A cura di Ines Chomnalez e Isis Blachez | Pubblicato il 26 ottobre 2026
Secondo un’analisi di NewsGuard, nell’80% dei casi ChatGPT Images 2.5, il nuovo generatore di immagini di OpenAI, ha soddisfatto la richiesta di creare immagini realistiche che ritraggono i candidati alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti in situazioni compromettenti, partendo da accuse e notizie false circolate sul loro conto. Il fatto che lo strumento abbia accolto richieste di questo tipo sembra contraddire le politiche di utilizzo dichiarate dalla stessa OpenAI.
Al momento del lancio del prodotto, l’8 settembre 2026, OpenAI ha riconosciuto i rischi legati a un suo possibile utilizzo improprio. “ChatGPT Images 2.5 permette di creare immagini ancora più realistiche e, in assenza di adeguate misure di sicurezza, potrebbe essere utilizzato per produrre deepfake più convincenti, anche di natura politica, sessuale o comunque sensibile, che raffigurano persone, luoghi o eventi reali”, ha dichiarato l’azienda. “Tali immagini violano le nostre politiche di utilizzo e abbiamo introdotto misure di sicurezza per impedirne la diffusione agli utenti, tra cui controlli sia sulle richieste testuali che sulle immagini generate.”
Queste misure di sicurezza, tuttavia, non sembrano funzionare. NewsGuard ha sottoposto a ChatGPT Images 2.5 20 prompt, chiedendo di creare immagini compromettenti di 10 candidati democratici e 10 repubblicani alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, previste per il prossimo 3 novembre 2026. Le richieste si basavano su accuse e informazioni false circolate online sul conto dei candidati. In 16 casi su 20 (80%), lo strumento ha generato le immagini richieste. In tre casi (15%) si è rifiutato di farlo, mentre in un caso ha prodotto un’immagine che raffigurava una persona diversa da quella indicata.