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Dieci anni di disinformazione russa: chi c’è dietro e come opera

La guida di NewsGuard per identificare organizzazioni, tattiche e persone coinvolte nelle operazioni di disinformazione condotte dalla Russia e volte a indebolire l’Occidente.

Introduzione

Nei dieci anni trascorsi dalle attività di interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016, che avevano l’obiettivo di favorire Donald Trump nella sua prima campagna presidenziale, le operazioni di influenza del Cremlino hanno utilizzato tattiche sempre più articolate. Le strategie vanno dal trolling mirato a determinati contesti geografici, passando per la propaganda più elementare, fino alle campagne di disinformazione più sofisticate e di vasta portata, volte a influenzare gli sviluppi politici in tutto il mondo.

Sfruttando i progressi tecnologici, queste operazioni sono riuscite a raggiungere più facilmente pubblici specifici e a mantenerne alta l’attenzione. Prolifiche operazioni di influenza russe come Storm-1516, Doppelganger e il network Pravda hanno tentato di destabilizzare e dividere le democrazie occidentali e di riportare le ex repubbliche sovietiche e gli ex Stati satellite sotto l’influenza della Russia.

Inoltre, negli ultimi tre anni NewsGuard ha documentato come l’intelligenza artificiale abbia amplificato la portata delle campagne di influenza condotte dalla Russia, consentendo la produzione automatizzata di contenuti su larga scala concepiti per contaminare i chatbot con narrazioni e disinformazione filorusse.

Quella che segue è una guida alle campagne, alle tattiche, alle persone, alle organizzazioni e alle infrastrutture di diffusione coinvolte nelle operazioni di informazione e influenza di Mosca.

A cura di Alice LeeMadeline Roache

Campagne e tattiche

La Russia ricorre a diverse campagne e tattiche per diffondere informazioni false: dalle attività coordinate sui social network alla creazione di siti che si spacciano per testate giornalistiche reali, fino all’utilizzo di un’organizzazione che si presenta come impegnata nella difesa dei diritti umani, ma che ha legami non dichiarati con il Cremlino.

Comportamento inautentico coordinato (Coordinated Inauthentic Behaviour, CIB)

Reti, generalmente composte da account sui social network o siti web, che sembrano agire in modo coordinato per influenzare artificialmente il dibattito pubblico. Il CIB può essere individuato, tra le altre cose, dalla presenza di forti somiglianze tra gli account (come ad esempio immagini del profilo o nomi utenti simili, corrispondenze nelle date di creazione degli account, oppure dinamiche ricorrenti nelle tempistiche di pubblicazione e/o nei contenuti dei post).

CopyCop

Una rete di siti e account sui social network che diffonde affermazioni provenienti dalla campagna di influenza Storm-1516 (maggiori informazioni di seguito). I siti della rete CopyCop spesso imitano testate giornalistiche, utilizzando il logo di una testata reale oppure creando un sito che si presenta come una testata giornalistica autentica. La rete è stata attribuita a John Mark Dougan (maggiori informazioni di seguito).

Doppelganger

Una campagna di disinformazione sostenuta dal Cremlino che prende di mira i Paesi occidentali e l’Ucraina imitando testate giornalistiche legittime per diffondere narrazioni filorusse attraverso articoli non autentici. La campagna è stata orchestrata dalla Social Design Agency, finanziata dallo Stato russo, e dalla società partner Structura (maggiori informazioni di seguito).

Foundation to Battle Injustice (FondFBR)

Un’organizzazione russa che si presenta come attiva nella difesa dei diritti umani e che diffonde frequentemente affermazioni false sull’Ucraina e sulla politica internazionale. L’organizzazione è stata fondata da Yevgeny Prigozhin ed è collegata a Storm-1516 (maggiori informazioni su entrambi di seguito). Secondo un’inchiesta di Scripps News del 2024, la fondazione è legata all’intelligence russa.

Matrioska

Una prolifica campagna di influenza, il cui nome deriva dalla parola russa che indica le tradizionali bambole a incastro, che crea ogni giorno circa sette servizi giornalistici fasulli, utilizzando indebitamente loghi di testate reali e attribuendo false dichiarazioni a celebrità ed esperti realmente esistenti. In questo modo, la campagna diffonde affermazioni false che spesso prendono di mira l’Ucraina, la Francia e la Germania e i loro leader.

Operation Overload

Un altro nome utilizzato per Matrioska (vedi sopra).

Portal Kombat

Un altro nome utilizzato per il network Pravda (maggiori informazioni di seguito).

Project Lakhta

Un’operazione di influenza russa su larga scala che, almeno dal 2014, prende di mira gli Stati Uniti, l’UE e l’Ucraina. L’operazione era finanziata e diretta dal defunto oligarca russo Yevgeny Prigozhin (maggiori informazioni di seguito) e da due società da lui controllate, Concord Management and Consulting LLC e Concord Catering.

Rybar

Un sito e un canale Telegram filorussi che le agenzie di sicurezza statunitensi considerano una vera e propria campagna di influenza. È stato rilevato che Rybar.ru mira ad alimentare le tensioni su questioni politiche sensibili, come l’immigrazione e gli aiuti occidentali all’Ucraina, utilizzando account fittizi su X che si presentano come profili autentici di comuni cittadini, soprattutto negli Stati Uniti. Rybar ha inizialmente ricevuto alcuni finanziamenti da Yevgeny Prigozhin (vedi sotto) e, da allora, si è affidato ai finanziamenti della società russa statale del settore della difesa Rostec, secondo quanto riferito dal governo britannico.

Storm-1516

L’immagine di copertina di un finto servizio di Storm-1516, presentato come un contenuto di BBC News. (Screenshot di NewsGuard)

Un’operazione di influenza che imita frequentemente testate giornalistiche, giornalisti e organizzazioni reali per diffondere affermazioni false. Le sue campagne iniziano generalmente con un articolo falso, che viene poi diffuso attraverso una rete di account su X, raggiungendo spesso decine di milioni di visualizzazioni. Le affermazioni di Storm-1516 hanno preso di mira soprattutto Ucraina, Armenia e Francia. Le narrazioni di Storm-1516 sono state diffuse anche su siti gestiti da John Mark Dougan (maggiori informazioni di seguito), ex marine statunitense ed ex vice sceriffo di una contea della Florida, poi fuggito in Russia. L’UE ha imposto sanzioni a diverse organizzazioni e persone che, secondo quanto accertato, hanno sostenuto Storm-1516, tra cui la Foundation to Battle Injustice (vedi sopra) e Dougan stesso.

Temnik

Una direttiva riservata emanata dal governo russo e destinata ai media del Paese, che indica come trattare determinati eventi e quali narrazioni promuovere. Secondo fonti giornalistiche affidabili, ogni giorno il Cremlino fornisce un elenco di temi e indicazioni in un documento strettamente riservato, noto come “Temnik”, che stabilisce quali questioni o persone debbano ricevere una copertura positiva o negativa. Nell’agosto 2022, il sito di notizie russo Meduza ha riferito di aver ottenuto un Temnik del Cremlino che ordinava alle testate di presentare l’invasione dell’Ucraina come una lotta contro “persone senza Dio” che “non credono in nulla”.

Fabbrica di troll

Un gruppo organizzato di utenti su Internet che diffonde contenuti in modo coordinato attraverso account falsi, con l’obiettivo di interferire nel dibattito politico. Ad esempio, le fabbriche di troll pubblicano spesso grandi quantità di commenti sotto post sui social network relativi a eventi di attualità, nel tentativo di orientare l’opinione pubblica in una direzione favorevole alla Russia.

Typosquatting

La pratica di creare articoli falsi su siti fittizi che imitano testate realmente esistenti, utilizzando URL simili. Ad esempio, alcuni soggetti malintenzionati hanno creato un articolo finto e lo hanno pubblicato sul sito fittizio Spiegel.eu, facendolo apparire come un articolo della testata Der Spiegel. Il vero sito della rivista tedesca, però, utilizza il dominio Spiegel.de.

Persone

Le persone elencate di seguito hanno svolto un ruolo significativo nelle operazioni di disinformazione russe. Alcuni sono noti propagandisti con una forte visibilità pubblica, come Margarita Simonyan, direttrice di RT, mentre altri sembrano operare prevalentemente dietro le quinte. Tutti sono stati sanzionati da uno o più Paesi occidentali, ad eccezione di Mira Terada.

John Mark Dougan

John Mark Dougan. (Screenshot di NewsGuard)

Ex marine statunitense ed ex vicesceriffo di una contea della Florida, fuggito in Russia nel 2016 dopo che l’FBI aveva perquisito la sua abitazione con l’accusa di aver divulgato informazioni riservate su funzionari locali. Oltre a possedere una rete di oltre 300 siti legati alla Russia che hanno pubblicato decine di affermazioni false sull’Ucraina, Dougan è stato sanzionato dall’UE per aver diffuso disinformazione. Nel 2024, NewsGuard ha nominato Dougan “Disinformatore dell’anno” per il suo ruolo nella diffusione di narrazioni false che hanno ottenuto decine di milioni di visualizzazioni.

Aleksandr Dugin

Teorico politico russo legato al Center for Geopolitical Expertise di Mosca (maggiori informazioni di seguito), sottoposto a sanzioni occidentali per il suo coinvolgimento in attività di disinformazione e guerra informatica contro l’Occidente. Dugin è sottoposto a sanzioni statunitensi dal 2015 per aver presumibilmente reclutato persone affinché combattessero per l’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, una regione separatista dell’Ucraina sostenuta dalla Russia. In un comunicato del marzo 2015, il Dipartimento del Tesoro americano ha affermato che Dugin era “responsabile o complice di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza, la stabilità, la sovranità o l’integrità territoriale dell’Ucraina”. Anche l’Ucraina e il Giappone hanno annunciato sanzioni contro Dugin dopo l’invasione russa dell’Ucraina del febbraio 2022 per il suo ruolo nella diffusione di propaganda a sostegno della guerra.

Ilya Gambashidze

Fondatore della Social Design Agency di Mosca (maggiori informazioni di seguito), sanzionato dagli Stati Uniti, dall’UE e dal Regno Unito per il suo ruolo in operazioni di disinformazione e influenza.

Sergei Kiriyenko

Primo vice capo dell’Amministrazione presidenziale russa, ex primo ministro e stretto collaboratore del presidente russo Vladimir Putin. Secondo documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e di altre agenzie governative, Kiriyenko è stato incaricato di supervisionare operazioni di influenza all’estero in Paesi come Stati Uniti, Ucraina e Armenia.

Yevgeny Prigozhin

Yevgeny Prigozhin (Foto: Mikhail Metzel/TASS) (CC BY 4.0)

Defunto oligarca russo, noto soprattutto come leader del gruppo mercenario russo Wagner e a capo della non più attiva Internet Research Agency (maggiori informazioni di seguito), una famigerata fabbrica di troll con sede a San Pietroburgo. Prigozhin è morto in un incidente aereo vicino a Mosca nell’agosto 2023, due mesi dopo aver guidato una rivolta contro le forze armate russe e il ministro della Difesa.

Yevgeny Shevchenko

Yevgeny Shevchenko (Facebook/sheva.link da Nyheder.tv2.dk)

Ingegnere informatico nato e cresciuto in Crimea. Shevchenko è stato sanzionato dall’UE in quanto proprietario di Tiger Web (maggiori informazioni di seguito), la società con sede in Crimea che ha creato e gestisce i 280 siti che compongono il network Pravda (maggiori informazioni di seguito). NewsGuard ha nominato Shevchenko “Disinformatore dell’anno” nel 2025 per il suo ruolo nella gestione del network, la cui pubblicazione su larga scala di contenuti filorussi ha, in alcuni casi, contaminato i modelli di IA. Nello stesso anno, NewsGuard ha rilevato che i più noti chatbot di IA ripetevano le principali affermazioni false promosse da Pravda nel 33% dei casi.

Margarita Simonyan

Da lungo tempo direttrice dell’emittente statale russa RT (maggiori informazioni di seguito). Simonyan appare frequentemente nei talk show televisivi russi e conta oltre mezzo milione di follower sia su X che su Telegram.

Mira Terada

Responsabile della Foundation to Battle Injustice (vedi sopra). Secondo un comunicato del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti del giugno 2020, nello stesso anno Mira Terada ha scontato due anni e mezzo di carcere in Virginia dopo essersi dichiarata colpevole di riciclaggio di denaro (Terada è stata condannata con il nome di Oksana Vovk, che, secondo TASS, ha smesso di utilizzare nel 2017). Secondo il Dipartimento di Giustizia, tra giugno 2014 e novembre 2016, Naleth Vongsengchanh, all’epoca coniuge di Vovk, avrebbe trasportato cocaina in auto dal Texas alla Virginia. Il Dipartimento ha anche rilevato che “Vongsengchanh e sua moglie, Oksana Vovk, hanno utilizzato numerosi conti bancari per riciclare i proventi derivanti dal traffico di cocaina”. In una dichiarazione del luglio 2021 pubblicata su FondFBR.ru, Terada ha affermato di essere stata “condannata ingiustamente” e che la sua esperienza nel sistema carcerario statunitense l’aveva spinta a diventare “una sostenitrice internazionale dei diritti umani” e a guidare la Foundation to Battle Injustice.

Organizzazioni e canali di diffusione

Le organizzazioni e gli enti statali elencati di seguito creano, gestiscono e supervisionano operazioni di disinformazione, oltre ai canali utilizzati per diffonderne le narrazioni. Alcuni sono apertamente controllati dal governo russo, mentre altri si presentano come indipendenti pur avendo legami con il Cremlino.

Center for Geopolitical Expertise

Un think tank con sede a Mosca di proprietà di Aleksandr Dugin (maggiori informazioni sopra), sanzionato dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dall’UE nel dicembre 2024 per aver tentato di interferire nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2024. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha affermato che il CGE “dirige e finanzia la creazione e la pubblicazione di deepfake” e che il suo personale “lavora direttamente con un’unità del GRU [il servizio di intelligence militare russo] che supervisiona attività di sabotaggio, operazioni di interferenza politica e guerra informatica contro l’Occidente”.

FSB

Il Servizio federale per la sicurezza, il principale organismo russo di intelligence e controspionaggio. Secondo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, l’FSB “gestisce direttamente organi di disinformazione”.

GRU

La sigla comunemente utilizzata per indicare la Direzione principale dello Stato maggiore delle Forze armate della Federazione Russa, responsabile dello spionaggio militare. Secondo un rapporto del Congresso statunitense, il GRU conduce “attacchi informatici, interferenze elettorali, assassinii e attività di disinformazione”.

Internet Research Agency

Una famigerata fabbrica di troll (vedi sopra) coinvolta in operazioni di disinformazione su larga scala negli Stati Uniti, in Europa e in Ucraina. L’agenzia, di proprietà di Yevgeny Prigozhin (vedi sopra), è stata sottoposta a sanzioni da diversi governi occidentali, tra cui quelli del Regno Unito e degli Stati Uniti. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, le sue attività sono cessate nel luglio 2023.

Il network Pravda

Una rete di 280 siti filorussi che pubblicano affermazioni false sull’Ucraina e sulla politica internazionale in 49 lingue. NewsGuard ha rilevato che nel 2025 la rete ha pubblicato circa 6,3 milioni di articoli che rilanciavano 115 affermazioni false, inondando l’ecosistema informativo di questi contenuti e aumentando così la probabilità che i modelli di IA, in risposta a domande su temi importanti per il governo russo, riproducessero la propaganda del Cremlino. La rete è gestita da Tiger Web (maggiori informazioni di seguito), società con sede in Crimea e sanzionata dall’UE, di proprietà di Yevgeny Shevchenko (vedi sopra).

Siti proxy

Siti che si presentano come indipendenti, ma hanno in realtà legami con attori statali e diffondono regolarmente propaganda del Cremlino. Tra questi, News-front.info, Southfront.press e Orientalreview.org.

RIA Novosti

Un’agenzia di stampa in lingua russa di proprietà del governo russo, fondata nel 1941. Il direttore è Anna Gavrilova. La società che controlla il sito, Rossiya Segodnya, fa capo a Dmitry Kiselyov, uno dei principali propagandisti del Cremlino e volto noto dei talk show politici russi. NewsGuard ha rilevato che il sito pubblica frequentemente affermazioni false sull’Ucraina e sulla guerra tra Russia e Ucraina. La testata è stata sanzionata dall’UE nel maggio 2024.

RT

Vladimir Putin in the RT studio in 2013. (Photo: Kremlin.ru (CC BY 4.0))

Precedentemente nota come Russia Today, è un’organizzazione internazionale che opera nel settore dei media controllata dallo Stato russo. Dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, la rete di RT è stata vietata in Canada, nel Regno Unito e in tutta l’Unione europea. RT America ha cessato le produzioni e licenziato la maggior parte del personale dopo che i distributori televisivi statunitensi hanno smesso di trasmettere la rete. Nel febbraio e marzo 2022, YouTube e X hanno bloccato RT sulle loro piattaforme in Europa e, nel settembre 2024, Meta Platforms Inc., proprietaria di Facebook, ha vietato i contenuti di RT sulle proprie piattaforme. Anche il governo statunitense ha imposto sanzioni a RT, affermando in una dichiarazione del settembre 2024 che l’organizzazione “è andata oltre il semplice ruolo di testata giornalistica ed è diventata un’entità dotata di capacità informatiche”.

Social Design Agency

Una società informatica finanziata dallo Stato russo e sanzionata dai governi occidentali per il suo ruolo in campagne di disinformazione e influenza contro l’Ucraina e l’Occidente. La società afferma di fornire “supporto mediatico”, compresa l’analisi del “panorama informativo occidentale e l’individuazione di potenziali minacce”.

Sputnik

Un’organizzazione internazionale che opera nel settore dei media di proprietà dello Stato russo che, secondo quanto rilevato da NewsGuard, pubblica informazioni false e gravemente fuorvianti sull’Ucraina e sull’Occidente. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina del febbraio 2022, Sputnik è stata vietata in Canada, nel Regno Unito e nell’UE. All’inizio del 2022, YouTube e Twitter hanno bloccato Sputnik sulle loro piattaforme in Europa. 

Structura

Una società informatica russa partner della Social Design Agency (vedi sopra). Structura è stata coinvolta nell’operazione di influenza Doppelganger (vedi sopra).

SVR

Il Servizio di intelligence estero russo. Secondo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, l’SVR svolge un ruolo “cruciale” nella diffusione di disinformazione.

TASS

Un’agenzia di stampa di proprietà del governo russo e finanziata dallo Stato. Fondata nel 1904, TASS pubblica articoli sia in russo sia in inglese. NewsGuard ha rilevato che il sito rilancia in modo acritico le principali narrazioni del governo, soprattutto quelle relative alla guerra tra Russia e Ucraina. Negli ultimi anni, alcuni alti dirigenti della TASS sono stati sottoposti a sanzioni da parte dell’UE, del Regno Unito e del Canada.

Telegram

Una piattaforma di messaggistica con sede a Dubai, di proprietà dell’imprenditore russo Pavel Durov. Telegram è molto utilizzata in Russia e in altri Paesi dell’ex Unione Sovietica. NewsGuard ha rilevato che una quantità significativa di disinformazione filorussa ha origine sui canali Telegram.

Tiger Web

Una società informatica con sede in Crimea e sanzionata dall’UE, nota anche come Portal Kombat, che gestisce il network Pravda (vedi sopra), noto anche come Portal Kombat.

Ukraina.ru

Un sito di notizie in lingua russa di proprietà dello Stato russo, incentrato sull’Ucraina.

Terminologia

In questo report vengono utilizzate tre categorie principali per descrivere le operazioni di influenza russe.

  • Sostenuto/finanziato dal Cremlino
    È noto che riceve finanziamenti direttamente dal Cremlino.
  • Legato al Cremlino
    Non riceve finanziamenti direttamente dal Cremlino, ma presenta legami noti con il governo russo.
  • Allineato al Cremlino / filorusso
    È allineato alle narrazioni del Cremlino; le fonti di finanziamento sono sconosciute o poco chiare.

Supervisionato da Dina Contini ed Eric Effron