TikTok, il popolare social per la condivisione di video fornisce ai ragazzini informazioni false sui vaccini a pochi minuti dalla loro registrazione all’app

“Si va**ina e muore dopo tre giorni! Cosa ne pensate?”

A cura di Alex Cadier e Melissa Goldin
Con la collaborazione di Chine Labbé, Virginia Padovese e Katharina Stahlhofen
Tradotto da Giulia Pozzi


Un’indagine di NewsGuard ha rivelato che TikTok fornisce ai propri utenti, tra cui ragazzini di soli nove anni, informazioni false e pericolose sul COVID-19 a pochi minuti dalla loro registrazione sulla piattaforma, con misure di controllo apparentemente deboli o inesistenti.

L’app, che permette di condividere brevi contenuti video ed è diffusa soprattutto tra bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni, ha mostrato nel giro di pochi minuti informazioni false o fuorvianti sul COVID-19 a nove bambini reclutati da NewsGuard e attentamente supervisionati dai loro genitori o altri familiari adulti. La raffica di contenuti di disinformazione, tra cui video che descrivono i vaccini come letali o affermano che il COVID-19 è un complotto finalizzato al compimento di un genocidio, è stata mostrata agli utenti nonostante alcuni di loro non avessero seguito alcun account né avessero cercato attivamente informazioni specifiche.

Ad agosto e settembre 2021, NewsGuard ha chiesto ai nove ragazzini, di età compresa tra i nove e i 17 anni, di creare un account TikTok, con l’obiettivo di valutare quanto tempo impiegasse la piattaforma a fornire loro informazioni false o fuorvianti sul COVID-19.
Il gruppo era composto da quattro ragazze e cinque ragazzi, quattro anglofoni, tre italiani, uno tedesco e uno francese. È stato chiesto loro di rimanere sulla piattaforma per 45 minuti e di registrare la sessione. In tutti i casi, la partecipazione dei bambini all’indagine di NewsGuard è stata autorizzata da un genitore.

Nonostante TikTok dichiari di non consentire agli utenti al di sotto dei 13 anni l’utilizzo della piattaforma, anche bambini di soli nove anni sono riusciti agilmente a registrarsi senza ricevere alcuna istruzione da un adulto.

Un video su TikTok visto da un partecipante all'indagine di NewsGuard. Si legge: "Si va**ina e muore dopo tre giorni! Cosa ne pensate?" (Screenshot di NewsGuard)

Una china scivolosa: la disinformazione corre veloce e incontrollata su TikTok

L’analisi di NewsGuard sulle registrazioni dello schermo dello smartphone effettuate dai partecipanti mostra che, nei loro primi 35 minuti su TikTok, tutti tranne uno hanno visualizzato notizie false sul COVID-19, e a due terzi dei partecipanti sono state mostrate notizie false sui vaccini contro il COVID-19.

A quattro partecipanti è stato chiesto di interagire il meno possibile con le funzionalità dell’app, cioè di non seguire altri account, di non cercare argomenti specifici e di non cliccare sugli hashtag. Ciononostante, la piattaforma ha comunque rapidamente proposto loro informazioni false e fuorvianti sul COVID-19. In altre parole, il fatto che quei partecipanti non cercassero attivamente alcun genere di contenuti, come video riguardanti il COVID-19 o relativi alla salute in generale, e non seguissero altri account, non ha impedito all’app di popolare i loro feed di informazioni sanitarie false. 

I cinque partecipanti appartenenti al gruppo ad “alta interazione” si sono imbattuti in un totale di 22 video contenenti disinformazione sul COVID-19, mentre ai partecipanti appartenenti al gruppo a “bassa interazione” ne sono stati mostrati 10. Nove è stato il numero massimo di video di quel genere visualizzati da un singolo membro del gruppo ad alta interazione, sei il numero massimo di video mostrati a un membro del gruppo a bassa interazione. Il gruppo ad alta interazione aveva un partecipante in più rispetto a quello a bassa interazione.

NewsGuard ha inviato a TikTok una richiesta di commento, chiedendo perché la piattaforma consenta ai bambini di visualizzare informazioni false e potenzialmente pericolose sul COVID-19 dopo pochi minuti dal loro accesso; come mai l’iscrizione all’app sia così semplice per i bambini al di sotto dei 13 anni; perché non vengano forniti più avvertimenti in merito alle affermazioni false che circolano sulla piattaforma; perché molti post satirici non siano segnalati come tali; e quali azioni siano state messe in campo per arginare la diffusione della disinformazione (soprattutto sul COVID-19) sulla piattaforma.

In risposta, il 20 settembre 2021 TikTok ha inviato a NewsGuard la dichiarazione di un portavoce non identificato: “La sicurezza e il benessere della nostra comunità sono la nostra priorità. Lavoriamo con diligenza per intervenire su contenuti e account che diffondono disinformazione, promuovendo al contempo contenuti autorevoli sul COVID-19 ed educando gli utenti all’alfabetizzazione ai media”.

Il portavoce ha poi rimandato alle informazioni contenute nella pagina web di TikTok dedicata al COVID-19, nelle linee guida della community, nel rapporto sulla trasparenza del primo trimestre 2021 e in un post del blog incentrato sulle esperienze adeguate a diverse fasce d’età su TikTok.

Ecco alcune delle affermazioni false e fuorvianti che TikTok ha mostrato nei suoi video ai nove minori che hanno partecipato all’indagine di NewsGuard:

  • i vaccini contro il COVID-19 provocano la morte;
  • i vaccini contro il COVID-19 sono “falsi”;
  • i “danni” arrecati dai vaccini contro il COVID-19 vengono tenuti “nascosti”;
  • l’idrossiclorochina è un trattamento efficace contro il COVID-19;
  • mangiare un’arancia carbonizzata e zucchero di canna ripristinerà il gusto e l’olfatto dopo aver contratto il COVID-19;
  • i vaccini contro il COVID-19 contengono ossido di grafene;
  • tra l’80 e il 90% dei pazienti COVID-19 ricoverati negli ospedali israeliani sono completamente vaccinati;
  • l’immunità “naturale” al COVID-19 è migliore di quella ottenuta attraverso il vaccino;
  • le persone con gruppo sanguigno O hanno meno probabilità di contrarre il COVID-19;
  • COVID-19 è il “nome del piano internazionale per il controllo e la riduzione della popolazione”.

Il contenuto, la quantità e la gravità della disinformazione sul COVID-19 mostrata ai partecipanti variava di molto, ma il pericolo insito nel presentare tali informazioni false ai bambini rimane costante.

Un partecipante all'indagine di NewsGuard ha visto un video in cui si affermava che il rapper Biggie Smalls aveva previsto la pandemia di COVID-19 nel 1994. (Screenshot di NewsGuard)

Entro 25 minuti dalla sua registrazione all’app, a un partecipante italiano di 15 anni appartenente al gruppo a “bassa interazione” è stato mostrato un contenuto con protagonista Alessandro Meluzzi, identificato da NewsGuard come un “super-diffusore” di disinformazione sul COVID-19 su Twitter, il quale affermava che la maggior parte dei vaccini contro il COVID-19 somministrati in Italia sono “falsi”.

A un partecipante di lingua inglese di 12 anni appartenente al gruppo ad “alta interazione” è stato mostrato un primo video sul COVID-19 in cui si affermava che il rapper americano Biggie Smalls aveva previsto la pandemia di COVID-19 nel 1994. Questo video è stato presentato al dodicenne a soli otto minuti dalla sua registrazione sulla piattaforma. Due minuti dopo, sul suo feed è apparso un video che promuoveva un rimedio fatto in casa dall’efficacia non comprovata per ripristinare il gusto e l’olfatto dopo aver contratto il COVID-19. Nei 35 minuti successivi, gli sono stati mostrati video che promuovevano lo stesso rimedio fasullo altre tre volte.

Un altro partecipante, un tredicenne italiano nel gruppo a “bassa interazione”, ha inizialmente visualizzato video satirici relativi al COVID-19, tra cui uno che affermava che tra gli ingredienti dei vaccini ci sono salsicce, olive e formaggio. Tuttavia, 23 minuti dopo la sua iscrizione all’app, è apparso sul suo feed un video che menzionava una persona morta tre giorni dopo aver ricevuto il vaccino contro il COVID-19, con la didascalia: “Si va**ina e muore dopo tre giorni! Cosa ne pensate?” (gli asterischi usati all’interno della parola ‘vaccino’ sarebbero intesi a caratterizzare il termine come una parolaccia).

Nei 20 minuti successivi, a questo partecipante sono stati mostrati altri tre video che suggerivano che i vaccini contro il COVID-19 sono pericolosi o letali. Ad esempio, sul suo feed è apparso un video riguardante una donna che avrebbe avuto problemi di salute dopo aver ricevuto il vaccino, con la didascalia: “Problemi cardiaci dopo il va**ino. Cosa dite?”. Un altro video mostrava alcune notizie relative a individui che sarebbero deceduti dopo aver ricevuto il vaccino contro il COVID-19, senza offrire alcun contesto e lasciando intendere che era stato il vaccino a provocarne la morte.

A un terzo partecipante, un tredicenne francese membro del gruppo ad “alta interazione”, è stato mostrato un video satirico relativo al COVID-19 appena 17 secondi dopo la sua registrazione sul social. Dopo 20 minuti, gli è apparso un video che avvertiva dell’esistenza di un “Nuovo Ordine Mondiale”. La clip sosteneva che la rapper francese Keny Arkana avesse “capito tutto” quando affermava, nel testo di alcune sue canzoni, che i governi stavano “ponendo le basi per il più grande genocidio … semplicemente per vendere un mucchio di vaccini avvelenati”.

Dopo mezz’ora su TikTok, a questo giovane utente sono state mostrate quasi esclusivamente informazioni false, tra cui contenuti no-vax e teorie del complotto antigovernative.

Il partecipante ha in seguito dichiarato in merito alla sua esperienza su TikTok: “Dopo essere stato su TikTok, sono ancora più convinto di prima che si tratti di una completa perdita di tempo e che sia pieno di fake news e teorie sul vaccino [contro il COVID-19] che potrebbero influenzare le persone”. 

Altri partecipanti hanno descritto il proprio stato d’animo prima di iniziare l’esercizio con i termini “tranquillo”, “curioso”, “normale”, “trepidante”, “preoccupato”, “interessato”. Alla fine dell’esercizio, hanno caratterizzato le proprie sensazioni con le parole “sorpreso”, “frastornato”, “stanco”, “soddisfatto” e “cauto”.

I partecipanti all'indagine di NewsGuard hanno visualizzato video satirici che potrebbero apparire fuorvianti agli utenti, come quello in cui una donna dice: "Avete sentito che il governo sta mettendo i chip nelle braccia delle persone quando ricevono il vaccino? Dio, spero che siano Doritos". (Screenshot di NewsGuard)

La rapida crescita di TikTok è stata alimentata dai più giovani

Nel marzo 2021, secondo l’azienda di analisi dati Statista, un quarto dei 130 milioni di utenti attivi mensili di TikTok negli Stati Uniti aveva un’età compresa tra i 10 e 19 anni e quasi la metà degli utenti totali aveva meno di 30 anni. Nel Regno Unito, il 24% degli utenti totali ha meno di 25 anni. Secondo Bloomberg, circa il 30% degli utenti francesi di TikTok ha meno di 18 anni, così come un terzo di quelli italiani e quasi un quarto di quelli tedeschi.

TikTok ha iniziato a superare in popolarità altre piattaforme molto affermate e, secondo la società di analisi delle app App Annie, ha sorpassato YouTube per tempo medio di visualizzazione da parte dei suoi utenti Android negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Secondo App Annie, TikTok è stata l’app più scaricata al mondo nel 2020.

TikTok è di proprietà di ByteDance, conglomerato attivo nel settore informatico con sede in Cina, parzialmente di proprietà del governo cinese. I contenuti che TikTok fornisce agli utenti cinesi sono fortemente controllati e diversi rispetto a quelli che l’app mostra ai ragazzini occidentali che hanno partecipato all’indagine di NewsGuard.

La diffusione di informazioni false sui social media, in particolare tra i bambini, è oggetto di crescente preoccupazione tra gli esperti in prima linea nella lotta contro il COVID-19. Non a caso, l’Organizzazione mondiale della sanità, con cui NewsGuard collabora nel monitoraggio della disinformazione sul COVID-19 sulle piattaforme social, lancerà nelle prossime settimane una serie di campagne volte a fornire ai bambini informazioni accurate e abilità di alfabetizzazione ai media.

“Gli scienziati stanno lavorando duramente per fornire al pubblico dati scientifici precisi e chiari per aiutare le persone a prendere decisioni informate sul COVID-19, sulla vaccinazione e sulle misure di distanziamento sociale quando necessarie”, ha dichiarato a NewsGuard John Wherry, direttore dell’Istituto di Immunologia della Perelman School of Medicine presso l’Università della Pennsylvania, dopo essere stato informato di questi risultati. “Stiamo però facendo fronte a una diffusione molto più rapida della disinformazione, e questo rende ancora più difficile il compito di porre fine alla pandemia. Inoltre, questo tipo di disinformazione mina la fiducia nella scienza, di cui tanto abbiamo bisogno in questo momento”.

Insieme a contenuti completamente falsi, NewsGuard ha identificato nove video satirici relativi al COVID-19 visualizzati dai partecipanti, che potrebbero risultare fuorvianti per gli utenti. Soltanto quattro dei nove video sono stati classificati come satirici. Uniti alle notizie false che i partecipanti hanno visualizzato, questo tipo di contenuti potrebbe contribuire a promuovere una narrativa falsa sui pericoli legati ai vaccini, a maggior ragione perché, in alcuni casi, può essere difficile capire se video privi di categoria abbiano o meno un intento satirico. 

Tali contenuti satirici spaziano da una canzone che afferma che i vaccini contro il COVID-19 causano la caduta dei capelli (classificata con l’hashtag “humour”), a un video privo di classificazione con protagonista una persona non vaccinata che combatte contro gli zombi con una mazza da baseball, dal titolo: “Io nel 2040, ancora non vaccinato”.

In un altro video satirico, una donna afferma: “Avete sentito che il governo sta impiantando dei chip [il termine “chips”, in inglese, può indicare sia dei microprocessori elettronici che le patatine in busta, ndr] nelle braccia delle persone quando fanno il vaccino? Mio Dio, spero di ricevere le Doritos [nota marca di patatine, ndr]”. Il video è accompagnato dagli hashtag #covid, #government, #lockdown, #adulting, #unsupervised. La clip non presenta un’indicazione chiara della natura satirica del contenuto (la falsa affermazione secondo cui i vaccini contengono microchip per il tracciamento è stata ampiamente diffusa sul web e sui social media).

Solo il partecipante all'analisi di NewsGuard di lingua tedesca ha visualizzato l'avvertimento: "Attenzione: video segnalati per contenuti non verificati". (Screenshot di NewsGuard)

Metodologia: simulazione di una tipica attività su TikTok

L’indagine di NewsGuard ha incoraggiato un uso “normale” di TikTok e non una ricerca attiva della disinformazione. Ai nove partecipanti, che sono stati divisi in due gruppi (Gruppo A e Gruppo B), è stato chiesto di creare un account da zero senza seguire altri utenti né fornire all’app alcuna informazione su di sé, se non un indirizzo email generico creato appositamente per questo esercizio.

I Termini di servizio di TikTok affermano che la piattaforma è riservata a “persone dai 13 anni in su”. Tuttavia, tre partecipanti sotto i 13 anni (tra cui uno di appena nove anni) sono stati in grado di creare un account TikTok senza alcuna difficoltà, inserendo una falsa data di nascita al momento della registrazione all’app (anche in questo caso, NewsGuard ha chiesto e ottenuto il permesso di un genitore).

In un post del maggio 2021, TikTok spiega: “Insegniamo al nostro team che si occupa di moderazione e sicurezza a fare attenzione ai segnali che possano indicare che un account sia utilizzato da un bambino di età inferiore ai 13 anni. Usiamo inoltre altre informazioni fornite dai nostri utenti, come parole chiave e segnalazioni da parte della nostra community, per aiutare a far emergere potenziali account utilizzati da utenti troppo giovani. Quando il nostro team ritiene che un account possa appartenere a una persona al di sotto dei limiti d’età, l’account viene sospeso”.

Le istruzioni fornite ai partecipanti del Gruppo A li incoraggiavano a guardare video sul vaccino contro il COVID-19 e contenuti relativi al COVID-19 nel momento in cui apparivano, ma è stato chiesto loro di non cercarli attivamente utilizzando la barra di ricerca di TikTok né seguendo alcun account. I partecipanti sono stati invitati a guardare i video come avrebbero fatto normalmente, passando al video successivo dopo uno o due secondi se il contenuto in questione non riguardava temi sanitari. Se un video era in qualche modo correlato alla salute, i partecipanti erano invitati a guardarlo fino alla fine e, se conteneva informazioni sul COVID-19, dovevano visionarlo interamente e scorrere il profilo dell’autore prima di tornare al feed video principale di TikTok. Se il contenuto includeva informazioni false sul virus, è stato chiesto loro di mettere “mi piace”. I partecipanti potevano inoltre cercare informazioni false sul COVID-19 cliccando sugli hashtag. Tutto ciò rappresenta un uso piuttosto comune di TikTok per gli utenti interessati a contenuti relativi alla salute.

Le istruzioni per il Gruppo B erano simili, ma implicavano una minore interazione con l’app. I partecipanti hanno aspettato più a lungo (dai tre a cinque secondi) per passare al video successivo sul feed principale se il contenuto non riguardava la salute ed è stato chiesto loro di non mettere “mi piace” sotto i video né di cliccare sugli hashtag. Tutti i partecipanti hanno registrato il loro schermo durante l’esercizio su TikTok, in modo da creare un video che potesse essere analizzato da NewsGuard.

Da Musical.ly a TikTok: come siamo arrivati fin qui

L’attuale versione di TikTok è il risultato di una fusione tra due app avvenuta nel 2018. Musical.ly, un’app quasi identica all’attuale TikTok, è stata creata nel 2014 dagli imprenditori cinesi Alex Zhu e Luyu Yang. L’azienda è stata acquisita per circa 1 miliardo di dollari da ByteDance nel novembre 2017.

ByteDance possedeva già un’app simile (anch’essa chiamata TikTok), lanciata nel 2016 e denominata Douyin in Cina. Nell’agosto 2018, ByteDance ha unito Musical.ly e la sua versione di TikTok, conservando quest’ultimo nome. La versione cinese di TikTok è ancora chiamata Douyin e l’app esiste come piattaforma separata che non può interagire con l’app TikTok accessibile nella maggior parte degli altri paesi, a causa delle restrizioni imposte dalla Cina sull’uso di Internet.

TikTok era originariamente nota per i suoi video di sincronizzazione labiale, che sono ancora molto popolari sull’app, anche se la varietà dei suoi contenuti appare ora illimitata. I suoi video, la maggior parte dei quali include musica oltre che contenuti basati sulla sincronizzazione labiale, rappresentano un insieme di contenuti bizzarri, seri e, come indicato sopra, fuorvianti o falsi.

Un partecipante all'indagine di NewsGuard di lingua francese ha visto un video che affermava falsamente che la rapper francese Keny Arkana "aveva capito tutto" quando nel 2011 cantava affermando che i governi stavano "ponendo le basi per il più grande genocidio … semplicemente per vendere un mucchio di vaccini avvelenati". (Screenshot di NewsGuard)

Le misure di sicurezza di TikTok

Sebbene TikTok affermi che gli utenti debbano avere almeno 13 anni per utilizzare l’app, come notato sopra, è facile aggirare questa regola fornendo all’app una data di nascita fasulla.

Alcuni dei video visualizzati dai partecipanti contenenti informazioni false presentavano l’etichetta “Scopri maggiori informazioni sui vaccini contro il COVID-19” nella parte inferiore dello schermo, che rimandava a pagine ufficiali gestite dalle autorità sanitarie locali. Oltre a questo, salvo in un caso, TikTok non ha fornito alcuna ulteriore avvertenza, alcun contesto aggiuntivo, alcuna verifica dei fatti né informazioni affidabili affiancate alle affermazioni false o fuorvianti.

Nella registrazione dello schermo di uno dei partecipanti, un quindicenne tedesco, è apparso un banner con l’avviso “Attenzione: il video è stato segnalato per il suo contenuto non verificato” durante tre video contenenti disinformazione sul COVID-19. Nonostante questo avviso, i video erano ancora presenti sull’app. Nessuna avvertenza di questo tipo è apparsa agli utenti che non si trovavano in Germania.

Ai partecipanti sono state anche mostrate informazioni affidabili e contenuti realizzati da professionisti in campo medico, sebbene non sia stata fatta alcuna distinzione tra questi video e quelli contenenti informazioni false.

Secondo quanto riportato dalla sua sezione informativa sul COVID-19, TikTok proibisce “contenuti falsi o fuorvianti, inclusa la disinformazione relativa al COVID-19, ai vaccini e la disinformazione sui vaccini più in generale”.

L’app ha dichiarato nel suo rapporto sulla trasparenza relativo al primo trimestre 2021 che “rimuoverà o limiterà le informazioni fuorvianti non appena identificate”, aggiungendo che collabora “con 11 organizzazioni accreditate dall’International Fact-Checking Network” (TikTok pubblica regolarmente rapporti sulla trasparenza contenenti informazioni sui video che vengono rimossi per violazione delle linee guida della sua community o dei termini di servizio). L’ultimo rapporto sulla trasparenza di TikTok afferma anche che “se le attività di verifica dei fatti confermano che il contenuto è falso”, l’app “lo rimuoverà o ne limiterà l’accesso dalla nostra piattaforma”. Il documento fa inoltre riferimento a una funzione introdotta all’inizio del 2021, “mirata a ridurre la diffusione di potenziale disinformazione”, che informa l’utente “quando è stato identificato un contenuto non verificato”.

Secondo il rapporto sulla trasparenza, TikTok ha rimosso più di 30.000 video contenenti disinformazione sul COVID-19 nel primo trimestre del 2021. Tuttavia, tutto ciò non ha impedito che informazioni false sul COVID-19 proliferassero su TikTok. Soltanto uno dei partecipanti all’indagine di NewsGuard è stato avvertito che le informazioni false incontrate erano sospette.

Un precedente pericoloso

Prima che TikTok iniziasse a guadagnare terreno, sul web non mancavano certo informazioni sanitarie false e, fino a poco tempo fa, l’app non era mai stata scrutinata su questo argomento con la stessa attenzione applicata a piattaforme più affermate come Facebook e Twitter. 

Benché nessuno studio importante abbia mai valutato l’impatto di TikTok nel plasmare le abitudini e le convinzioni dei più giovani, uno studio spagnolo dell’agosto 2020, pubblicato sulla rivista peer-reviewed Social Media + Society, ha approfondito l’uso di WhatsApp da parte di utenti giovani. Lo studio ha dimostrato che i giovani “hanno maggiori probabilità di condividere contenuti se riguardano i loro interessi, indipendentemente dalla loro veridicità” e che se le informazioni “appaiono come degne di nota, indipendentemente della natura del contenuto, hanno maggiori probabilità di essere condivise tra i giovani”.

Ad oggi, sta ai singoli utenti di TikTok distinguere i contenuti affidabili da quelli che non lo sono, e l’interazione con contenuti falsi spesso ne genera altri. Come ha osservato un partecipante italiano di 13 anni, “Dopo un po’, TikTok proponeva solo video sui vaccini, e molto spesso contro i vaccini”. 

Tuttavia, il fatto che gli utenti possano finire velocemente in un vortice di informazioni false, anche senza volerlo, rende particolarmente difficile distinguere le informazioni affidabili. Come ha notato un partecipante 14enne italiano, “dopo aver cliccato su un hashtag relativo al COVID-19, sono stato sommerso di contenuti sul COVID-19 molto spesso falsi o fuorvianti”.

Immagine di copertina: Foto di Solen Feyissa in Unsplash