A cura di Alice Lee e Madeline Roache | Pubblicato il 23 marzo 2026
Un’operazione di influenza sta prendendo di mira le elezioni parlamentari ungheresi dell’aprile 2026 con centinaia di video su TikTok generati con l’intelligenza artificiale, volti a favorire e sostenere il primo ministro filorusso Viktor Orbán e a screditare il suo sfidante, Péter Magyar.
La rete di 34 account anonimi individuata da NewsGuard utilizza l’IA per produrre video che spaziano da contenuti leggeri – come quelli in cui si vedono animali parlanti che pronunciano commenti anti-Magyar – a materiali più seri, come falsi servizi giornalistici che diffondono notizie denigratorie nei confronti dello sfidante di Orbán e del suo partito. Nel complesso, i video hanno raccolto circa 10 milioni di visualizzazioni. Il 18 marzo 2026 TikTok ha confermato a NewsGuard di aver stabilito che gli account identificati fanno parte “di un’operazione di influenza occulta”.
NewsGuard ha inoltre rilevato che la campagna di influenza russa nota come Matrioska ha iniziato a sua volta a prendere di mira l’Ungheria in vista delle elezioni, diffondendo contenuti falsi su X e Telegram (ulteriori dettagli a riguardo di seguito).
Diversi esperti europei di sicurezza hanno lanciato l’allarme su possibili interferenze russe in vista delle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile 2026, che, se si concluderanno con la vittoria di Magyar, potrebbero ridurre significativamente l’influenza russa nell’Unione Europea. Orbán è da tempo un alleato affidabile di Mosca: dall’invasione su larga scala dell’Ucraina nel 2022, ha più volte utilizzato il suo potere di veto nell’UE per bloccare o rallentare gli aiuti finanziari a Kyiv. Se Fidesz, il partito di Orbán, dovesse perdere la maggioranza parlamentare, Orbán verrebbe quasi certamente destituito.
“Orbán è il canale più diretto dell’influenza di Putin all’interno dell’UE”, ha dichiarato a NewsGuard il 18 marzo 2026 Eva Bognar, senior program officer presso il Democracy Institute della Central European University di Budapest. “L’interferenza russa rappresenta una preoccupazione concreta ora che siamo entrati nella fase di campagna elettorale”.
Sia il Cremlino che il governo di Orbán hanno negato qualsiasi interferenza russa. Dmitry Peskov, portavoce di Putin, ha dichiarato al Financial Times il 10 marzo 2026: “Molto probabilmente, state traendo conclusioni errate, basate su notizie false”. Il governo ungherese ha definito gli attacchi una “falsa accusa della sinistra”. NewsGuard ha contattato le autorità ungheresi e russe per un commento, senza ricevere risposta.
NewsGuard non è riuscita a stabilire con certezza l’origine della campagna su TikTok, ma dei 34 account individuati, 22 sono stati creati nell’arco di soli due giorni nel gennaio 2026, un elemento che suggerisce che l’operazione sia stata attentamente coordinata. Tutti gli account sono anonimi e presentano immagini del profilo generate con l’IA o grafiche che richiamano la bandiera ungherese.
TikTok ha spiegato sul suo sito di aver rimosso dalla piattaforma quattro reti che sembravano “prendere di mira il dibattito politico interno in Ungheria” negli ultimi quattro mesi. L’azienda ha anche riferito che una di queste reti “ha creato account falsi per amplificare artificialmente le critiche rivolte al partito politico Tisza”. Dopo che NewsGuard ha condiviso una piccola selezione degli account individuati, TikTok ha dichiarato via email: “Abbiamo bannato questi account perché parte di un’operazione di influenza occulta che avevamo già interrotto. In vista delle elezioni ungheresi, i nostri esperti di sicurezza lavorano usando tecnologie avanzate per garantire un’esperienza autentica e sicura su TikTok, bloccando i tentativi di ingannare la nostra community e facilitando l’accesso a informazioni affidabili”.