Centro di monitoraggio della disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina: gli oltre 200 siti che diffondono disinformazione sulla guerra e le narrazioni false più diffuse

NewsGuard ha identificato 203 siti con disinformazione su Russia e Ucraina e sta monitorando le principali false narrazioni sulla guerra

A cura di Alex Cadier, Madeline Roache, Sophia Tewa, Chine Labbe, Virginia Padovese, Roberta Schmid, Edward O’Reilly, Karin König, McKenzie Sadeghi, Chiara Vercellone e Marie Richter

Tradotto da Giulia Pozzi e Sara Badilini 

Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2022

Le false narrazioni sull’Ucraina, molte delle quali promosse dagli apparati di propaganda del Cremlino, circolavano online già mesi prima che le forze russe invadessero il Paese il 24 febbraio 2022. Dalle affermazioni false riguardanti un presunto genocidio perpetrato dall’Ucraina nei confronti dei suoi abitanti di lingua russa, fino all’idea che l’ideologia nazista sia radicata nella leadership politica del Paese: queste sono solo alcune delle narrative utilizzate per giustificare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Mano a mano che il sostegno internazionale al governo ucraino è cresciuto, Kyiv ha cominciato a utilizzare piattaforme di social media e app di messaggistica per contrastare la macchina della disinformazione del Cremlino. Allo stesso tempo, però, si è diffuso online un flusso sempre maggiore di disinformazione anti-russa. Alcuni siti filo-ucraini e decine di utenti di social media hanno condiviso post contenenti informazioni false sulla guerra, dalle immagini manipolate del leggendario “Ghost of Kyiv” a video fuorvianti di presunti attacchi russi.

Monitoraggio di 203 siti che pubblicano disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina

  • Siti in inglese: 77
  • Siti in francese: 42
  • Siti in tedesco: 21
  • Siti in italiano: 21
  • Altri: 42

Ad oggi, il team di NewsGuard ha identificato e sta monitorando 203 domini – alcuni dei quali hanno già dato spazio in passato a propaganda e disinformazione filo-russe – che hanno pubblicato informazioni false sul conflitto tra Russia e Ucraina. Tra questi ci sono fonti ufficiali dei media statali russi, come quelli che alcune piattaforme hanno temporaneamente bannato dall’inizio dell’invasione russa. Ma molti siti web che non sono armi di propaganda ufficiale del governo russo e non sono sanzionati dalle piattaforme promuovono contenuti falsi a sostegno del governo di Vladimir Putin. Queste fonti includono siti web anonimi, fondazioni e siti web di ricerca gestiti con finanziamenti non chiari, alcuni dei quali potrebbero avere collegamenti non dichiarati con il governo russo.

I tre siti più influenti noti per essere finanziati e gestiti dal governo russo sono le fonti dei media statali RT, TASS e Sputnik News. Di seguito sono riportati i link alle schede informative di NewsGuard per questi siti:

Il team di NewsGuard sta monitorando questi e le decine di altri siti che hanno pubblicato narrative di disinformazione su Russia e Ucraina e sul conflitto in corso, tra cui anche le bufale citate in questa pagina. Aggiorneremo questo report man mano che vengono identificate nuove false narrazioni e nuove fonti di disinformazione.

La Russia utilizza diverse strategie per introdurre, amplificare e diffondere narrazioni false e distorte in tutto il mondo, servendosi di un insieme di media statali ufficiali, siti web, account anonimi e altri metodi per diffondere propaganda che promuove gli interessi del Cremlino e mina i suoi avversari. I siti finanziati e gestiti dal governo utilizzano piattaforme digitali come YouTube, Facebook, Twitter e TikTok per lanciare e promuovere false narrazioni. NewsGuard monitora e analizza queste fonti e queste strategie dal 2018 e concede in licenza i suoi dati relativi agli sforzi di propaganda russa al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, al Cyber ​​Command degli Stati Uniti e ad altre entità del governo e della difesa.

Nel 2020, il Global Engagement Center del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, citando i report e i dati di NewsGuard, ha delineato le componenti chiave delle azioni di propaganda del Cremlino nel suo rapporto Pillars of Russia’s Disinformation and Propaganda Ecosystem.

Se la potenza di fuoco della disinformazione russa ha fatto sì che le informazioni false pro-Russia restino dominanti, sono emersi anche esempi di disinformazione anti-russa o pro-Ucraina, talvolta condivisi dalle autorità ucraine. Queste narrazioni tendono a dipingere un quadro vittorioso della situazione delle forze armate ucraine e promuovono affermazioni anti-russe infondate.

Ad esempio, su TikTok e altre piattaforme, sono stati presentati a milioni di utenti alcuni video del “Ghost of Kyiv”, un pilota da caccia ucraino che avrebbe abbattuto sei jet militari russi. Alcuni giorni più tardi, è emerso che il filmato proveniva in realtà da un videogioco e che non ci sono prove a sostegno dell’esistenza del “Ghost of Kyiv”.

Ricercatori, piattaforme, inserzionisti, agenzie governative o altre istituzioni interessate ad accedere all’elenco completo dei domini possono contattarci qui: Richiedi elenco domini.

Le principali bufale sulla guerra Russia-Ucraina

Queste bufale sono elencate seguendo l'ordine in cui gli analisti di NewsGuard le hanno individuate e sfatate, a partire dalle più recenti

BUFALA: La Polonia si sta preparando a invadere l’Ucraina occidentale.

I FATTI: All’inizio di maggio, diversi post sui social media hanno condiviso una falsa clip della BBC News che annunciava che la Polonia si stava preparando a invadere l’Ucraina. Il video di un minuto, che la BBC non ha mai mandato in onda, è stato condiviso online in diverse lingue, tra cui russo, francese, italiano, polacco, ceco e turco.

In realtà, il video è stato appositamente realizzato perché assomigliasse a un notiziario della BBC. Shayan Sardarizadeh, un giornalista della BBC che si occupa di disinformazione, ha condiviso uno screenshot della clip in un post su Twitter del 5 maggio 2022, con il commento: “Un altro video falso con il logo e il marchio di BBC News sta facendo il giro del web… La BBC non ha realizzato nessun video del genere e la Polonia non sta per essere coinvolta nella guerra”. Non ci sono prove che la Polonia, membro della NATO e dell’Unione Europea, si stesse preparando a invadere l’Ucraina.

Il video si apre con il logo del notiziario della BBC e le immagini dell’atterraggio di un elicottero militare. Il testo, scritto con lo stesso carattere utilizzato dalla BBC, diceva: “Il comandante in capo delle forze armate polacche ha ordinato all’esercito di prepararsi per un’invasione dell’Ucraina”, con filmati di truppe sullo sfondo. Il video affermava inoltre: “La Polonia invierà truppe con il pretesto di doversi ‘difendere dalla Russia’. Ciò avverrà con l’approvazione di Washington, ma l’Alleanza Atlantica ufficialmente si farà da parte”.

La clip conteneva anche un ordine militare falso. Il video affermava: “Il generale Jaroslaw Mika ha firmato un ordine per preparare l’unità dell’esercito polacco al combattimento”. Una foto dell’ordine falso è stata diffusa in alcuni post pubblicati sui social media e in alcuni articoli comparsi su siti filo-russi, tra cui Pravda.ru.

In un post del 3 maggio 2022 pubblicato su Twitter, il Comando generale polacco delle Forze armate ha scritto: “Questo è un falso ordine dello Stato maggiore polacco. L’intero documento è FALSO! Osserviamo sempre più spesso documenti militari contraffatti di questo genere sui media polacchi. Per favore, NON condividete questa NOTIZIA FALSA”.

BUFALA: L’Ucraina sta vendendo le armi in eccesso a Paesi africani.

I FATTI: Il 19 aprile 2022, il canale Telegram Rezident, collegato al Cremlino, ha pubblicato un documento falso del ministero della Difesa ucraino, datato 29 marzo 2022, che attestava come l’Ucraina stesse vendendo le armi in eccesso a Paesi africani. L’affermazione falsa è stata condivisa da vari canali Telegram pro-Cremlino, tra cui Denazification UA ​​(“Denatsifikatsii UA”), e da siti come News-Front.info.

Secondo lo Stockholm International Peace Research Institute, un think tank che si occupa di difesa con sede in Svezia, l’Ucraina ha esportato un “quantitativo notevole” delle principali armi convenzionali nell’Africa subsahariana dal 2005 al 2009, inclusi aerei, artiglieria e veicoli corazzati in eccedenza. Tuttavia, non ci sono prove che l’accordo delineato dal canale Rezident sia reale o che l’Ucraina stia attualmente vendendo armi ai Paesi africani.

Il post Telegram del canale Rezident sosteneva che tra le armi vendute ai Paesi africani vi fossero “veicoli corazzati, carri armati, fucili mitragliatori, fucili, granate e persino giubbotti antiproiettile”. Aggiungeva poi che la vendita costituiva un “astuto schema di arricchimento”, specificando che “mentre l’esercito ucraino sta morendo per carenza di armi e munizioni, i funzionari del ministero della Difesa le stanno vendendo ai Paesi africani con la scusa di averne ‘in eccesso'”.

Il documento falso condiviso dal canale Rezident cita l’emendamento numero 1919 del decreto del Consiglio dei ministri dell’Ucraina, introdotto nel 2001, che consente al Ministero di vendere armi in eccesso ad altre nazioni. Il documento sosteneva che NVK Techimpex, un produttore privato di equipaggiamenti militari e armi in Ucraina, si stesse occupando di vendere le armi in eccesso, citando un presunto rapporto di 970 pagine che delineerebbe l’accordo.

Tale documento contiene evidenti segni di falsificazione. Mentre la carta intestata assomiglia ai documenti ufficiali del Ministero della Difesa, la presunta firma del ministro della Difesa Oleksii Reznikov è diversa da quella consueta. Inoltre, il documento è firmato “A.YU. Reznikov”, che è la versione russa del nome del Ministro. La versione ucraina, che il Ministro usa nei documenti ufficiali, è “O.YU. Reznikov”. Il documento non include un codice a barre o un indirizzo, pratica che non rispetta le regole del ministero della Difesa relative alla pubblicazione di documenti ufficiali.

BUFALA: Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha un patrimonio netto stimato di 850 milioni di dollari. Ha accumulato la sua ricchezza dopo essere stato eletto.

I FATTI: Il 25 aprile 2022, il partito di estrema destra dei Paesi Bassi Forum for Democracy ha affermato – senza apportare prove – su Telgram e Twitter: “Zelensky possiede una fortuna: viene stimata intorno agli 850 milioni. Per la maggior parte ne è entrato in possesso dopo essere diventato presidente”. Poco dopo la pubblicazione di questi post, l’affermazione è stata amplificata da una raffica di post sui social media e alcuni articoli pubblicati sui siti di proprietà dello stato russo, tra cui Sputnik News e RIA-Novosti, che hanno citato come fonte il partito Forum for Democracy, il cui leader Thierry Baudet avrebbe stretti legami con il Cremlino.

Altri articoli pubblicati nell’aprile 2022, tra cui un pezzo intitolato “Nei Paesi Bassi si interessano dell’origine degli 850 milioni di dollari di reddito di Zelensky” diffuso dal canale in lingua russa di proprietà statale RT, hanno fatto riferimento a un segmento della trasmissione del conduttore di Fox News Tucker Carlson trasmessa nell’aprile 2022, in cui il conduttore ha suggerito che le finanze di Zelensky dovrebbero essere controllate. Altri post sui social media affermavano che Zelensky possedeva un patrimonio da 1,4 miliardi di dollari.

Le cifre a cui queste affermazioni fanno riferimento sono infondate e non supportate da stime credibili del patrimonio di Zelensky. In realtà, articoli di stampa e informazioni finanziarie suggeriscono che, all’aprile 2022, il Presidente controllava un patrimonio stimato tra i 20 e i 30 milioni di dollari.

Secondo quanto riportato da Forbes Ukraine, Zelensky “non è mai stato un miliardario” e avrebbe un patrimonio di circa 20 milioni di dollari. Un ulteriore articolo di Forbes U.S. stima un patrimonio inferiore a 30 milioni di dollari, con una partecipazione del 25% in Kvartal 95 – uno studio comico che Zelensky ha co-fondato nel 2003 – come asset principale. La maggior parte del suo patrimonio netto deriva dalla sua passata carriera di intrattenitore e comico.

Zelensky ha trasferito la sua partecipazione in Kvartal 95 ai suoi soci in affari prima di vincere le elezioni presidenziali in Ucraina, ha riferito Forbes U.S., che ha stimato in 11 milioni di dollari il valore della sua partecipazione nella società. Secondo Forbes, il suo portafoglio immobiliare avrebbe un valore di 4 milioni di dollari. Secondo le stime di Forbes U.S. e Forbes Ukraine, il Presidente e la moglie Olena Zelenska avrebbero circa 2 milioni di dollari in un conto bancario congiunto e le loro altre attività, tra cui automobili e gioielli, avrebbero un valore di 1 milione di dollari al massimo.

Allo stesso modo, le più recenti informazioni finanziarie relative a Zelensky non mostrano un patrimonio netto di centinaia di milioni. Zelensky ha denunciato un reddito familiare di circa 751.388 dollari (22.748 milioni di grivne) per il 2020, secondo quanto riportato in un comunicato stampa e nella sua dichiarazione dei redditi all’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione. Dalle sue informazioni finanziarie, emerge che quell’anno Zelensky ha guadagnato 11.000 dollari (336.000 grivne) di stipendio, 152.000 dollari (4,6 milioni di grivne) in royalty e 442.000 dollari (13,4 milioni di grivne) da vendite immobiliari. Pertanto, il suo reddito totale per il 2020 sarebbe stato di circa 605.000 dollari.

BUFALA: Google Maps ha diffuso immagini satellitari in versione integrale – che in precedenza erano offuscate – di siti militari russi nell’aprile 2022 durante la guerra tra Russia e Ucraina. L’iniziativa ha avuto lo scopo di aiutare i nemici della Russia a valutare meglio le capacità e i progressi dell’esercito russo.

I FATTI: Il 17 aprile 2022, il sito web che si occupa di difesa con sede in Ucraina Defense Express ha pubblicato un articolo secondo cui Google Maps avrebbe diffuso immagini satellitari di “alta qualità” di diverse basi militari russe e “punti strategici”. Secondo Defense Express, la mossa di Google avrebbe consentito di valutare i progressi e le risorse dell’esercito russo, comprese le portaerei e i depositi di munizioni. L’articolo includeva alcune foto di presunte strutture militari russe.

Il giorno successivo, un account non verificato e ora cancellato delle forze armate ucraine (@ArmedForcesUkr) ha pubblicato un tweet secondo cui Google Maps aveva “consentito l’accesso” alle strutture militari russe, permettendo per la prima volta agli utenti di vedere “una varietà di lanciatori russi, mine di missili balistici intercontinentali, posti di comando e discariche segrete con una risoluzione di circa 0,5 metri per pixel”.

In realtà, Google non ha mai modificato le sue immagini satellitari pubblicamente disponibili in Russia. Il 18 aprile 2022, l’account Twitter ufficiale di Google Maps ha chiarito: “Si prega di notare che non abbiamo apportato modifiche all’offuscamento delle nostre immagini satellitari in Russia”.

Google Maps ha occasionalmente sfocato le immagini satellitari relative ad aree militari sensibili, come la base aerea 705 dell’esercito francese, che è pixellata dal 2014. Nel 2018, la BBC ha riferito che alcuni Paesi europei, tra cui Germania e Belgio, hanno chiesto a Google Maps di sfocare le immagini dei propri siti militari. Tuttavia, non ci sono prove che Google avesse in precedenza sfocato le immagini relative a siti militari su richiesta della Russia. In effetti, secondo un’analisi di NewsGuard, per anni Google ha fornito immagini satellitari dettagliate delle località russe menzionate nel tweet di @ArmedForcesUkr.

Ad esempio, la prima immagine presente nel tweet delle forze ucraine mostra diversi aerei di stanza in un campo all’aperto all’interno della base aerea di Kursk-Khalino, che ospitava circa due dozzine di jet da combattimento nel 2021. La funzione Historical Imagery di Google Earth, che consente agli utenti di accedere alle versioni precedenti delle immagini satellitari di Google Maps, dimostra che Google fornisce immagini dettagliate e non sfocate della base almeno dal 2003 (Google Maps e Google Earth utilizzano le stesse immagini satellitari).

Un’altra immagine mostra una grande nave rossa e almeno quattro sottomarini nella baia di Krasheninnikov nell’Oceano Pacifico. Il porto si trova nei pressi di una base di sottomarini nucleari balistici nella penisola di Kamchatka, che ospitava sottomarini con capacità nucleari durante la Guerra Fredda. Google Earth fornisce chiare immagini satellitari del sito almeno dal 2013.

Commentando l’affermazione secondo cui Google Maps avrebbe di recente rimosso l’offuscamento da queste immagini, Rob Lee, senior fellow del programma Eurasia presso il Foreign Policy Research Institute, il 18 aprile 2022 ha pubblicato un tweet in cui affermava di essere “sempre stato in grado di guardare le strutture militari russe con Google Maps, comprese le basi delle loro più esclusive unità operative speciali …”.

BUFALA: Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato gli ucraini ad arrendersi.

I FATTI: Il 16 marzo 2022, il canale televisivo ucraino Ukraine 24 ha trasmesso un video che in apparenza mostrava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ordinare agli ucraini di arrendersi alla Russia. Nel video si poteva vedere Zelensky che affermava: “Il mio consiglio per voi è di deporre le armi e tornare dalle vostre famiglie. Non vale la pena morire in questa guerra. Il mio consiglio per voi è di vivere. Io farò altrettanto”. La clip è stata pubblicata su YouTube, Telegram, Facebook e sul social network russo Vkontakte.

In realtà, il video è un “deepfake”, cioè una manipolazione audiovisiva che permette di mostrare una persona o un oggetto dire o fare qualcosa che non è reale. Zelensky non ha invitato gli ucraini ad arrendersi. Poco dopo la pubblicazione del deepfake, il ministero della Difesa ucraino ha condiviso su Twitter un video in cui il vero Zelensky definiva la clip una “provocazione infantile” e affermava: “Non deporremo le armi fino alla nostra vittoria”.

Nina Schick, esperta di tecnologia e autrice del libro “Deepfakes: The Coming Infocalypse”, ha descritto il video come “uno scambio di volti assolutamente terribile”, riferendosi a programmi che aggiungono digitalmente il volto di una persona sul corpo di un’altra, secondo quanto riportato da Reuters il 17 marzo 2022. Il video presentava infatti alcune discrepanze tra il tono della pelle del collo di Zelensky e quello del suo viso e una sfocatura intorno alla testa, che sembrava essere troppo grande. Inoltre, il suo tono di voce era più profondo.

Nathaniel Gleicher, la responsabile delle politiche di sicurezza di Meta, la società madre di Facebook, ha fatto sapere che l’azienda ha rimosso la clip per aver violato le sue policy in merito a contenuti manipolati ingannevoli. In un post su Twitter del 16 marzo 2022, Gleicher ha scritto: “i nostri team hanno identificato e rimosso un video deepfake in cui il presidente Zelensky rilasciava una dichiarazione che in realtà non ha mai fatto”.

Ukraine 24 ha affermato in un post su Facebook del 16 marzo 2022 che il video era stato trasmesso da “hacker nemici”, definendolo “FALSO!”. Il video è apparso brevemente anche sul sito web di Ukraine 24.

BUFALA: Alcuni consulenti militari della NATO sono nascosti in un laboratorio di armi biologiche sotterraneo dell’Alleanza Atlantica chiamato PIT-404, che è finanziato da Metabiota, una società affiliata ad Hunter Biden. Il laboratorio è situato al di sotto delle acciaierie Azovstal a Mariupol, in Ucraina.

I FATTI: All’inizio di aprile 2022, diversi blog e siti noti per aver diffuso disinformazione filo-russa, oltre a utenti dei social media, hanno condiviso articoli secondo cui sotto le acciaierie Azovstal a Mariupol, in Ucraina, sarebbe collocato un laboratorio segreto di armi biologiche della NATO. Molti hanno poi affermato che dei consulenti militari NATO sarebbero nascosti nel laboratorio, solitamente chiamato “PIT-404”. Altri hanno sostenuto che il laboratorio sarebbe finanziato da Metabiota, società collegata ad Hunter Biden. Tale affermazione è stata diffusa in diverse lingue, tra cui russoingleseitaliano e francese.

Le acciaierie Azovstal sono divenute l’ultima roccaforte delle forze ucraine durante l’assedio della città, iniziato alla fine di febbraio 2022. Tuttavia, non ci sono prove che sotto l’acciaieria esista un laboratorio di armi biologiche della NATO che ospita consiglieri militari dell’Alleanza. Gli utenti dei social media e i siti web che hanno diffuso questa affermazione non hanno fornito alcuna prova credibile. L’Ucraina non è un membro della NATO e l’organizzazione afferma di non avere basi militari in territorio ucraino.

Il direttore generale di Azovstal, Enver Tskitishvili, ha smentito queste affermazioni in un post pubblicato su Facebook il 12 aprile 2022. “Non ci sono tunnel segreti con laboratori biochimici ad Azovstal”, ha scritto. “L’impianto non ha mai avuto e non ha nulla a che fare con lo sviluppo o il deposito di armi, comprese quelle biochimiche. La nostra azienda non ha mai compiuto ricerche o prodotto nulla di simile”.

Un portavoce di Metabiota ha dichiarato al Washington Post nel marzo 2022 che la società non opera più in Ucraina, affermando: “Metabiota ha lavorato in Ucraina fino al 2020, fornendo strumenti di formazione per aiutare a migliorare le capacità locali di rilevare e rispondere alle minacce per la salute”. Dal 2015, Metabiota e Hunter Biden non hanno più avuto alcuna relazione, secondo quanto riferito dal Washington Post. Biden faceva parte del team di gestione di uno degli investitori di Metabiota, il Rosemont Seneca Technology Partners (ora Pilot Equity Group), ma è stato espulso dall’azienda nel 2015 dopo essere stato congedato dalla Navy Reserve per consumo di cocaina l’anno precedente.

Inoltre, non ci sono prove di un rapporto d’affari tra Metabiota, una società statunitense che fornisce consulenza a governi e imprese sulle epidemie, e le acciaierie Azovstal.

L’affermazione secondo cui vi sarebbe un laboratorio di armi biologiche della NATO sotto Azovstal va di pari passo con affermazioni simili fatte da funzionari e media statali russi a proposito di presunti laboratori di armi biologiche statunitensi in Ucraina. Tali affermazioni risalgono almeno al 2018, e non ci sono prove credibili a supporto di questa tesi.

BUFALA: Un documento segreto chiamato il “Fascicolo del Cancelliere” dimostra che la NATO aveva già pianificato una guerra contro la Russia decenni fa.

I FATTI: Il 24 marzo 2022, l’autore e regista tedesco Ralph T. Niemeyer ha condiviso sul suo canale Telegram e sul suo account Facebook la foto di una lettera, sostenendo che fosse la prova che “la NATO aveva già da tempo pianificato una guerra contro la Russia, costringendo il cancelliere Scholz ad approvarla a gennaio. Molto prima dell’invasione del presidente Putin”. Il post affermava che queste informazioni potevano essere trovate “nel Fascicolo del Cancelliere”. L’affermazione è stata ampiamente ricondivisa su canali Telegram filo-russi e su canali dedicati alla diffusione delle teroie di QAnon, ottenendo oltre 250.000 visualizzazioni sul servizio di messaggistica all’aprile 2022. Post simili sono apparsi su altre piattaforme social, tra cui Facebook.

L’affermazione secondo cui la NATO avrebbe pianificato una guerra contro la Russia molto prima dell’invasione russa dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022 è infondata.

L’organizzazione austriaca di fact-checking Mimikama ha riferito nell’aprile 2022 che il documento pubblicato da Niemeyer su Telegram era stato falsificato. Secondo Mimikama, la lettera è apparsa per la prima volta sul sito della rivista di estrema destra Unabhängige Nachrichten nel 1999, presentata come se fosse indirizzata al Servizio di Intelligence federale tedesco e come se provenisse dal “ministro di Stato Dottor Rickermann”. In realtà, la Germania non ha mai avuto un ministro di nome Rickermann. Unabhängige Nachrichten ha descritto la lettera come un “teaser”, cioè un estratto, relativo a un libro scritto da una persona chiamata “James Shirley”. Tale libro non è mai stato stampato.

Dieci anni dopo la pubblicazione del teaser del libro, Unabhängige Nachrichten ha pubblicato un altro articolo sull’argomento. Questa volta, la pubblicazione ha riferito che “non poteva provare l’autenticità delle informazioni. Tutte le domande su un certo dottor James Shirley, che si suppone ne abbia parlato in un libro, non hanno avuto risposta…”.

La lettera sosteneva che la Germania avesse firmato un trattato segreto con gli alleati occidentali dopo la Seconda Guerra Mondiale che richiedeva a ogni cancelliere tedesco di firmare un accordo chiamato il “Fascicolo del Cancelliere”.

Il 19 novembre 2007, rispondendo alla domanda se l’allora cancelliera tedesca Angela Merkel “dovesse firmare il Fascicolo del Cancelliere”, l’Ufficio stampa del Governo federale ha rilasciato una dichiarazione in cui affermava: “Il ‘trattato di Stato segreto’ a cui si fa riferimento è una leggenda. Questo trattato non esiste. E la Cancelliera, ovviamente, non ha dovuto firmare il cosiddetto ‘Fascicolo del Cancelliere’ per ordine degli Alleati prima di prestare giuramento”.

Secondo Mimikama, la lettera che secondo alcuni dimostrerebbe che la NATO avrebbe pianificato da tempo una guerra contro la Russia contiene diversi errori di ortografia e sviste di altro genere. La carta intestata sembra suggerire una provenienza dal Servizio di Intelligence federale tedesco, ma Mimikama ha osservato che nel 1992 l’agenzia non utilizzava ancora quella carta intestata. Inoltre, come notato sopra, la Germania non ha mai avuto un ministro di Stato chiamato “Rickermann”.

Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, la NATO ha contribuito a finanziare le forze armate ucraine e alcuni dei suoi Paesi membri hanno iniziato a inviare armi in Ucraina a metà gennaio 2022, prima dell’invasione da parte della Russia. La stessa NATO non si è impegnata militarmente, perché l’Ucraina non è un membro dell’Alleanza.

BUFALA: La Russia non impiega la tipologia di missili che è stata utilizzata nell’attacco alla stazione dei treni di Kramatorsk.

I FATTI: L’8 aprile 2022, alcuni missili hanno colpito una stazione ferroviaria a Kramatorsk, una città nell’est dell’Ucraina. Almeno 50 persone sono state uccise, secondo le autorità ucraine. L’8 aprile 2022 l’ONU ha detto che l’attacco “ha ucciso e ferito decine di civili”.

La Russia e l’Ucraina hanno entrambe affermato che era stato utilizzato un Tochka-U, missile balistico a corto raggio, ma si sono reciprocamente addossate la responsabilità dell’attacco.

La Russia ha sostenuto che soltanto le forze ucraine utilizzano i missili Tochka-U. L’8 aprile 2022 il Ministero della Difesa russo, in un comunicato postato su Telegram, ha affermato: “Tutte le dichiarazioni dei rappresentanti del regime nazionalista di Kyiv riguardanti il presunto ‘attacco missilistico’ eseguito dalla Russia l’8 aprile alla stazione ferroviaria della città di Kramatorsk sono una provocazione e sono completamente false”. Il comunicato prosegue: “Sottolineiamo che i missili tattici Tochka-U, di cui sono stati trovati alcuni frammenti vicino alla stazione ferroviaria di Kramatorsk poi immortalati da testimoni oculari, vengono utilizzati unicamente dalle forze armate ucraine”.

È vero che le forze armate ucraine utilizzano i missili Tochka-U, ma, secondo gli esperti, tali missili vengono utilizzati anche dalla Russia. Patrick Wilcken, un ricercatore che si occupa di controllo degli armamenti per Amnesty International, ha detto a NewsGuad in un’intervista tramite email che “sia l’Ucraina che la Russia hanno i Tochka”. Ha poi aggiunto: “Abbiamo visto la Russia utilizzare il sistema [Tochka] in Ucraina e abbiamo documentato un attacco indiscriminato da parte della Russia vicino a un ospedale a Vuhledar, nel Donetsk, che coinvolgeva un missile balistico 9M79 Tochka”.

Il 29 marzo 2022 il Belarusky Hayun, un gruppo di attivisti che monitora l’attività militare in Bielorussia, ha postato un video che mostrava una colonna di missili Tochka contrassegnati con la lettera V in movimento verso il nord di Kyiv. Stando al gruppo di fact-checking ucraino StopFake, V e Z sono le due lettere dell’alfabeto latino utilizzate per indicare che un equipaggiamento appartiene all’esercito russo.

L’agenzia di stampa statale russa RIA-Novosti e altri media filorussi che hanno affermato che l’Ucraina ha colpito Kramatorsk hanno citato la similitudine tra il numero di serie di un missile Tochka-U trovato alla stazione dei treni e altri missili lanciati dall’Ucraina negli anni precedenti. Hanno ottenuto il numero di serie da un fermo immagine di un video trasmesso dal notiziario televisivo italiano TG-LA 7.

Un articolo del 9 aprile 2022 di RIA-Novosti ha citato un post Telegram del canale televisivo di Donetsk Z Union, che diceva: “Il numero di serie del missile Tochka-U che si è abbattuto sulla stazione dei treni a Kramatorsk era apparso il giorno prima sul web. Missile 9M79-1, numero di serie III91579. In passato, i militanti ucraini hanno utilizzato missili appartenenti alla stessa serie”. L’articolo ha condiviso il post di Z Union, che elencava i missili con un numero di serie simile presumibilmente utilizzati dall’esercito ucraino nel 2015.

In realtà, il numero di serie non prova che i missili utilizzati a Kramatorsk appartenessero all’esercito ucraino. Il 10 aprile 2022 StopFake ha scritto: “Questo numero di serie – III91579 – è un marchio di fabbrica e non indica in alcun modo che il missile appartiene ai militari ucraini”.

Wilcken di Amnesty International ha detto a NewsGuard di essere d’accordo con questa affermazione. “Il numero di produzione della fabbrica non dice a quale esercito appartengano questi missili, dice solo quale fabbrica ha prodotto il missile”, ha affermato. “Solo tramite un’analisi del sito dell’esplosione per determinare una direzione/traiettoria del missile e tramite una mappatura della posizione delle varie forze in relazione alla presunta traiettoria si può essere assolutamente certi di chi abbia lanciato questo missile, ma sembra probabile una provenienza russa”.

BUFALA: Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha collaborato alle evacuazioni forzate degli ucraini verso la Russia.

I FATTI: Il 24 marzo 2022, il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) Peter Maurer ha incontrato il ministro degli Affari Esteri russo Sergey Lavrov a Mosca. Lo stesso giorno, l’agenzia turca Anadolu Agency ha riportato che Maurer aveva chiesto a Lavrov il permesso di aprire un ufficio nella città russa di Rostov-on-Don, vicino al confine est dell’Ucraina, e alcuni post sui social media e commenti online hanno accusato il CICR di supportare o partecipare al trasporto forzato degli ucraini in Russia.

Non ci sono prove attendibili del fatto che l’ICRC abbia aiutato a organizzare le evacuazioni forzate degli ucraini in Russia. L’ICRC ha ripetutamente negato questa accusa e il 26 marzo 2022 ha pubblicato un comunicato stampa sul proprio sito affermando che “Il CICR non ha mai aiutato a organizzare o svolgere evacuazioni forzate”.

Alcuni utenti di Twitter hanno pubblicato post che affermavano di mostrare le prove del contributo dell’ICRC nella deportazione degli ucraini in Russia. Un post del 26 marzo 2022, contenente un link a un video YouTube, sosteneva di mostrare che “I residenti di Mariupol in fuga verso ovest sono stati fermati dalle truppe russe e forzati negli autobus della Croce Rossa verso la Russia”. Nel video, si vede un ingorgo stradale con persone in piedi attorno a macchine e autobus che presentavano il simbolo della Croce Rossa, ma il video non mostra i soldati russi forzare le persone all’interno degli autobus.

In realtà, il video era stato originariamente pubblicato su Twitter quello stesso giorno dal governatore della regione amministrativa del Donetsk, Pavlo Kirilenko. Kirilenko non aveva mai parlato del fatto che qualcuno fosse stato forzato negli autobus della Croce Rossa diretti verso la Russia. Gli unici autobus che aveva menzionato erano “autobus di evacuazione che trasportano persone da Berdyansk a Zaporizhia”, una città sotto il controllo ucraino.

Altri utenti di Twitter  hanno postato gli screenshot di un rapporto sull’operato della Croce Rossa russa, intitolato “Evacuazione di persone dall’area del Donbas verso la Russia”. Lo stesso report era apparso sul sito della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) e poi cancellato, lasciando l’impressione che il rapporto dimostrasse la partecipazione del CICR all’evacuazione degli ucraini verso la Russia. Un post ha ipotizzato che uno screenshot che mostrava la frase “Assisted by RCRC Movement: 9.000” ne fosse la prova. Altri screenshot mostravano le descrizioni delle disposizioni messe in atto per ospitare le persone in arrivo in Russia dall’Ucraina, ma nessuna di queste indicava che la Croce Rossa russa avesse partecipato al trasporto degli ucraini in Russia.

La FICR ha negato la partecipazione propria e della Croce Rossa russa nel trasporto degli ucraini in Russia, affermando sul proprio sito: “Né la FICR né la Croce Rossa russa sono mai state coinvolte in alcun movimento di persone dall’Ucraina alla Russia”. In un’email dell’aprile 2022 a NewsGuard, il direttore della comunicazione ad interim della FICR, Benoît Carpentier, ha affermato: “Per quanto riguarda le 9.000 persone assistite, è un riferimento alle persone che hanno attraversato il confine tra Ucraina e Russia e hanno ricevuto assistenza dalla Croce Rossa russa. Né la FICR né la Croce Rossa russa sono state coinvolte nel trasporto di persone”.

Il rapporto è stato cancellato perché “si riferiva ad alcune parti dell’Ucraina in un modo che non è in linea con la nostra neutralità e imparzialità”, ha spiegato la FICR sul proprio sito, alludendo al fatto che il rapporto utilizzava i termini “Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk”, i nomi scelti dai due stati separatisti nell’est dell’Ucraina che, all’aprile 2022, sono riconosciuti solo dalla Russia.

BUFALA: Documenti riservati dimostrano che l’Ucraina stava preparando un’operazione offensiva contro il Donbas.

I FATTI: Il 9 marzo 2022, il governo russo ha falsamente affermato che documenti riservati ottenuti dal ministro della Difesa russo dimostravano che l’Ucraina stava preparando un attacco nel Donbas nel marzo 2022. In un post del 9 marzo 2022 su Twitter e Facebook il ministro degli Esteri russo ha condiviso le foto dei documenti in ucraino con il commento: “Documenti riservati (ordine del Comando della Guardia Nazionale dell’Ucraina) acquisiti da @mod_russia confermano senza ombra di dubbio: il regime di Kiev stava segretamente preparando un’offensiva contro il #Donbass, programmata per marzo 2022”. Twitter ha aggiunto una segnalazione al post, avvertendo gli utenti che “Questa informazione è presentata fuori contesto”.

Queste affermazioni sono state ripetute acriticamente da vari siti di notizie, inclusa l’agenzia stampa statale russa Tass. In un articolo del 10 marzo 2022, Einreich.de, un sito filorusso tedesco che NewsGuard ritiene abbia pubblicato ripetutamente contenuti falsi, ha sostenuto che la Russia ha impedito l’attacco che l’Ucraina aveva pianificato contro la regione del Donbas nel marzo 2022.

In realtà, secondo StopFake, un’organizzazione di fact-checking ucraina, il documento non è riservato e non ha nulla a che vedere con il Donbas. “Questo è un regolare ordine per campi di addestramento congiunti dell’AFU [Forze Armate dell’Ucraina] e dell’NSU [Guardia Nazionale dell’Ucraina] a Starychy (nella regione di Leopoli). Ordini di questo tipo vengono emanati regolarmente ogni anno. Questo documento riguarda l’organizzazione di un campo di addestramento a Leopoli”, ha spiegato l’NSU a StopFake. Leopoli è situata nell’Ovest dell’Ucraina — nella parte opposta del paese rispetto al Donbas.

Christo Grozev, direttore di Bellingcat, un’organizzazione di giornalismo investigativo online, ha detto a PolitiFact che sebbene la regione del Donbas venga menzionata nel documento, non si trattava né di “una parte importante del documento, né veniva citata nel contesto di un’offensiva, come si è invece affermato nella fuorviante versione russa”.

BUFALA: Il massacro dei civili a Bucha, in Ucraina, è stata una messa in scena.

I FATTI: All’inizio di aprile 2022 numerose testate giornalistiche, incluse Reuters, The Associated Press e AFP, hanno documentato l’uccisione di civili a Bucha, una città nelle vicinanze di Kyiv, capitale dell’Ucraina, che è stata sotto l’occupazione russa per circa un mese, a partire dal 27 febbraio 2022. Varie testate giornalistiche hanno parlato con i residenti di Bucha dopo che l’esercito russo aveva lasciato la città. Hanno tutti affermato che i russi erano i responsabili dell’uccisione dei civili.

Il governo russo ha contestato queste accuse. Il ministro degli Esteri russo ha dichiarato in un comunicato del 3 aprile 2022 che “nemmeno un singolo residente della zona ha subito alcuna forma di azione violenta”. Il 3 aprile 2022 il ministro degli Esteri russo ha condiviso su Telegram una dichiarazione del ministro della Difesa russo, che sosteneva che “le foto e i filmati provenienti da Bucha erano un’altra bufala, una messa in scena e una provocazione orchestrata dal regime di Kiev per i media occidentali”.

Il 3 aprile 2022 il ministro della Difesa russo ha condiviso su Telegram una versione rallentata di un video che era stato originariamente pubblicato dal canale televisivo ucraino Espreso.tv. Secondo il post Telegram, si poteva vedere un corpo che sollevava un braccio e un altro che si metteva a sedere, prova del fatto che si trattasse di persone vive. “Il video dei corpi è poco chiaro: qui al dodicesimo secondo il ‘cadavere’ sulla destra muove il braccio. Al trentesimo secondo nello specchietto retrovisore il ‘cadavere’ si mette a sedere”, affermava il post. “I corpi nel video sembrano essere stati deliberatamente disposti per creare un’immagine più drammatica”.

In realtà, il video non mostrava uno dei cadaveri muovere un braccio. Shayan Sardarizadeh, un giornalista della BBC che si occupa di disinformazione online, ha pubblicato una versione ulteriormente rallentata del video su Twitter, fornita dal gruppo di fact-checking internazionale Aurora Intel. Sardarizadeh ha fatto notare come nel video, che è stato revisionato da NewsGuard, un segno o una goccia di pioggia sullo schermo abbia creato la falsa impressione che il corpo si stesse muovendo nelle clip a bassa risoluzione.

Il video inoltre non mostrava un cadavere che “si metteva a sedere”, come affermato dagli ufficiali russi. Secondo Sardarizadeh, la “versione rallentata mostra le immagini di alcuni palazzi sullo sfondo deformate da uno specchietto retrovisore. Aggiungeteci la compressione dovuta alla pubblicazione sui social media e il video dà l’impressione che il corpo si stia muovendo”. Questo stesso fenomeno è stato anche dimostrato dal fact-checker finlandese Janne Ahlberg.

Una revisione dei video e delle immagini satellitari del 4 aprile 2022 condotta dal New York Times ha dimostrato che molti dei civili morti sulle strade di Bucha erano stati uccisi a metà marzo 2022, quando la Russia, su sua stessa ammissione, aveva il controllo di Bucha. Un video girato da un consigliere locale l’1 aprile 2022 mostrava numerosi cadaveri disseminati lungo Yablonska Street a Bucha, secondo il Times. Le immagini satellitari, fornite al giornale da Maxar Technologies, una società di tecnologia spaziale con sede in Colorado, mostravano che almeno 11 corpi erano apparsi sulle strade di Bucha tra il 9 e l’11 marzo 2022, e perciò sono stati probabilmente uccisi durante quel periodo.

In aggiunta, i residenti di Bucha hanno detto a Human Rights Watch che i civili erano stati uccisi dai russi nel marzo 2022. In un rapporto del 3 aprile 2022, l’organizzazione internazionale per i diritti umani ha affermato che le forze russe a Bucha hanno radunato cinque uomini e ne hanno giustiziato uno di loro il 4 marzo 2022.

BUFALA: Gli Stati Uniti stanno sviluppando armi biochimiche per prendere di mira persone di etnia russa.

I FATTI: Poco dopo l’inizio dell’invasione russa, funzionari russi hanno più volte affermato pubblicamente che alcuni programmi biologici militari gestiti dagli Stati Uniti e dai loro alleati della NATO in Ucraina stessero utilizzando agenti patogeni pericolosi per creare armi biochimiche in grado di contaminare unicamente “persone di etnia slava”.

Igor Kirillov, a capo del dipartimento della difesa radioattiva, chimica e biologica delle forze armate russe, durante una riunione del 10 marzo 2022 ha detto che i laboratori in Ucraina stavano lavorando su pericolosi agenti patogeni ideati su misura per prendere di mira i russi e altre popolazioni di etnia slava.

“I documenti disponibili confermano numerosi casi di trasferimento di campioni biologici di cittadini ucraini all’estero. Possiamo dire con alta probabilità che uno degli obiettivi degli Stati Uniti e dei loro alleati è la creazione di bioagenti in grado di infettare selettivamente vari gruppi etnici”, ha affermato Kirillov, citando come esempio un rapporto secondo cui alcuni ricercatori in Ucraina avevano inviato fiale con campioni di sangue al Peter Doherty Institute for Infection and Immunity, un centro di ricerca medica in Australia.

In risposta alle accuse del Cremlino, una portavoce del Peter Doherty Institute ha detto all’Australian Broadcasting Corporation di aver ricevuto nel 2019 circa 300 fiale di campioni dall’Ucraina, che dovevano essere utilizzati nella ricerca sul morbillo. La portavoce ha spiegato che ricevere campioni da altri laboratori era “una pratica di routine per il successo di questa iniziativa di salute pubblica”. Non ci sono prove che l’istituto sia mai stato coinvolto in ricerche su armi biologiche.

Inoltre, non ci sono prove del fatto che gli Stati Uniti stiano sviluppando armi biologiche nei laboratori ucraini (il fact-checking di questa bufala è consultabile qui). Un portavoce del Dipartimento di Stato ha detto a Newsweek nel marzo 2022 che in particolare le affermazioni riguardanti armi biologiche etno-specifiche erano completamente false.

In aggiunta, gli esperti affermano che gli agenti biologici non sono in grado di prendere di mira gruppi specifici sulla base della loro etnia. In un commento al Science Media Centre, situato nel Regno Unito, Oliver Jones, responsabile delle bioscienze e delle tecnologie alimentari alla RMIT University a Melbourne, in Australia, ha detto: “Questa affermazione appartiene al regno della fantascienza! Gli umani sono geneticamente troppo simili per trovare qualcosa che sia in grado di colpire solo alcune persone e non altre… Non c’è modo di creare alcuna sorta di agente, biologico o di altro tipo, che possa colpire un gruppo etnico e non un altro. È semplicemente impossibile”.

Nel marzo 2022, il sito di notizie statunitense The Intercept ha scritto che un gruppo di biologi di lingua russa ha passato in rassegna le affermazioni russe e ha concluso che creare “un batterio ‘militare’ specifico solo per una certa nazionalità e in particolare per i russi è assolutamente impossibile dal punto di vista evolutivo”.

BUFALA: Alcune foto mostrano il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky che combatte dopo l’invasione russa in Ucraina.

I FATTI: Alcuni post sui social media e siti di notizie hanno condiviso vecchie immagini del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che indossa una tuta mimetica, un giubbotto antiproiettile e un elmetto, affermando erroneamente che tali immagini mostrerebbero il presidente che combatte dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina. A partire dal febbraio 2022, l’affermazione è apparsa in diverse lingue, tra cui spagnolo, francese, arabo ed ebraico.

Hananya Naftali, un influencer dei social media israeliano con oltre 1,2 milioni di follower su Facebook, ha condiviso una di quelle immagini in un post su Facebook del 25 febbraio 2022, il giorno successivo all’invasione russa in Ucraina. L’influencer ha scritto: “Questo è il presidente dell’Ucraina Zelensky. Si è tolto i vestiti e ha indossato un’uniforme militare per unirsi alle truppe nella lotta per proteggere la patria ucraina. È un vero leader”. Il post è stato condiviso più di 70.000 volte. Facebook ha aggiunto un’etichetta al post, avvertendo gli utenti che “i fact-checker indipendenti affermano che queste informazioni potrebbero fuorviare le persone”.

L’immagine è stata condivisa anche in un post di Twitter del 25 febbraio 2022, con il commento: “Il presidente dell’Ucraina è in prima linea a combattere per il suo popolo. Il presidente Zelensky ha preso le armi e si è unito alle truppe per respingere l’invasione russa”. In realtà, la foto non è nuova e non mostra Zelensky sulle linee del fronte nel 2022, ma è stata scattata durante una visita al fronte del presidente nel dicembre 2021 in Donbas, nell’Ucraina orientale. Una ricerca inversa per immagini effettuata da NewsGuard ha rivelato che la foto originale è apparsa per la prima volta su Getty Images, un’agenzia fotografica globale. Nella didascalia della foto originale si legge: “Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky visita le posizioni in prima linea dell’esercito ucraino nel Donbass, in Ucraina, il 6 dicembre 2021”.

Anche altre foto di Zelensky scattate durante i viaggi di febbraio, aprile e ottobre 2021 nell’Ucraina orientale sono state condivise sui social media dopo l’invasione per affermare che il presidente era in visita al fronte.

BUFALA: Alcuni video mostrano il Ghost of Kyiv che abbatte dei jet russi.

I FATTI: Il 24 febbraio 2022, il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valerii Zaluzhnyi, ha scritto in un post su Facebook che almeno sei aerei russi e due elicotteri erano stati distrutti il ​​primo giorno dell’invasione russa dell’Ucraina. Il giorno seguente, su Twitter e Facebook è apparso un video che apparentemente mostrava un MiG-29 ucraino che abbatteva un caccia russo Su-35. Il video è stato successivamente ritwittato dal Ministero della Difesa ucraino. Alcuni utenti hanno affermato che questo video mostrava il “Ghost of Kyiv”, un pilota ucraino non meglio identificato che avrebbe abbattuto diversi aerei russi.

Il suddetto video di un MiG-29 ucraino che abbatte un Su-35 russo non è un filmato reale, ma è stato realizzato utilizzando il videogioco Digital Combat Simulator (abbreviato “DCS”). Ad esso sono state poi attribuite didascalie erronee dagli utenti dei social media. Il video pubblicato su Twitter e Facebook è stato inizialmente caricato su YouTube con il titolo “GHOST OF KIEV KILL”, e nella descrizione del video si legge: “Questo filmato proviene dal DCS, ma è comunque realizzato come segno di rispetto per il ‘Ghost of Kiev’”.

Non è mai stata dimostrata l’esistenza del Ghost of Kyiv, che non è mai stato identificato. Lo Stato Maggiore Generale delle forze armate ucraine e l’ex presidente Petro Poroshenko hanno fatto riferimento al Ghost of Kyiv sui social media, e il Times ha riferito che, secondo “una fonte militare ucraina”, il pilota esisteva davvero. Tuttavia, i tentativi di varie organizzazioni di fact-checking tra cui PolitiFact e Deutsche Welle di confermarne l’esistenza sono rimasti senza risposta da parte del governo ucraino.

BUFALA: L’Ucraina ha minacciato la Russia di invasione.

I FATTI: Il 7 marzo 2022 i siti di informazione statali russi hanno affermato che il segretario del Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Difesa ucraino Oleksiy Danilov avrebbe minacciato un’invasione della Russia da parte dell’Ucraina, citando un post Facebook di Danilov. Un articolo dell’agenzia stampa statale russa RIA-Novosti, intitolato “Il segretario del Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Difesa ha minacciato la Russia di invasione”, citava la seguente parte del post di Danilov come prova: “Noi ricordiamo tutti e tutto, non ci dimenticheremo mai di nessuno. Non vi nasconderete da nessuna parte: né dietro le recinzioni delle vostre case, né in ville a Miami, né su uno yacht alle Seychelles o in un bunker sugli Urali… Siete venuti nella nostra terra e dalle nostre famiglie: ora verremo noi da voi”.

L’articolo ha travisato la dichiarazione di Danilov, che non ha minacciato di invadere la Russia. Nel suo post su Facebook, Danilov ha espresso la sua opinione, secondo cui la Russia non sfuggirà alla giustizia per l’invasione dell’Ucraina, alludendo all’investigazione della Corte Penale Internazionale per possibili crimini di guerra compiuti dalla Russia in Ucraina, lanciata il 3 marzo 2022. Danilov ha scritto: “Sono convinto che il futuro tribunale sui criminali russi sarà significativo per tutto il mondo e per la Russia stessa, poiché la guerra in Ucraina, tra le altre cose, ha dato inizio al processo di liquidazione dello stesso regime di Putin”. Riferendosi al governo russo, ha aggiunto: “I tuoi crimini sono documentati, e la loro memoria è ferro rovente nei vostri cuori. Sia coloro che hanno dato gli ordini che coloro che li hanno eseguiti mirando ad un attacco missilistico sulle nostre città pacifiche sono sulla nostra lista. Siete venuti nella nostra terra e dalle nostre famiglie: ora verremo noi da voi”.

BUFALA: I paracadutisti americani sono atterrati in Ucraina.

I FATTI: Un video su Facebook del 7 marzo 2022 postato dall’account “Current News Update” mostra paracadutisti americani e afferma erroneamente che si trattava di “soldati americani nel cielo ucraino”. Al 16 marzo 2022, il video era stato visto più di 7,6 milioni di volte. Su Facebook è stato diffuso in India, Pakistan, Brasile, nelle Filippine e in Ghana, ed è stato condiviso su altre piattaforme di social media.

Il video non è nuovo e non mostra paracadutisti americani che atterrano in Ucraina nel 2022. Una ricerca per immagini attraverso lo strumento di Amnesty International YouTube Data Viewer ha mostrato che il video originale era stato postato su YouTube per la prima volta nel 2016 dall’account “AiirSource Military”, che afferma di occuparsi di “eventi e missioni” dei militari americani. L’account non posta video da tre anni. Il video mostra paracadutisti dell’82esima e 101esima Airborne Division mentre eseguono esercitazioni con il paracadute a Fort Bragg, North Carolina.

Gli Stati Uniti non sono direttamente coinvolti nella guerra in Ucraina del 2022, sebbene abbiano fornito armi e aiuti al paese. A metà febbraio 2022, circa due settimane prima che la Russia invadesse l’Ucraina, i soldati americani dell’82esima Airborne Division, visibile nel video, erano dislocati in una base vicino a Przemysl, in Polonia, a circa 6 chilometri (3,7 miglia) dal confine ucraino “per rassicurare i nostri alleati NATO, scoraggiare qualsiasi potenziale aggressione contro il versante est della NATO”, ha detto un ufficiale di difesa superiore, secondo il Washington Post.

BUFALA: I missili russi hanno colpito un impianto di scorie nucleari a Kyiv.

I FATTI: Il 27 febbraio 2022diversi siti di informazione hanno pubblicato articoli in ucraino, russo e inglese, sostenendo che i missili russi avessero colpito la sede di Kyiv dell’impianto di scorie nucleari “Radon”, un’impresa di proprietà dello stato. Gli articoli citavano un post sulla pagina Facebook ufficiale della Ukrainian Nuclear Regulatory Commission, che diceva: “Il 27 febbraio 2022, all’1.20 ora di Kyiv, a causa del bombardamento di massa su Kyiv con ogni tipo di contraerea e missili disponibili nella Federazione Russa, delle granate sono finite sulla struttura di smaltimento dei rifiuti radioattivi della succursale di Kyiv della Radon Association”. Il post affermava anche che “secondo la valutazione preliminare dello State Regulation non c’è pericolo per la popolazione al di fuori della zona sanitaria e di sicurezza. Secondo il sito di fact-checking ucraino StopFake, la commissione si stava basando su “informazioni ricevute via telefono dal personale dell’impianto che ha chiamato da un rifugio antiaereo”.

Tuttavia, il 27 febbraio 2022 lo State Emergency Service dell’Ucraina ha postato una dichiarazione sulla sua pagina Facebook ufficiale, in cui affermava che il sito dell’attacco era stato controllato per esaminare i danni ed era emerso che i detriti delle esplosioni avvenute nelle vicinanze erano caduti vicino all’impianto, ma senza danneggiare nessuno degli edifici. Il post affermava: “Sulla scena, abbiamo determinato che, a causa del bombardamento, un oggetto sconosciuto ha raggiunto le vicinanze dell’edificio e non ha colpito nessun oggetto importante”. Al 15 marzo 2022, diversi articoli non hanno incluso l’aggiornamento del Servizio per lo stato di emergenza dell’Ucraina.

BUFALA: I “nazionalisti” ucraini hanno conquistato circa 20 veicoli dell’OSCE nell’est dell’Ucraina.

I FATTI: Il primo marzo 2022, diversi media statali russi, inclusi TASSRIA NovostiSputnik News e RT, hanno pubblicato alcuni articoli che sostenevano che le “forze nazionaliste” ucraine avessero catturato circa 20 veicoli appartenenti alla Missione di Monitoraggio Speciale dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a Kramatorsk, una città ucraina vicino all’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR). Secondo gli articoli, i “nazionalisti ucraini” avrebbero pianificato l’utilizzo dei veicoli per mettere in atto “provocazioni” nei confronti del personale dell’OSCE, azioni per cui poi sarebbe stata incolpata la milizia della DPR. Gli articoli affermavano inoltre che il destino del personale OSCE precedentemente in possesso di quei veicoli restava sconosciuto. (L’OSCE è un’organizzazione di sicurezza regionale che dal 2014 ha una Missione di Monitoraggio Speciale in Ucraina per riferire in maniera imparziale sulla situazione nel paese e per facilitare il dialogo tra tutte le parti).

Non ci sono prove del fatto che i veicoli della Missione di Monitoraggio Speciale dell’OSCE a Kramatorsk siano stati rubati alla fine di febbraio o all’inizio di marzo 2022. L’OSCE, inoltre, ha negato che i suoi veicoli siano mai stati rubati da Kramatorsk. Il primo marzo 2022, l’organizzazione ha scritto in un tweet: “Tutti i veicoli dell’OSCE a Kramatorsk sono conteggiati. Le segnalazioni secondo cui i veicoli dell’@OSCE_SMM sono stati rubati dal nostro complesso sono false”. I rappresentanti dell’OSCE hanno anche negato che i loro veicoli fossero stati rubati quando contattati dal sito di fact-checking francese FactAndFurious.com e dal sito di fact-checking ucraino StopFake.org.

I rapporti giornalieri della Missione di Monitoraggio Speciale dell’OSCE del 28 febbraio 2022 e del primo marzo 2022 non menzionano alcuna cattura dei veicoli o del personale, e il rapporto del 28 febbraio indicava che non c’era personale dell’OSCE rimasto a Kramatorsk in quei giorni. “La Missione ha completato le attività di evacuazione della maggior parte dei suoi membri internazionali a seguito della decisione del 25 febbraio”, ha detto l’organizzazione. “L’evacuazione dei Gruppi di Monitoraggio situati a Lviv, Chernivsti, Ivano-Frankivsk, Dnipro, Odessa, Kyiv e alla sede centrale di Kyiv, così come dei Gruppi di Monitoraggio da Severodonetsk, Mariupol e dai centri di pattugliamento di Kramatorsk è completa”.

BUFALA: L’attacco all’ospedale di Mariupol è stato una messa in scena dell’Ucraina.

I FATTI: Funzionari russimedia statali russi e siti di notizie pro-Cremlino hanno erroneamente affermato che l’attacco aereo del 9 marzo 2022 sull’ospedale pediatrico a Mariupol, nel sud dell’Ucraina, che secondo l’OMS ha causato 17 feriti, sia stato messo in scena da attori e che l’ospedale fosse una base per gli estremisti e l’esercito ucraino.

L’Ambasciata russa nel Regno Unito ha affermato in un tweet del 10 marzo 2022 che le foto di due donne ferite scattate dall’Associated Press sulla scena dell’attacco erano false. L’ambasciata ha affermato che una blogger di bellezza, di nome Marianna Podgurskaya, avrebbe “recitato la parte” delle due donne: una donna incinta che viene trasportata su una barella e un’altra donna incinta con un pigiama a pois che scendeva dalle scale dell’ospedale.

Questa affermazione è falsa. La donna incinta con il pigiama a pois nella foto è in effetti una blogger; tuttavia, il suo nome è Marianna Vishegirskaya. Come è evidente dalle foto, non è la stessa persona che viene trasportata sulla barella e che, secondo l’Associated Press, è poi morta con il suo bambino il 14 marzo 2022. Bellingcat, una testata investigativa, ha scoperto, usando uno strumento per il riconoscimento facciale, che era praticamente impossibile che le due facce nella foto appartenessero alla stessa persona. L’Associated Press ha affermato di non essere in grado di determinare l’identità della donna sulla barella.

Alcuni funzionari e media statali russi hanno anche affermato che l’ospedale era usato come base per il battaglione Azov — secondo la Reuters un gruppo paramilitare ucraino di estrema destra che fa parte della Guardia nazionale dell’Ucraina — e che il personale e i pazienti non erano più presenti. Nel corso di una conferenza stampa del 10 marzo 2022, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che l’ospedale era stato “da tempo occupato dal battaglione Azov e da altri estremisti e che a tutte le donne in travaglio, a tutti gli infermieri e, in generale, a tutto il personale era stato detto di andarsene. Era una base per il battaglione ultra-radicale Azov”.

Facendo eco alla dichiarazione di Lavrov, un tweet del 9 marzo 2022 dell’account ufficiale dell’Ambasciata russa in Israele ha condiviso un’immagine che mostrerebbe carri armati di fronte all’ospedale vuoto, con il commento: “La verità è che l’ospedale non è stato in funzione sin dall’inizio dell’operazione speciale della Russia in Ucraina. I dottori sono stati dispersi dai militanti del battaglione nazionalista Azov. #StopFakeNews.”

In realtà, l’immagine utilizzata nel tweet dell’Ambasciata non era quella dell’ospedale di Mariupol. Secondo Bellingcat, l’11 marzo 2022, i dati di geolocalizzazione hanno mostrato che l’edificio nella foto era in realtà a 10 chilometri (6,2 miglia) dall’ospedale.

Inoltre, il fotografo Yevgeny Maloletka, che ha scattato alcune delle foto dell’attacco all’ospedale di Mariupol per l’Associated Press, il 10 marzo 2022 ha detto a The Insider, un sito di notizie basato in Lettonia: “Abbiamo fotografato quello che stava accadendo. C’è stato un attacco aereo e l’ospedale era pieno di gente. La gente usciva dal seminterrato e dall’edificio, e noi l’abbiamo documentato. Il Battaglione Azov non si trovava là.”

BUFALA: Le università europee stanno espellendo gli studenti russi.

I FATTI: Secondo informazioni aggiornate al marzo 2022, non ci sono prove che le università europee abbiano espulso o minacciato di espellere studenti russi in reazione all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Queste accuse sembrano aver avuto origine dopo che la garante per i diritti umani russa, Tatiana Moskalkova, aveva annunciato in un post Instagram poi cancellato del 28 febbraio 2022 che, insieme al ministro della Scienza e dell’Educazione Superiore russo Valery Falkov, stava “prendendo misure senza precedenti per proteggere i diritti degli studenti russi che sono stati espulsi da università in Francia, Repubblica Ceca, Belgio e altri stati europei a causa della situazione in Ucraina”.

Moskalkova non ha fornito prove a supporto della sua affermazione, ma diversi account sui social media e importanti siti russi che sostengono il presidente russo Vladimir Putin hanno presto cominciato a ripetere le accuse. L’agenzia di stampa statale RIA Novosti ha riportato che gli studenti russi espulsi dalle università europee sarebbero stati in grado di studiare gratuitamente nelle università russe, come la Higher School of Economics, la Moscow State University e la Saint Petersburg State University.

Le affermazioni si sono diffuse tra i campus e i social media europei. Più di una decina di università, incluse scuole in Francia, Repubblica Ceca e Belgio, hanno rilasciato dichiarazioni nel marzo 2022 affermando che gli studenti russi non erano a rischio di essere espulsi.

In un tweet postato il primo marzo 2022, la European University Association (EUA), che raccoglie circa 850 università in più di 40 paesi, ha dichiarato: “Sono emerse varie indiscrezioni sul fatto che le #università europee starebbero espellendo gli studenti russi a seguito dell’aggressione sull’Ucraina … Non è vero e l’EUA non ha ricevuto alcuna segnalazione di potenziali espulsioni da parte di nessuno dei suoi membri”.

Luc Sels, rettore di KU Leuven, un’università in Belgio, ha scritto in un tweet del 2 marzo 2022 che l’indiscrezione “non potrebbe essere più lontana dalla verità. Noi supportiamo tutti gli studenti a #kuleuven e accogliamo quelli nuovi con uno spirito di pace & solidarietà”. Michel Deneken, presidente dell’Università di Strasburgo in Francia, ha detto al programma radio francese Radio France nel marzo 2022 che gli studenti russi immatricolati nella sua università avevano creduto che la notizia fosse vera. “Il fatto che abbiamo ricevuto risposte da parte degli studenti russi dicendo ‘grazie per averci rassicurati’, mostra che erano preoccupati per questa notizia falsa”, ha detto Deneken.

Anche il ministro francese per l’Istruzione Superiore ha negato l’indiscrezione e ha detto in un incontro con i funzionari dell’università nel febbraio 2022 che circa 5.000 studenti e ricercatori russi che studiano in Francia sarebbero stati autorizzati a continuare i propri studi nel paese, ha riportato Radio France.

BUFALA: Un uomo chiamato “Bernie Gores” è stato la prima vittima americana della crisi ucraina.

I FATTI: Il 23 febbraio 2022 un tweet di un account che fingeva di appartenere alla CNN ha erroneamente annunciato che un uomo chiamato Bernie Gores fosse la “prima vittima americana della crisi ucraina”. Il tweet, postato dall’account @CNNUKR non verificato e ora sospeso, mostrava una foto di Gores con il commento: “Pensieri e preghiere alla famiglia dell’attivista Bernie Gores che è morto questa mattina dopo che è esplosa una mina piazzata dai separatisti filorussi”.

In un tweet simile postato il 16 agosto 2021 dall’account @CNNAfghan non verificato e ora sospeso, era stata condivisa un’immagine dello stesso uomo. Il post diceva: “Il giornalista della #CNN ‘Bernie Gores’ è stato giustiziato a #Kabul dai soldati #talebani”.

Alcuni utenti dei social media hanno condiviso i due tweet affiancati, con l’accusa che la CNN stesse diffondendo disinformazione. Un post Facebook del 25 febbraio 2022 diceva: “Guardate come la CNN MENTE sfacciatamente al pubblico!”. Un altro post Facebook del 26 febbraio 2022 affermava: “La CNN è il nemico della gente”.

Si tratta di affermazioni false. Le foto che mostrerebbero “Bernie Gores” raffigurano in realtà uno youtuber e gamer di nome Jordie Jordan. Come spiegato in precedenza, questi tweet provengono da account non verificati e non sono stati condivisi dalla CNN. In un articolo di fact-checking del marzo 2022, la CNN ha detto riguardo alle false segnalazioni su Gores: “Entrambi i tweet riguardanti l’uccisione di un certo ‘Bernie Gores’ sono invenzioni non collegate alla CNN. Gli account ‘CNN Ukraine’ e ‘CNN Afghanistan’ dietro a questi tweet sono entrambi falsi e sono stati sospesi da Twitter per aver violato le sue politiche contro i furti d’identità”.

Una ricerca per immagini su Google condotta da NewsGuard ha mostrato che la foto utilizzata nei tweet era stata pubblicata sul profilo di Jordie Jordan su Wikitubia, un sito sullo stile di Wikipedia per appassionati di videogiochi. Jordie Jordan è vivo, come dimostra il suo ultimo video YouTube del 16 marzo 2022.

BUFALA: L’Ucraina sta addestrando bambini soldato.

I FATTI: Nel febbraio e nel marzo 2022 sono circolati diversi post e foto condivisi sui social media raffiguranti bambini ucraini che indossavano uniformi militari e brandivano armi, con didascalie che affermavano erroneamente che i bambini si stessero allenando per combattere dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina nel 2022.

Le foto, apparse l’8 marzo 2022 in un post condiviso all’interno del canale Telegram di un gruppo cospirazionista chiamato Outreach Worldwide, sostenevano che venissero addestrati  “bambini soldato” “sul modello dell’ISIS” e che di conseguenza l’Ucraina stesse violando le leggi sui diritti umani.

Le foto sono state condivise in un post su Facebook del 25 febbraio 2022 con la didascalia, scritta in singalese: “La guerra è una maledizione. I bambini prendono le armi per salvare la propria madrepatria. Bambini soldato dell’Ucraina”. In realtà, le foto sono state scattate nel luglio 2017 dall’Associated Press come parte di un articolo intitolato “L’Ucraina pronta a combattere”, a tre anni dall’inizio del conflitto tra l’esercito ucraino e i separatisti filo-russi. La didascalia originale di una delle foto affermava: “In questa foto, scattata l’8 luglio 2017, studenti ad un campo paramilitare per bambini battono i pugni sul cuore durante una cerimonia serale fuori da Kyiv, in Ucraina. Mentre inizia il terzo anno del conflitto mortale a est dell’Ucraina, alcuni genitori in Ucraina sono ansiosi di assicurarsi che i loro bambini siano pronti a combattere, invece di nuotare e giocare a pallavolo”.

Altre foto che sostenevano di mostrare bambini soldato ucraini nel 2022 in realtà sono state scattate dalla European Pressphoto Agency nell’agosto 2015. Parte della didascalia di una foto afferma: “Bambini impugnano armi finte mentre partecipano all’addestramento del campo estivo giovanile paramilitare ‘Azovets’ nella periferia di Kyiv, Ucraina, 12 agosto 2015”. Non ci sono state segnalazioni di altre evidenze che suggerissero che dei bambini stiano combattendo nella guerra tra Russia e Ucraina.

BUFALA: La guerra in Ucraina è una bufala.

I FATTI: Nel marzo 2022, alcuni social media hanno diffuso affermazioni false secondo cui la guerra in Ucraina sarebbe una bufala, messa in scena da attori e orchestrata dai media occidentali.

Un video di un reporter di fronte a decine di persone stese al suolo e coperte da quelli che sembrano sacchi per cadaveri è diventato virale sui maggiori social network. Nella clip, dopo alcuni secondi, si vede una persona in un sacco muoversi vistosamente. In un tweet del primo marzo 2022, il video è stato pubblicato con una didascalia che affermava in modo errato: “Miracolo! Gli urcaini morti tornano in vita dopo essere morti sui social media, ma sono stati colti dalla telecamera in diretta”.

In realtà, il video non è nuovo e non mostra attori in Ucraina nel 2022, ma è stato postato su YouTube dal canale di notizie austriaco OE24 il 4 febbraio 2022, con la didascalia: “Vienna: una manifestazione contro le politiche sul clima”. Il video mostra una protesta sul cambiamento climatico in Austria che ha avuto luogo il primo febbraio 2022, più di tre settimane prima che la Russia invadesse l’Ucraina, secondo il giornale austriaco Osterreich. La protesta era stata organizzata dagli attivisti climatici del movimento giovanile “Friday for Future” e l’utilizzo di sacchi per cadaveri mirava a sottolineare la minaccia che rappresentano le emissioni di CO2.

Un video manipolato in modo più sofisticato ha utilizzato un servizio di un notiziario austriaco, sostituendo l’audio con uno spezzone in lingua inglese del notiziario NBC News da Lviv, nell’ovest dell’Ucraina, in cui il corrispondente Cal Perry parlava delle vittime cadute il primo giorno di guerra. Nello stesso video falso, la scritta in sovrimpressione della testata austriaca è stata sostituita con il testo inglese apparso su NBC, nel quale si leggeva: “MINISTRO DELLA SALUTE UCRAINO: 57 MORTI, 169 FERITI IN UCRAINA MENTRE LA RUSSIA LANCIA L’ATTACCO”. Il video è stato condiviso su Twitter il 2 marzo 2022 da Lee Stranaham, che si descrive come un sostenitore della Russia, e che conduce uno show su Radio Sputnik, emittente di proprietà dello stato russo, con la didascalia “Come perdere il tuo lavoro da attore …”. Il video falso ha ricevuto più di un milione di visualizzazioni solo su Twitter, prima di essere stato rimosso dalla piattaforma il 7 marzo 2022.

Alla fine di febbraio, alcuni utenti dei social media hanno erroneamente affermato che la foto di una donna ferita in Ucraina fosse stata scattata nel 2018, non nel 2022, e che la donna fosse un’attrice. Ad esempio, il 26 febbraio 2022, un video di TikTok affermava erroneamente che la foto era stata utilizzata in un articolo di cronaca del luglio 2018 riguardante una fuga di gas. Al 15 marzo 2022, il video di TikTok ha ricevuto più di 473.000 visualizzazioni e 22.000 likes, ed è stato ripostato su Facebook. Un post Facebook del 26 febbraio 2022 ha condiviso il video con il commento “Attori al loro [sic] meglio…”.

In realtà, la foto era stata scattata dal fotografo Wolfgang Schwan il 24 febbraio 2022, il primo giorno dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e mostra una donna che era stata ferita nel corso di un bombardamento su un edificio residenziale a Chuhuiv, Ucraina. Un ricerca per immagini effettuata da NewsGuard non ha trovato la foto pubblicata da nessuna parte prima del 24 febbraio 2022.

BUFALA: Gli Stati Uniti possiedono una rete di laboratori di armi biologiche nell’Europa orientale.

I FATTI: Il 24 febbraio 2022, un thread dell’account Twitter @WarClandestine, che suggeriva che l’invasione russa dell’Ucraina stesse prendendo di mira i laboratori statunitensi di armi biologiche nel Paese, è stato ampiamente ricondiviso sui social media utilizzando l’hashtag #USBiolabs. Il thread riportava le affermazioni di funzionari russi secondo cui gli Stati Uniti controllerebbero una rete di laboratori di armi biologiche a ridosso dei confini russi nell’Europa orientale. I media controllati dalla Russia diffondono affermazioni simili almeno dal 2016.

Queste affermazioni si basano in genere su una rappresentazione errata del Biological Threat Reduction Program del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che collabora con i Paesi partner per ridurre il rischio di focolai di pericolose malattie infettive, aiutandoli a mettere in sicurezza patogeni pericolosi e a rilevare rapidamente i focolai, secondo quanto affermato dal sito dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Ucraina. Gli Stati Uniti forniscono aiuti ai laboratori ucraini dal 2005, quando il Ministero della Salute dell’Ucraina e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno siglato un accordo inteso a limitare la minaccia del bioterrorismo, implementando salvaguardie su patogeni mortali derivanti dai programmi per le armi biologiche dell’era sovietica. Questo programma ha contribuito a costruire e modernizzare alcuni laboratori ucraini, ma i laboratori in sé sono gestiti e finanziati principalmente dal governo ucraino, come ha osservato il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU). Quest’ultimo, in risposta alle affermazioni riguardanti l’esistenza di laboratori biologici militari statunitensi, ha chiarito in un comunicato del maggio 2020: “Nessun laboratorio biologico straniero opera in Ucraina”.

BUFALA: La Russia non ha utilizzato bombe a grappolo durante le sue operazioni militari in Ucraina.

I FATTI: Durante la guerra con l’Ucraina nel 2022, la Russia ha più volte affermato che le sue forze armate stavano utilizzando unicamente armi ad alta precisione e ha smentito le notizie secondo cui il suo esercito stesse usando bombe a grappolo, in grado di infliggere danni ancora più gravi ai civili. Il primo marzo 2022, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che queste sono “senza dubbio notizie false”, secondo quanto riferito dalla Reuters. Secondo la Reuters, Peskov ha affermato che le operazioni russe si concentrano su obiettivi militari, non civili.

Le bombe a grappolo sono notoriamente pericolose per i civili perché producono bombe inesplose che agiscono a tutti gli effetti come mine anti-uomo. Di conseguenza, 108 paesi, esclusi Russia, Ucraina, Stati Uniti e altri, hanno firmato un trattato promosso dalle Nazioni Unite, entrato in vigore nel 2010, che ne vieta l’uso.

Tuttavia, il 4 marzo 2022 Human Rights Watch ha fatto sapere che il 28 febbraio 2022 la Russia ha utilizzato munizioni a grappolo in almeno tre aree residenziali a Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, uccidendo almeno tre civili. Secondo Human Rights Watch, “Le interviste con 2 testimoni e un’analisi di 40 video e fotografie rivelano l’uso di submunizioni lanciate da razzi a grappolo Smerch 9M55K di fabbricazione russa”.

Secondo il sito di giornalismo investigativo Bellingcat, le evidenze sembrerebbero dimostrare che la Russia sta colpendo i civili, anche attraverso l’uso di bombe a grappolo nelle aree civili, sulla base di video e foto ritenuti credibili. Secondo quanto scritto da Bellingcat il 27 febbraio 2022, la Russia avrebbe sparato bombe a grappolo da vari sistemi di lancio di razzi, BM 27 e BM 30. “Lo diciamo sulla base delle particolari munizioni utilizzate da ciascun sistema e della direzione seguita da tali munizioni prima dell’impatto”, si legge.

In un’indagine del 4 marzo 2022, la BBC ha analizzato il video di un attacco del 28 febbraio 2022 a Kharkiv consultando esperti di armi. “Le evidenze indicano chiaramente che l’attacco in questione è stato compiuto dalle forze russe. Altre immagini condivise online mostrano submunizioni russe sganciate nello stesso quartiere il giorno dell’attacco”, ha concluso la BBC.

Durante una riunione tenutasi il 4 marzo 2022 a Bruxelles, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha confermato che la Russia ha attaccato l’Ucraina con bombe a grappolo, secondo quanto riportato dalla Reuters e dal New York Times. “Abbiamo assistito all’uso di bombe a grappolo e abbiamo ricevuto resoconti sull’uso di altri tipi di armi, pratica che rappresenterebbe una violazione del diritto internazionale”, ha affermato Stoltenberg.

BUFALA: La NATO ha una base militare a Odessa.

I FATTI: Nel dicembre 2021, diversi siti di notizie filo-russi hanno affermato che la NATO ha costituito una base navale a Odessa, una città portuale del sud dell’Ucraina.

Le navi della NATO hanno rafforzato la loro presenza sul Mar Nero dall’annessione della Crimea alla Russia nel 2014, secondo quanto riportato dalla sezione notizie del sito ufficiale della NATO nel luglio 2021. L’Alleanza afferma che “le navi della NATO operano regolarmente nel Mar Nero, in conformità con il diritto internazionale, di solito pattugliando le acque per circa due terzi dell’anno”.

Tuttavia, le basi militari straniere non sono consentite in Ucraina, secondo l’articolo 17 della Costituzione del paese, e non ci sono evidenze dell’esistenza di questa base. La mappa interattiva della NATO, che segnala dove si trovano i sistemi di sorveglianza e i centri di addestramento dell’Alleanza, non mostra alcuna base o centro della NATO o qualsiasi altra struttura militare dell’Alleanza in Ucraina. Su una pagina del suo sito web aggiornata l’ultima volta nel gennaio 2022, la NATO ha scritto che “al di fuori del territorio della NATO, l’Alleanza ha una presenza militare soltanto in Kosovo e in Iraq” .

BUFALA: La Russia non ha preso di mira infrastrutture civili in Ucraina.

I FATTI: Dopo che la Russia ha lanciato un’invasione su vasta scala in Ucraina il 24 febbraio 2022, il governo russo ha affermato che il suo esercito stava utilizzando armi con guida di precisione mirate soltanto a obiettivi militari, non a infrastrutture civili. Queste affermazioni sono state rilanciate in modo acritico da vari siti di notizie controllati dal governo russo.

In realtà, Amnesty International ha documentato molteplici attacchi da parte dell’esercito russo contro obiettivi civili in Ucraina. Il 25 febbraio 2022, Amnesty International ha affermato che la Russia stava effettuando “attacchi indiscriminati in aree civili e attacchi a luoghi protetti come ospedali”, dopo aver documentato tre episodi nelle città di Vuhledar, Kharkiv e Uman, in cui, secondo l’organizzazione, sarebbero rimasti uccisi almeno sei civili e feriti almeno altri 12. Agnès Callamard, segretario generale del gruppo, ha affermato che l’esercito russo ha utilizzato “missili balistici e altre armi esplosive con effetti a largo raggio in aree densamente popolate”, aggiungendo che alcuni di questi attacchi potrebbero costituire crimini di guerra.

BUFALA: L’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia comunista.

I FATTI: Il 21 febbraio 2022, appena tre giorni prima che la Russia invadesse l’Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che “l’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia, più precisamente dai bolscevichi, dalla Russia comunista”. Putin ha poi aggiunto che i comunisti “hanno dato a queste repubbliche il diritto di lasciare l’unione (sovietica) senza alcun termine e condizione”.

È vero che la Russia e l’Ucraina di oggi, due ex stati sovietici, hanno in comune lunghi periodi di storia, ma i due stati hanno trascorso molto più tempo separati che uniti. L’eredità condivisa di Russia e Ucraina risale a più di 1.000 anni fa, quando Kyiv, oggi capitale dell’Ucraina, era il centro del primo stato slavo, Kievan Rus, un impero medievale fondato dai Vichinghi nel IX secolo e luogo di nascita dell’Ucraina e della Russia. La storia dell’Ucraina è una storia complessa, lunga dieci secoli, fatta di confini più volte mutati e conquiste da parte di diverse potenze tra loro in competizione. E se alcune parti dell’odierna Ucraina sono esistite per secoli nell’ambito dell’impero russo, altre aree del paese ad ovest sono cadute sotto il controllo dell’impero austro-ungarico, del Regno di Polonia o del Granducato di Lituania.

Contrariamente all’affermazione di Putin secondo cui “i bolscevichi hanno inventato l’Ucraina”, l’Ucraina aveva combattuto e ottenuto l’indipendenza nel 1918, uno status che durò solo pochi anni. Nel 1922, i bolscevichi russi sconfissero il governo nazionale ucraino e fondarono la Repubblica socialista sovietica ucraina. Per i successivi 69 anni l’Ucraina è stata parte dell’Unione.

L’affermazione di Putin secondo cui Mosca “ha concesso” all’Ucraina il diritto di diventare indipendente dall’Unione Sovietica “senza alcun termine e condizione” non è corretta perché sono stati gli ucraini a scegliere l’indipendenza in un referendum democratico. Nel 1991, nel corso dello scioglimento dell’Unione Sovietica, l’84% degli aventi diritto si è recato alle urne e oltre il 92% ha votato per lasciare l’URSS. Inoltre, Mosca ha promesso di rispettare la sovranità dell’Ucraina come condizione per la rinuncia da parte dell’Ucraina alle sue armi nucleari, promessa rievocata nel 1994 in un accordo noto come il Memorandum di Budapest.

BUFALA: La Crimea si è unita alla Russia legalmente.

I FATTI: Alla fine del febbraio 2014, truppe che operavano senza insegne nazionali hanno sequestrato strutture governative e posti di blocco nella penisola ucraina della Crimea, tra cui anche l’edificio del Parlamento a Simferopol. In una conferenza stampa dell’aprile 2014, il presidente russo Vladimir Putin ha ammesso che le truppe russe erano state dispiegate in Crimea per supportare le forze di difesa locali, nonostante un mese prima avesse insistito sul fatto che si trattasse di forze di difesa locali. Nel marzo 2014, il Primo Ministro separatista russo appena insediatosi, Sergei Aksyonov, ha indetto un referendum sullo status della Crimea, che ha sancito in modo schiacciante l’annessione della penisola alla Russia. Il governo russo ha erroneamente affermato che la Crimea si è unita legalmente alla Russia perché il referendum si è svolto nel rispetto del diritto internazionale.

In realtà, il referendum non si è svolto in modo legittimo e, di conseguenza, la maggior parte dei Paesi non riconosce la Crimea come parte della Russia. L’Assemblea delle Nazioni Unite e la Commissione di Venezia, organo consultivo del Consiglio d’Europa composto da esperti legali, hanno dichiarato illegittimi i risultati del referendum per una serie di motivi. In primo luogo, il referendum non ha concesso a tutti i cittadini ucraini il diritto di votare sullo status della Crimea, violando la Costituzione ucraina, che prevede che qualsiasi modifica al territorio dell’Ucraina sia approvata da un referendum a cui partecipino tutti gli elettori idonei nel Paese. In secondo luogo, tra le opzioni al ballottaggio era esclusa la possibilità che la Crimea mantenesse lo status quo e rimanesse parte dell’Ucraina. Le due opzioni erano: unirsi alla Russia o tornare alla Costituzione del 1992, che conferiva alla penisola una significativa autonomia.

Inoltre, il diritto internazionale non riconosce un referendum tenuto nel contesto di un’aggressione armata. Come ha scritto per la BBC nel marzo 2014 Marc Weller, professore di diritto internazionale all’Università di Cambridge, “la Crimea non può procedere con una possibile secessione o addirittura incorporazione all’interno della Russia mentre Mosca domina sul campo”. Igor Strelkov, comandante russo in Crimea nel 2014, noto anche come Igor Girkin, ha dichiarato durante un’intervista del 2015 al programma russo “Polit-Ring” che i miliziani sotto il suo comando hanno “costretto” i legislatori a votare nel referendum. “I membri del Parlamento sono stati radunati dai miliziani e spinti nell’aula [camera del parlamento] per farli votare”, ha dichiarato.

BUFALA: Sabotatori di lingua polacca hanno tentato di bombardare un impianto di trattamento delle acque reflue nel Donbas.

I FATTI: Giorni prima che la Russia invadesse l’Ucraina, la Repubblica popolare di Donetsk sostenuta dalla Russia, nell’Ucraina orientale, ha condiviso un video che apparentemente mostrava i suoi soldati intenti a impedire ad alcuni “sabotatori” di lingua polacca di far saltare in aria dei contenitori di cloro in un impianto di trattamento delle acque reflue nei pressi di Horlivka, città del Donetsk controllata dai separatisti, il 18 febbraio 2022. Tuttavia, si è poi scoperto che il video era stato manipolato e non ci sono prove che sabotatori ucraini abbiano tentato un simile attacco a Horlivka.

Secondo il sito di giornalismo investigativo Bellingcat, l’analisi dei metadati del video ha rivelato che il filmato era stato registrato diversi giorni prima del presunto attacco. I metadati, esaminati da NewsGuard, hanno confermato che il video è stato registrato l’8 febbraio 2022, dieci giorni prima dell’attacco. Inoltre, secondo Bellingcat, la traccia audio è stata manipolata con l’aggiunta di rumori di esplosione che sembrerebbero essere stati presi da un video che mostra esercitazioni militari finlandesi, pubblicato su YouTube nell’aprile 2010.

BUFALA: Le forze ucraine hanno bombardato un asilo nel Lugansk il 17 febbraio 2022.

I FATTI: I siti di notizie russi hanno affermato che l’esercito ucraino avrebbe bombardato un asilo nel villaggio di Novaya Kondrashovka, che, secondo la loro versione, si troverebbe nella repubblica di Lugansk controllata dai separatisti, nell’Ucraina orientale. Tuttavia, secondo quanto evidenziato dal gruppo investigativo Bellingcat, sia l’ubicazione dell’asilo che le prove raccolte sulla scena dimostrano che i bombardamenti provenivano da sud, dove si trovano le linee del fronte separatista russo. Grazie alla collocazione corretta dell’asilo nel villaggio ucraino di Novaya Kondrashovka, pochi chilometri a nord della linea del fronte con i separatisti sostenuti dalla Russia, e all’analisi di un cratere vicino al sito, si è dimostrato che “il bombardamento proveniva chiaramente da sud”, secondo quanto riferito da Aric Toler, Director of Training and Research a Bellingcat.

BUFALA: Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno inviato armi obsolete all’Ucraina.

I FATTI: Il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno iniziato a inviare armi in Ucraina intorno alla metà di gennaio 2022, mentre cresceva il timore di una possibile invasione russa del paese. Il Regno Unito ha fornito all’Ucraina missili anticarro NLAW a corto raggio, mentre gli Stati Uniti hanno inviato 300 missili Javelin e altri rifornimenti come parte di un pacchetto di sicurezza da 200 milioni di dollari per l’Ucraina.

I media statali russi e i siti di notizie filo-russi hanno affermato che le armi erano antiquate, obsolete e inefficaci. Tali affermazioni sono state diffuse per suggerire che le armi non avrebbero rafforzato le capacità dell’esercito ucraino in caso di guerra e che l’Occidente non sarebbe in realtà interessato ad aiutare l’Ucraina.

Nel gennaio 2022 il sito di notizie russo Vesti ha scritto che la durata di validità dei NLAW britannici stava “volgendo al termine” e che l’Ucraina stava diventando una “comoda discarica per l’Occidente”.

In realtà, i NLAW non stanno diventando obsoleti. Secondo Saab, la società aerospaziale e di difesa svedese che ha prodotto le armi, la durata di conservazione dei missili anticarro NLAW è di 20 anni. I NLAW sono entrati in servizio nel 2009 e sono stati acquistati dal Regno Unito lo stesso anno. Pertanto, le armi non scadranno prima del 2029.

Vesti ha anche suggerito che i missili anticarro Javelin provenienti dagli Stati Uniti non fossero efficaci. Il sito ha citato Ruslan Pukhov, direttore del Center for Analysis of Strategies and Technologies di Mosca, secondo cui tali missili “non rafforzeranno l’esercito ucraino”.

Secondo il produttore Lockheed Martin, i Javelin statunitensi sono stati utilizzati in 5.000 lanci di combattimento con un tasso di successo del 94%. I Javelin si sono dimostrati efficaci anche in Ucraina. Nel dicembre 2021, l’esercito ucraino è stato incaricato di utilizzare un Javelin, ricevuto nell’ottobre dello stesso anno come parte degli aiuti militari annui degli Stati Uniti, per colpire un carro armato a una distanza di 1,5 km. La Direzione Principale di Intelligence del Ministero della Difesa ucraino ha dichiarato in un post su Facebook nel dicembre 2021: “Nonostante il fatto che i soldati abbiano utilizzato quest’arma per la prima volta, il compito è stato completato con successo: l’obiettivo è stato colpito”.

Secondo l’US Army Acquisition Support Center, che fa parte dell’Ufficio dell’Assistant Secretary of the Army for Acquisition, Logistics, and Technology, “i Javelin sono altamente efficaci contro una varietà di bersagli a distanze estese durante operazioni diurne o notturne e in condizioni di oscuramento del campo di battaglia, condizioni meteorologiche avverse e molteplici situazioni di contromisura”. Nel 2017, un articolo pubblicato sul Wall Street Journal ha descritto Javelin come “l’arma anticarro portatile più efficace d’America”.

BUFALA: Il nazismo, sostenuto dalle autorità di Kyiv, è prevalente nella politica e nella società ucraine.

I FATTI: In Ucraina esistono gruppi radicali di estrema destra e questi gruppi, secondo un rapporto di Freedom House del 2018, rappresentano una “minaccia allo sviluppo democratico dell’Ucraina”. Tuttavia, il rapporto afferma anche che gli estremisti di estrema destra hanno una scarsa rappresentanza politica in Ucraina e nessuna possibilità di prendere il potere. Infatti, alle elezioni parlamentari del 2014, il partito nazionalista di estrema destra Svoboda ha ricevuto il 4,7% dei voti. Nelle elezioni presidenziali del 2019, il candidato di Svoboda, Ruslan Koshulynskyy, ha ottenuto solo l’1,6% dei voti. In quelle parlamentari, Svoboda ha ottenuto il 2,2% dei voti. Svoboda detiene attualmente un solo seggio parlamentare.

Questa bufala va di pari passo con affermazioni false riguardanti un presunto diffuso antisemitismo in Ucraina. Nel 2014, il presidente russo Vladimir Putin ha parlato di una “furia” di “forze antisemite” in alcune parti dell’Ucraina, dichiarazione contraddetta dai rappresentanti della comunità ebraica nel Paese. I leader della comunità ebraica hanno indirizzato una lettera a Putin in cui dichiaravano che le sue affermazioni sull’ascesa dell’antisemitismo non corrispondevano “alla realtà dei fatti”. Inoltre, un rapporto del 2018 del National Minority Rights Monitoring Group, che monitora l’antisemitismo e la xenofobia in Ucraina, ha affermato che il numero di episodi antisemiti nel Paese è diminuito negli ultimi anni.

In un discorso tenuto il 24 febbraio 2022, l’attuale presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, che è ebreo, si è rivolto al pubblico russo, dicendo che queste affermazioni non riflettono la “vera” Ucraina. “Vi è stato detto che siamo nazisti. Ma come può sostenere il nazismo un popolo che ha perso più di 8 milioni di vite nella battaglia contro il nazismo?”.

BUFALA: L’Occidente ha organizzato un colpo di stato per rovesciare il governo ucraino filorusso nel 2014.

I FATTI: Non ci sono prove a sostegno della teoria secondo cui la rivoluzione di Maidan del 2014 in Ucraina, che ha portato alla cacciata dell’allora presidente Viktor Yanukovich, sia stata un colpo di stato orchestrato dai Paesi occidentali.

È vero che gli Stati Uniti hanno sostenuto la rivoluzione di Maidan. Nel dicembre 2013, il senatore statunitense John McCain si è recato a Kyiv, dove ha detto ai manifestanti: “Siamo qui per sostenere la vostra giusta causa, il diritto sovrano dell’Ucraina di determinare il proprio destino in modo libero e indipendente”. Tra il 1992 e il 2013, il governo degli Stati Uniti ha donato circa 5 miliardi di dollari per sostenere le iniziative per la costruzione della democrazia in Ucraina. Nel 2013, anno in cui sono iniziate le proteste, gli aiuti degli Stati Uniti all’Ucraina hanno finanziato varie attività, tra cui iniziative di non proliferazione nucleare, un programma per ridurre le gravidanze indesiderate incoraggiando l’uso della contraccezione e un’iniziativa per aumentare il numero dei test. Tuttavia, non ci sono prove che l’Occidente abbia orchestrato la rivoluzione.

In realtà, quanto accaduto ha avuto tutto l’aspetto di una rivolta popolare, non di un colpo di stato.

Nel novembre 2013, migliaia di ucraini si sono riversati nella Piazza dell’Indipendenza di Kyiv (“Maidan Nezalezhnosti”) per protestare contro la decisione dell’allora presidente Victor Yanukovich di sospendere i preparativi per la firma di un accordo di associazione e libero scambio con l’Unione Europea, prevista per la settimana successiva. Nei mesi seguenti, le proteste, spesso chiamate “Euromaidan” dal nome della piazza in cui si sono svolte, sono cresciute di dimensioni. I negoziati tra il governo ucraino e l’opposizione pro-Unione europea, mediati dai ministri degli Esteri di Francia, Germania e Polonia, hanno portato a un accordo, firmato il 21 febbraio 2014, che conferiva più potere al Parlamento ucraino e stabiliva che le elezioni presidenziali si sarebbero dovute tenere entro la fine dell’anno.

Tuttavia, i manifestanti hanno chiesto le dimissioni immediate di Yanukovich e centinaia di agenti di polizia a guardia degli edifici governativi hanno abbandonato i loro incarichi. Yanukovich è fuggito lo stesso giorno in cui è stato firmato l’accordo e il giorno successivo i manifestanti hanno preso il controllo di diversi edifici governativi. Il Parlamento ucraino ha quindi votato 328 a 0 a favore della rimozione di Yanukovich dall’incarico e ha programmato elezioni presidenziali anticipate per il maggio successivo, ha riferito la BBC. Questi eventi, spesso descritti con l’espressione la “rivoluzione Maidan”, sono stati ampiamente seguiti da media internazionali con corrispondenti in Ucraina, tra cui la BBC, l’Associated Press e il The New York Times.

BUFALA: I residenti di lingua russa del Donbas sono stati vittime di un genocidio.

I FATTI: La Corte Penale Internazionale, l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa hanno tutte riferito di non avere mai trovato prove di un presunto genocidio nel Donbas, la regione dell’Ucraina orientale in parte occupata dai separatisti sostenuti dalla Russia dal 2014. La Missione statunitense presso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha definito le accuse di genocidio una “falsità riprovevole” in un post del 16 febbraio 2022 pubblicato sul suo account Twitter ufficiale. La Missione ha affermato inoltre di avere “accesso completo alle aree controllate dal governo dell’Ucraina” e di non aver “MAI segnalato nulla che si avvicini lontanamente alle affermazioni della Russia”.

Nel 2021, un rapporto dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha accusato le autorità delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk di aver compiuto vari abusi, tra cui gravi restrizioni alla libertà di movimento, l’imposizione della cittadinanza russa, il divieto per gli esperti di visitare detenuti e arresti arbitrari. Allo stesso tempo, le Nazioni Unite hanno denunciato tre casi di detenzione arbitraria e maltrattamenti perpetrati dall’SBU (i servizi segreti ucraini) e 13 casi simili nelle repubbliche autoproclamate. Secondo le Nazioni Unite, tali azioni sono state “solitamente” perpetrate da ufficiali del “ministero della Sicurezza dello Stato”, noti come MGB.

Un rapporto del 2016 della Corte Penale Internazionale ha rilevato che gli atti di violenza presumibilmente commessi dalle autorità ucraine nel 2013 e nel 2014 potrebbero costituire un “attacco contro una popolazione civile”. Tuttavia, il rapporto ha anche affermato che “le informazioni disponibili non hanno fornito una base ragionevole per ritenere che l’attacco fosse sistematico o diffuso”.

Correzione: una versione precedente di questa pagina si riferiva erroneamente a Mimikama come a un’organizzazione di fact-checking tedesca. In realtà Mimikama è austriaca. NewsGuard si scusa per l’errore.