, Alterinfo.net, sito francese che pubblica regolarmente notizie false e teorie del complotto, spesso per sostenere posizioni considerate antisioniste e antisemite, ha pubblicato un articolo intitolato “Qanon – molte domande ci lasciano perplessi sull’incidente di George Floyd… False Flag?” L’articolo suggerisce che la morte di George Floyd sia stata una messa in scena.
    • Nel luglio 2020 Cogiito.com ha condiviso un video con lo scopo di riunire tutti i “soldati digitali” per diffondere l’affermazione, in realtà falsa, secondo cui la società americana Wayfair gestiva un traffico di minori attraverso la vendita di mobili online. 

Germania: 

  • Nel dicembre 2019, Compact-Online.de, il sito web di una rivista mensile tedesca che pubblica disinformazione russa e contenuti falsi a sostegno delle opinioni di destra del partito AfD, ha pubblicato un’edizione speciale sul Deep State che collegava le teorie del complotto di QAnon con la politica tedesca: “L’AfD e altre forze patriottiche sono finite nel mirino”, si legge nell’articolo. “Con la caduta di Hans-Georg Maaßen dal ruolo di presidente dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, il Deep State ha dimostrato che le strutture di sicurezza non si occupano più di proteggere il nostro ordine fondamentale, ad esempio contro l’Islam”. (Nel marzo 2020, l’Ufficio federale tedesco per la protezione della Costituzione ha annunciato l’avvio di un’indagine su COMPACT, per la diffusione di “xenofobia e teorie del complotto”.)
  • Nel luglio 2020, Pravda-TV.com (tra i primi 250 siti in termini di engagement online in Germania) ha pubblicato diversi articoli su presunte reti di traffico di minori in Germania. 

Italia: 

  • Nel luglio 2020 il sito Databaseitalia.it (tra i primi 410 in termini di engagement online in Italia), il cui dominio era stato registrato nel luglio dello stesso anno, ha pubblicato un articolo intitolato “Q-Anon, Il dovere della serietà”. Il sito ha un’intera sezione dedicata a QAnon, con articoli pubblicati quasi quotidianamente.
    • “Nell’ottica di questa nuova tipologia di guerra, combattuta a colpi di disinformazione e condizionamento, diventa essenziale un nuovo tipo di esercito, un esercito digitale che sia in grado di veicolare e diffondere le vere notizie, un esercito che diventi megafono delle istanze del popolo ma anche divulgatore del marcio che piano piano viene a galla grazie ai suggerimenti di Q”, si legge nell’articolo.
    • L’articolo è stato condiviso su Facebook da alcuni degli account legati a QAnon più seguiti in Italia, raggiungendo un pubblico di oltre 300.000 utenti. 



6. Celebrità e politici europei contribuiscono alla diffusione delle teorie di QAnon

Una volta resi popolari dai siti che generano un significativo engagement online, alcune delle teorie del complotto di Q hanno fatto un passo ulteriore nel mainstream in Europa, grazie al sostegno di celebrità e personaggi politici.

Germania: 

  • Negli ultimi mesi, il celebre cantante e cantautore tedesco R&B Xavier Naidoo è stato una forza trainante per la diffusione delle teorie del complotto di QAnon, in particolare attraverso il suo canale Telegram. Già critico nei confronti delle politiche tedesche di immigrazione , ha pubblicato nell’aprile del 2020 due video su Telegram a sostegno della teoria del complotto di QAnon secondo la quale i  governi di tutto il mondo stanno usando la pandemia di COVID-19 per mettere in atto una grande operazione di salvataggio per liberare i bambini imprigionati dalle “élite”.
    • Il rapper tedesco Sido ha affermato in una intervista su YouTube di credere in QAnon e nell’esistenza di una rete di pedofili nell’élite tedesca.
  • Un altro noto seguace tedesco di Q è lo chef vegano e autore di libri di cucina Attila Hildmann. Nel giugno 2020, su Telegram, Hildmann ha invitato le persone a sostenere gli Stati Uniti nel loro sforzo per liberare la Germania. “Richiedi la libertà della Germania e un tribunale militare per la Merkel”, ha scritto. “Questa è la nostra occasione per annunciare che vogliamo essere di nuovo una nazione libera e sovrana”. (Secondo quanto riportato da T-Online.de, questo post è stato seguito da migliaia di tweet che hanno invitato gli Stati Uniti e la Russia a intervenire in Germania). 

Italia: 

  • Nel maggio 2020, la parlamentare italiana e attivista no-vax Sara Cunial (ex Movimento 5 Stelle, ora Gruppo Misto) ha tenuto un discorso in Parlamento ricco di teorie rese popolari dai seguaci di QAnon. Cunial ha preso di mira Bill Gates e ha attaccato quello che ha definito il “Deep State all’italiana”.

Regno Unito:

  • Nel giugno 2020, il cantante pop britannico Robbie Williams ha rilasciato un’intervista in cui ha sostenuto la teoria del Pizzagate, affermando che “nulla è stato dimostrato falso” e “non ci sono state risposte”.
    • L’intervista è stata condotta dall’ex conduttrice televisiva della BBC Anna Brees e condivisa sul suo account Twitter, che ha oltre 44.000 follower. Il video ha ricevuto quasi 2.000 like.



7. Le teorie di QAnon si fondono con teorie del complotto di gruppi locali

Una prova della diffusione nel mainstream europeo è rappresentata dalla condivisione e ripubblicazione delle teorie di QAnon da parte di gruppi locali, tra cui i Gilet gialli in Francia e gruppi di complottisti di estrema destra in Germania.

Francia:

  • È interessante notare come di recente due tipologie di gruppi Facebook si siano dimostrate particolarmente interessate alle narrazioni di Q: gruppi a sostegno dei gilet gialli e gruppi a sostegno di Didier Raoult, il medico francese considerato un eroe  fra i circoli di complottisti che sostengono l’uso dell’idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19, anche se il governo non ne ha autorizzato l’uso. (Diversi studi hanno dimostrato che il farmaco non ha portato beneficio nei pazienti affetti da COVID-19 e non ha avuto effetti nella prevenzione dopo l’esposizione al virus del COVID-19).
    • Ad esempio, un video di QAnon del luglio 2020 dal sito Web DisSept.com è stato ripubblicato da gruppi a sostegno dei gilet gialli (incluso un gruppo pubblico chiamato Gilet Gialli con 196.000 membri).
    • Alcuni gruppi a sostegno dei gilet gialli stanno abbracciando apertamente Q, come un gruppo creato nel marzo 2019 chiamato “Yellow Vests against Pedocriminality” (1.100 membri).
    • Il canale YouTube It is time*, che ha 24.400 iscritti, si definisce “Il canale che diffonde informazioni cruciali sul movimento rivoluzionario dei gilet gialli e del nuovo ordine mondiale”.
    • I siti e gli account QAnon in Francia si collegano anche a media francesi alternativi ben noti. Nella sua sezione Links, Qanon-fr.com fornisce i link a diversi siti francesi, tra cui TV Libertes, un canale di estrema destra il cui obiettivo dichiarato è quello di dare voce a coloro che “Difendono lo spirito francese e la civiltà europea”; RT France, la versione francese di RT, un canale di notizie TV 24/7 che pubblica disinformazione e propaganda del governo russo; e Kontre Kulture, una biblioteca online che appartiene a una società di proprietà del saggista di estrema destra Alain Soral.

Germania: 

  • Le teorie di QAnon in Germania sono andate a braccetto con i seguaci di Reichsbürgerbewegung, una teoria del complotto che sostiene che la Germania non sia del tutto sovrana e sia stata segretamente occupata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale dagli Stati Uniti, lamentando spesso il posizionamento delle truppe statunitensi in Germania. (Secondo l’Ufficio per la protezione della Costituzione, Reichsbürgerbewegung comprende circa 19.000 persone). 
    • Per esempio il sito DieUnbestechlichen.com, considerato inaffidabile da NewsGuard, ha pubblicato nel giugno 2020 un articolo che riportava l’ordine del “Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritirare circa un terzo delle truppe statunitensi di stanza in Germania”, affermando che “Sebbene questa notizia sia positiva sotto tutti gli aspetti, il mainstream, che viene schiavizzato sotto la guida del Deep State, sembra ritenerlo negativo per la Germania”.
  • Fuori dalla rete, Q ha accumulato un certo numero di seguaci in Germania in particolare nelle sfere di estrema destra. 
    • Fin dall’aprile 2020, seguaci di Q sono stati avvistati in occasione di proteste contro le misure  adottate dal governo per contrastare il coronavirus. I manifestanti avevano la lettera Q su vestiti e su cartelli.
    • QAnon ha anche recentemente guadagnato ulteriore trazione in Germania dopo che un estremista di destra ha ucciso dieci persone e ne ha ferite altre cinque in un attacco a sfondo razziale in un bar nella città occidentale di Hanau, nel febbraio 2020. Anche se non ha nominato QAnon, il suo manifesto di 24 pagine e alcuni dei suoi video includevano le teorie del complotto più diffuse tra i seguaci di Q, tra cui l’esistenza di società segrete che controllano i cittadini e di basi militari sotterranee in cui i bambini vengono torturati.