Centro di monitoraggio della disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina: gli oltre 270 siti che diffondono disinformazione sulla guerra e le narrazioni false più diffuse

NewsGuard ha identificato 278 siti con disinformazione su Russia e Ucraina e sta monitorando le principali false narrazioni sulla guerra

A cura di Madeline Roache, Sophia TewaAlex Cadier, Chine Labbe, Virginia Padovese, Roberta Schmid, Edward O’Reilly, Marie Richter, Karin König, McKenzie Sadeghi, Chiara Vercellone, Zack Fishman, Natalie Adams, Valerie Pavilonis, Shayeza Walid, Kelsey Griffin, Coalter Palmer, Andie Slomka, Louise Vallée e Akshata Kapoor.

Tradotto da Giulia Pozzi, Sara Badilini ed Eleonora Francica

Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2022

Le false narrazioni sull’Ucraina, molte delle quali promosse dagli apparati di propaganda del Cremlino, circolavano online già mesi prima che le forze russe invadessero il Paese il 24 febbraio 2022. Dalle affermazioni false riguardanti un presunto genocidio perpetrato dall’Ucraina nei confronti dei suoi abitanti di lingua russa, fino all’idea che l’ideologia nazista sia radicata nella leadership politica del Paese: queste sono solo alcune delle narrative utilizzate per giustificare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Mano a mano che il sostegno internazionale al governo ucraino è cresciuto, Kyiv ha cominciato a utilizzare piattaforme di social media e app di messaggistica per contrastare la macchina della disinformazione del Cremlino. Allo stesso tempo, però, si è diffuso online un flusso sempre maggiore di disinformazione anti-russa. Alcuni siti filo-ucraini e decine di utenti di social media hanno condiviso post contenenti informazioni false sulla guerra, dalle immagini manipolate del leggendario “Ghost of Kyiv” a video fuorvianti di presunti attacchi russi.

Monitoraggio di 278 siti che pubblicano disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina

  • Siti in inglese: 136
  • Siti in francese: 43
  • Siti in tedesco: 22
  • Siti in italiano: 30
  • Altri: 47

Ad oggi, il team di NewsGuard ha identificato e sta monitorando 278 domini – alcuni dei quali hanno già dato spazio in passato a propaganda e disinformazione filo-russe – che hanno pubblicato informazioni false sul conflitto tra Russia e Ucraina. Tra questi ci sono fonti ufficiali dei media statali russi, come quelli che alcune piattaforme hanno temporaneamente bannato dall’inizio dell’invasione russa. Ma molti siti web che non sono armi di propaganda ufficiale del governo russo e non sono sanzionati dalle piattaforme promuovono contenuti falsi a sostegno del governo di Vladimir Putin. Queste fonti includono siti web anonimi, fondazioni e siti web di ricerca gestiti con finanziamenti non chiari, alcuni dei quali potrebbero avere collegamenti non dichiarati con il governo russo.

I tre siti più influenti noti per essere finanziati e gestiti dal governo russo sono le fonti dei media statali RT, TASS e Sputnik News. Di seguito sono riportati i link alle schede informative di NewsGuard per questi siti:

Il team di NewsGuard sta monitorando questi e le decine di altri siti che hanno pubblicato narrative di disinformazione su Russia e Ucraina e sul conflitto in corso, tra cui anche le bufale citate in questa pagina. Aggiorneremo questo report man mano che vengono identificate nuove false narrazioni e nuove fonti di disinformazione.

La Russia utilizza diverse strategie per introdurre, amplificare e diffondere narrazioni false e distorte in tutto il mondo, servendosi di un insieme di media statali ufficiali, siti web, account anonimi e altri metodi per diffondere propaganda che promuove gli interessi del Cremlino e mina i suoi avversari. I siti finanziati e gestiti dal governo utilizzano piattaforme digitali come YouTube, Facebook, Twitter e TikTok per lanciare e promuovere false narrazioni. NewsGuard monitora e analizza queste fonti e queste strategie dal 2018 e concede in licenza i suoi dati relativi agli sforzi di propaganda russa al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, al Cyber ​​Command degli Stati Uniti e ad altre entità del governo e della difesa.

Nel 2020, il Global Engagement Center del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, citando i report e i dati di NewsGuard, ha delineato le componenti chiave delle azioni di propaganda del Cremlino nel suo rapporto Pillars of Russia’s Disinformation and Propaganda Ecosystem.

Se la potenza di fuoco della disinformazione russa ha fatto sì che le informazioni false pro-Russia restino dominanti, sono emersi anche esempi di disinformazione anti-russa o pro-Ucraina, talvolta condivisi dalle autorità ucraine. Queste narrazioni tendono a dipingere un quadro vittorioso della situazione delle forze armate ucraine e promuovono affermazioni anti-russe infondate.

Ad esempio, su TikTok e altre piattaforme, sono stati presentati a milioni di utenti alcuni video del “Ghost of Kyiv”, un pilota da caccia ucraino che avrebbe abbattuto sei jet militari russi. Alcuni giorni più tardi, è emerso che il filmato proveniva in realtà da un videogioco e che non ci sono prove a sostegno dell’esistenza del “Ghost of Kyiv”.

Ricercatori, piattaforme, inserzionisti, agenzie governative o altre istituzioni interessate ad accedere all’elenco completo dei domini possono contattarci qui: Richiedi elenco domini.

Le principali bufale sulla guerra Russia-Ucraina

Queste bufale sono elencate seguendo l'ordine in cui gli analisti di NewsGuard le hanno individuate e sfatate, a partire dalle più recenti

BUFALA: Un video del settembre 2022 mostra Putin sotto processo dietro le sbarre in un’aula di tribunale in Russia.

I FATTI: Nel settembre 2022, alcuni post circolati sui social network hanno condiviso una breve clip che sembrerebbe mostrare il presidente russo Vladimir Putin dietro le sbarre in un’affollata aula di tribunale. Nel video, una voce fuori campo che parla in russo, sottotitolata in inglese, afferma che Putin è stato accusato di aver preparato “un atto di terrorismo per intimidire la popolazione e influenzare l’attuale governo”.

Un utente di Twitter ha condiviso il video con il seguente commento, scritto in cinese: “Ultime notizie: il Ministero degli Esteri ha annunciato un colpo di stato in Russia e ha affermato che Putin è stato posto agli arresti domiciliari”.

In realtà, secondo un articolo di fact-checking dell’Agence France-Presse pubblicato nel 2012, il video risale a una decina di anni fa ed è un montaggio in cui il volto di Putin è stato sovrapposto a quello di Mikhail Khodorkovsky, ex capo della compagnia petrolifera Yukos noto per aver espresso opinioni critiche sul Presidente russo. Secondo Agence France-Presse, il montaggio ha utilizzato alcune immagini tratte da “Khodorkovsky”, un documentario del 2011 sul processo Khodorkovsky. Khodorkovsky ha trascorso più di 10 anni in prigione con l’accusa di frode ed evasione fiscale, fino a quando non è stato graziato da Putin nel dicembre 2013.

Le foto pubblicate sul sito Internet Movie Database (IMDb), nella pagina dedicata al film “Khodorkovsky”, dimostrano che il video ha utilizzato proprio alcune immagini del documentario. In alcune di queste si vede Khodorkovsky dietro le sbarre in un’aula di un tribunale russo, con indosso la stessa giacca scura e la stessa maglia che Putin sembrerebbe indossare nella clip diffusa sui social che lo mostrerebbe sotto processo.

Secondo quanto spiegato da Agence France-Presse nel 2012, la clip era stata originariamente realizzata a fini parodistici nel febbraio 2012, due settimane prima delle elezioni presidenziali russe, quando l’allora primo ministro Putin correva per la presidenza. Vadim Korovin, direttore della società di distribuzione cinematografica con sede a Mosca Lancelot Video che ha contribuito a realizzare il video-parodia, ha spiegato in un’intervista del 2012 con Agence France-Presse che la clip era stata realizzata per promuovere un documentario francese del 2002 chiamato “Assassination of Russia”, distribuito dalla sua azienda. Il video è apparso per la prima volta sul canale YouTube di Lancelot nel febbraio 2012.

BUFALA: Alcuni ucraini sono stati arrestati dalla polizia tedesca per aver tentato di vendere missili Stinger in Germania.

I FATTI: A metà settembre 2022, vari canali Telegram e siti di notizie pro-Cremlino hanno sostenuto che le autorità tedesche a Brema avessero arrestato diversi ucraini per aver venduto online dei missili Stinger e altre armi fornite dall’Occidente. Secondo alcuni articoli pubblicati sui siti russi Pravda e RIA FAN, sarebbe stato uno studente di Dresda, in Germania, a scoprire il negozio di armi online e allertare le autorità, che poi hanno arrestato gli ucraini. La notizia è stata diffusa in diverse lingue

Come presunta prova, si citava un video in cui si vede un uomo in piedi accanto a un’arma appoggiata sulla strada. L’uomo è stato descritto come un testimone oculare dell’arresto dei trafficanti di armi ucraini a Brema. Nel video si sentono delle persone parlare in tedesco.

In realtà, il video e i post non forniscono alcuna prova dell’arresto di alcuni ucraini in Germania per la vendita di missili Stinger o di altro equipaggiamento militare. In effetti, non c’è traccia di tali arresti nei documenti pubblici e il dipartimento di polizia di Brema ha smentito la notizia in un tweet del settembre 2022, scrivendo: “La polizia di Brema non nulla a che fare con questo video e non ha arrestato nessun ucraino coinvolto in traffico di armi”.

Una ricerca inversa per immagini realizzata da NewsGuard sui fotogrammi del video ha rivelato che il filmato è stato caricato per la prima volta su YouTube il 7 settembre 2022 dal canale “Journalisten Friekorps”, che su Telegram si definisce “un canale per un giornalismo onesto e per giornalisti onesti”. Secondo la didascalia del video su YouTube, i funzionari doganali del porto di Brema avrebbero sequestrato le armi da una nave chiamata Floriana, diretta in Turchia sotto bandiera ucraina, e gli arrestati sarebbero stati dei militari ucraini.

Tuttavia, l’organizzazione ucraina di fact-checking StopFake, basandosi su dati ricavati dal sito MarineTraffic, che fornisce informazioni sui movimenti e sulla posizione delle navi, ha verificato che la nave Floriana batte bandiera di Malta, non dell’Ucraina.

Inoltre, secondo l’analisi di StopFake, l’audio a cui si fa riferimento nei post è stato preso da un video non collegato alla vicenda, ed è stato poi sovrapposto alle immagini mostrate nella clip. StopFake ha rilevato che le voci delle persone che parlano in tedesco provengono da un video pubblicato su YouTube che mostra una protesta nella città tedesca di Greiz nel gennaio 2022, prima dell’inizio della guerra in Ucraina.

BUFALA: Il cecchino canadese Wali è stato ucciso in Ucraina dalle forze speciali russe.

I FATTI: Wali è lo pseudonimo di un noto ex cecchino franco-canadese del 22° Reggimento reale. L’uomo si è arruolato in Ucraina come volontario nel marzo 2022 per combattere contro le forze russe in prima linea, secondo quanto riportato da The Observers, il sito di fact-checking del canale francese France 24.

Wali è arrivato nella regione di Kiev all’inizio di marzo 2022 e, secondo quanto si apprende da un’intervista che l’uomo ha rilasciato alla Canadian Broadcasting Corporation il 22 marzo 2022, dopo una settimana di combattimenti, è tornato in un luogo sicuro dell’Ucraina non meglio identificato.

L’affermazione secondo cui Wali era stato ucciso in battaglia è emersa per la prima volta in alcuni post pubblicati in lingua cinese sulla piattaforma di social media Weibo, sito cinese simile a Twitter. Secondo CheckNews, il servizio di fact-checking del quotidiano francese Libération, alcuni dei post che per primi hanno diffuso la notizia falsa sostenevano che Wali fosse stato ucciso “dalle forze speciali russe 20 minuti dopo essere arrivato sul campo di battaglia in Ucraina”.

La falsa affermazione si è rapidamente diffusa in altre lingue sui social network, come Twitter, Facebook e Telegram, e su siti filo-russi tra cui Pravda.ru, Russia-News.ru, Tsargrad.tv e VeteransToday.com, che ancora riportano la notizia.

Lo stesso Wali ha negato la notizia della sua morte sui social network. In un post pubblicato su Facebook il 14 marzo 2022, l’uomo ha scritto: “Non preoccupatevi della mia sicurezza. Sono già lontano dalla base che è stata bombardata ieri. Ci sono stato, ma per poco”.

Il giorno successivo, anche la Brigata normanna, un’unità di combattenti stranieri volontari a cui Wali si è unito in Ucraina, ha diffuso una nota in cui si legge: “Le voci della sua morte hanno iniziato a circolare intorno al 13 marzo, ma il comandante della Brigata normanna ha comunicato con lui la mattina del 15 marzo”.

Wali ha rilasciato varie interviste dopo il suo ritorno in Canada a maggio ed è attivo sui social network.

BUFALA: Un formulario estone da compilare alla frontiera richiede ai viaggiatori che si recano in Russia di affermare che considerano l’invasione dell’Ucraina un crimine.

I FATTI: Nell’agosto 2022, il Primo Ministro estone ha annunciato che ai cittadini russi sarebbe stato presto vietato di entrare in Estonia con visto turistico. Alcuni giorni dopo l’annuncio, alcuni canali Telegram pro-Cremlino hanno condiviso un’immagine che sembrerebbe mostrare un formulario da compilare alla frontiera destinato ai residenti dell’Estonia che si recano in Russia. Il documento, scritto in estone e in inglese, contiene una serie di domande rivolte ai viaggiatori, tra cui ad esempio se considerano un crimine l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e se sono disposti ad affermare di “non supportare l’aggressione della Federazione russa”.

In fondo al documento si legge che, ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione della Repubblica di Estonia, i residenti che si recano in Russia per 14 giorni o più “senza un valido motivo” possono perdere il permesso di soggiorno o ricevere una multa fino a un massimo di 20.000 euro. Il questionario presenta lo stemma dell’Estonia insieme al numero della carta d’identità, al nome e alla firma di un cittadino estone che avrebbe compilato il modulo manualmente il 18 agosto 2022.

In realtà, l’immagine citata nei post non mostra un vero documento da compilare alla frontiera dell’Estonia e la Costituzione del Paese non vieta né punisce i residenti che si recano in Russia come suggerisce il falso documento.

“Non esiste né può esistere un formulario del genere”, ha detto al quotidiano Estonia Daily nel settembre 2022 Ilmar Kahro, portavoce del Consiglio di polizia e guardia di frontiera estone. Il falso documento contiene numerosi errori grammaticali. Inoltre, secondo Provereno.Media, un sito di fact-checking russo indipendente, i veri formulari estoni da compilare alla frontiera riportano in genere il simbolo del Dipartimento di polizia e guardia di frontiera dell’Estonia e non lo stemma del Paese.

Il numero della carta d’identità di Serhii Filatov, il presunto cittadino estone che avrebbe compilato il documento, non corrisponde al formato dei numeri presenti sui documenti d’identità estoni, che, secondo il Consiglio di polizia e guardia di frontiera locale, contengono due lettere e sette cifre. Infine, contrariamente a quanto affermato in calce al modulo, l’articolo 8 della Costituzione estone fa riferimento al diritto alla cittadinanza e non fa menzione di multe o revoche del permesso di soggiorno per coloro che si recano in Russia.

BUFALA: Gli ucraini hanno hackerato il sistema di segnaletica stradale sul ponte di Crimea.

I FATTI: Nell’agosto 2022, numerosi siti e account sui social media hanno condiviso una foto di un segnale stradale sul ponte di Crimea con il messaggio “Benvenuti in Ucraina” in inglese. Il ponte di Crimea, lungo circa 19 chilometri, connette la penisola ucraina della Crimea, che la Russia ha annesso nel 2014, all’entroterra russo. I post sostenevano che degli hacker ucraini avessero preso il controllo dei segnali stradali per esporre il messaggio patriottico. 

In realtà, la foto è un montaggio creato a partire da un’immagine del ponte scattata nel giugno 2021, poi modificata per includere il messaggio “Benvenuti in Ucraina”, secondo un articolo di fact-checking di France 24. Nella foto originale, che era stata caricata su Google Street View da un account chiamato Maxim Kalinin, il segnale non conteneva alcuna scritta. 

Inoltre, la foto non è stata scattata sul lato del ponte che porta in Crimea, ma su quello che porta in Russia, stando a VRT News, sito dell’emittente pubblica belga fiamminga, che ha analizzato la posizione della foto su Google Maps. 

VRT News ha riportato che l’immagine artefatta era stata dapprima condivisa il 20 agosto 2022 in un post sul social network russo Vkontakte, in un gruppo dedicato alle notizie riguardanti Yevpatoria, una città nell’ovest della Crimea. Il post, che è poi stato cancellato, metteva in dubbio che il segnale fosse stato hackerato.

BUFALA: Una foto mostra un matrimonio nazista in Ucraina.

I FATTI: Nel settembre 2022 dei post sui social media hanno condiviso un’immagine modificata con Photoshop che mostrava due novelli sposi insieme ad alcuni ospiti del loro matrimonio con le mani alzate in quello che appare un saluto nazista. Sullo sfondo si può inoltre vedere la bandiera ucraina.

In realtà la foto è stata scattata in Russia e la bandiera ucraina è stata aggiunta all’immagine digitalmente, secondo un’analisi di NewsGuard. Una ricerca per immagini di NewsGuard tramite il motore di ricerca TinEye, un software per la ricerca e il riconoscimento delle immagini con sede in Canada, ha riscontrato che la foto originale era già circolata online nel 2016. La foto originale mostra i colori nero e oro di una bandiera che assomiglia alla bandiera imperiale dell’Imperatore di Russia Alessandro II dal 1858 al 1896. 

Il 4 settembre 2022 l’utente Twitter @MissMamaLillith ha identificato il monumento che si intravede parzialmente sullo sfondo della foto come il monumento di Lenin collocato nella piazza principale di Novokuznetsk, una città nel sud della Russia. Usando Yandex maps, servizio di mappe fornito dalla società russa Yandex, NewsGuard ha confermato che il monumento e il palazzo visti sullo sfondo della foto sono identici a quelli su Lenin Street (“Ulitsa Lenina” in russo) a Novokuznetsk, in Russia.

BUFALA: Una foto mostra dei soldati cinesi mentre prestano giuramento per unirsi all’esercito russo in Ucraina.

I FATTI: Alla fine di luglio 2022 sui social media è apparsa una foto che in apparenza mostrava dei soldati dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese che si uniscono all’esercito russo per combattere contro l’Ucraina. L’immagine mostrava tre uomini che firmano documenti e che indossano un’uniforme mimetica con pezzi di stoffa raffiguranti le bandiere russa e cinese. 

“Centinaia di soldati delle forze speciali ‘in pensione’ sono arrivati dalla #Cina nell’Est dell’Ucraina e si sono registrati per unirsi alle milizie separatiste delle repubbliche di Donetsk e Lugansk supportate dalla #Russia”, si legge in un tweet del luglio 2022 accompagnato dalla foto e pubblicato da un account chiamato “Anonymous Operations”. L’affermazione è circolata su Telegram, Reddit, Facebook e sulla rete russa VK ed è stata condivisa in varie lingue tra cui polacco, russo e cinese.

In realtà, come è emerso da una ricerca per immagini dell’Agence France Presse, la foto mostra dei turisti cinesi ad Armeisky Poligon, un parco divertimenti a tema militare a San Pietroburgo, in Russia. Armeisky Poligon offre delle visite che includono corse sui veicoli militari, servizi fotografici in uniforme e lezioni su come assistere i feriti, stando a quanto si legge sul sito del parco divertimenti.

“La nostra società ha ricevuto ospiti molto importanti dalla Cina”, ha scritto il parco divertimenti in un post, poi cancellato, pubblicato sul suo sito nel luglio 2022 e accompagnato dalla foto. Il parco divertimenti ha cancellato i post relativi all’evento dopo essere stati contattati da AFP a proposito dell’affermazione falsa. “Da tempo i turisti provenienti da Paesi amici vengono portati nei campi di addestramento privati dell’esercito e vengono fornite loro opportunità ed esperienze nuove”. La società ha aggiunto di aver “preparato le uniformi e l’equipaggiamento delle forze speciali dell’esercito russo” e di aver “ordinato la bandiera cinese e delle fasce”.

Il parco divertimenti ha inoltre condiviso la foto su VK nel luglio 2022 affermando di aver “organizzato una visita di un giorno per la delegazione dalla Cina e i loro partner russi”. Pasha Denisov, un produttore che ha filmato l’evento, ha detto ad Agence France-Presse che gli uomini nell’immagine erano “turisti” e non soldati cinesi.

BUFALA: La NATO ha inviato 10.000 truppe in Ucraina.

I FATTI: Il 24 agosto 2022, un video intitolato “Putin è in trappola: 10mila truppe della NATO sono entrate nel territorio dell’Ucraina!” è stato caricato su YouTube da un profilo con più di 126.000 iscritti chiamato US Daily Update.

Il video include filmati di equipaggiamento militare e persone che indossano mimetiche, ma non fa menzione del fatto che truppe della NATO siano entrate in Ucraina, né fornisce alcuna prova a supporto di questa affermazione. 

Non ci sono prove del fatto che le truppe della NATO siano entrate in Ucraina. La NATO ha ripetutamente affermato che non invierà truppe in Ucraina per evitare il conflitto diretto con la Russia. Per esempio, nel corso di una conferenza stampa del 23 marzo 2022, il Segretario Generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, ha detto: “La NATO non invierà truppe in Ucraina. Dobbiamo capire che è estremamente importante fornire supporto all’Ucraina e lo stiamo intensificando, ma allo stesso tempo è estremamente importante impedire che questo conflitto [diventi] una vera e propria guerra tra NATO e Russia”. 

Secondo l’Articolo 5 del trattato istitutivo della NATO, un attacco a un alleato dovrebbe essere “considerato un attacco contro tutti”. Tuttavia, l’Ucraina non è un membro della NATO e perciò non risulta “coperta dalla garanzia di sicurezza”, afferma l’organizzazione sul suo sito.

Secondo il sito della NATO, in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’Alleanza Atlantica ha inviato migliaia di nuove truppe a Bulgaria, Ungheria, Romania, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia, che sono Paesi membri. “40.000 truppe, insieme a significative risorse aeree e navali, sono ora sotto il diretto comando della NATO nella parte orientale dell’Alleanza, supportate da altre centinaia di migliaia di dispiegamenti nazionali degli Alleati”, ha dichiarato l’organizzazione. La NATO ha anche aiutato a distribuire aiuti umanitari e ausili non letali all’Ucraina, mentre molti membri individuali dell’Alleanza continuano a inviare armi, munizioni ed equipaggiamento militare.

BUFALA: Un video del presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una videoconferenza mostra della cocaina sulla sua scrivania.

I FATTI: Dopo che nel febbraio 2022 la Russia ha invaso l’Ucraina su vasta scala, su siti pro-Cremlino e sui social network sono circolate affermazioni false in merito a una presunta dipendenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dalla cocaina, sulla base di filmati manipolati o fuorvianti. 

Alla fine di aprile 2022, Ilya Kiva, un ex membro filorusso del Parlamento ucraino, ha condiviso sul suo canale Telegram il filmato di una videoconferenza del marzo 2022 tra Zelensky e il CEO di Tesla Elon Musk. Kiva ha affermato che il video mostrava della polvere bianca e una carta di credito sulla scrivania di Zelensky. Nell’aprile 2022, il sito russo Chelindustry.ru si è occupato dello stesso video, scrivendo: “A un certo punto la telecamera si sposta sul suo tavolo, dove viene messa a fuoco una striscia di polvere bianca e dove c’è una carta di credito plastificata del sistema di pagamento Mastercard. Senza dubbio questa è una droga, o meglio, cocaina, a lungo usata dall’ex comico ucraino”. 

In realtà, il video originale della videoconferenza tra Zelensky e Musk, condiviso per la prima volta da Zelensky stesso su Instagram nel marzo 2022, non mostra cocaina sulla sua scrivania. Nel video autentico, che è stato pubblicato dalla BBC e dal Guardian, sulla scrivania di Zelensky ci sono solo fogli, un telefono e il suo computer. Il filmato è stato poi manipolato digitalmente per aggiungere la sostanza bianca e la carta di credito, secondo un’analisi dei video effettuata da NewsGuard.

Da quando la Russia ha cominciato a muovere le proprie truppe vicino al confine dell’Ucraina nel dicembre 2021, varie testate che diffondono disinformazione pro-Cremlino hanno tentato di screditare Zelensky etichettandolo come un tossicodipendente. In un videomessaggio del febbraio 2022, il presidente russo Vladimir Putin ha definito il governo dell’Ucraina una “banda di drogati”. 

BUFALA: L’Ucraina ha chiesto alla Polonia di intitolare una via di Varsavia al nazionalista ucraino Stepan Bandera.

I FATTI: Il 16 agosto 2022, è stata pubblicata sul canale Telegram anonimo filorusso “Joker DNR” una lettera falsificata che, apparentemente, portava la firma del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. La lettera richiedeva alle autorità polacche di intitolare una strada della capitale Varsavia a Stepan Bandera, figura nazionalista controversa che ha guidato l’Esercito insurrezionale ucraino durante la Seconda Guerra Mondiale. 

“L’Ucraina, come la Polonia, è a favore della de-sovietizzazione e decomunistizzazione”, diceva la lettera. “Perciò la parte ucraina si appella al Consiglio della Repubblica della Polonia e alle autorità competenti della capitale polacca perché decidano di rinominare via Belwederska a Varsavia, dove è collocata l’ambasciata russa, via Stepan Bandera”. 

Il 17 agosto 2022 il canale Telegram Joker DNR ha condiviso un’altra lettera falsificata, datata 15 agosto 2022, che sembrava provenire dal viceministro degli Esteri Marcin Przydacz. La lettera, in apparenza, conteneva l’ordine del presidente dell’Istituto della Memoria nazionale polacco di fare ricerche ed emettere una perizia “sulla possibilità di rinominare la via della capitale Varsavia in onore dell’eroe nazionale ucraino Stepan Bandera”, sulla base della richiesta “avanzata dal Ministro degli Esteri ucraino”.

Il Ministro degli Esteri polacco ha dichiarato in un post su Twitter del 18 agosto 2022 che le presunte lettere provienienti da Kuleba e Przydacz erano in realtà falsificate. Il Ministro ha spiegato che “sono state condivise su Telegram informazioni false da parte di un hacktivista filorusso, che ha anche diffuso contenuti sulla presunta deportazione di ucraini dalla Polonia”. 

BUFALA: Avendo disperato bisogno di uomini, Putin ha costretto un generale russo in sovrappeso e in pensione a combattere in Ucraina.

I FATTI: Il 25 giugno 2022, il tabloid inglese Daily Star ha pubblicato un articolo, poi rimosso, che affermava erroneamente che un generale russo di 67 anni e in pensione, identificato solo come Pavel, “è stato inviato a combattere al fronte nell’est dell’Ucraina perchè [il presidente russo] Vladimir Putin è a corto di alti ufficiali”, citando una fonte anonima dell’intelligence. L’articolo includeva la foto di un uomo in sovrappeso che indossava una mimetica e un cappello verde. 

Il Daily Star e altri siti di notizie, tra cui tabloid inglesi e americani, hanno fatto riferimento a questa vicenda per sostenere che Putin stesse rimanendo a corto di ufficiali competenti in Ucraina.

Non ci sono prove del fatto che un generale russo di nome Pavel sia stato richiamato dalla pensione e mandato a combattere in Ucraina. In realtà, la foto pubblicata dal Daily Star non mostra un generale russo, stando a un’indagine congiunta della rivista belga Knack e di VRT NWS, un notiziario dell’emittente pubblica fiamminga VRT.

L’indagine di VRT NWS e Knack ha collegato l’uomo che appare nella foto pubblicata dal Daily Star a un profilo presente sul social network russo Odnoklassniki appartenente a un uomo di 58 anni di nome Ivan Turchin. Sulla base dell’analisi del profilo, l’indagine ha riscontrato che Turchin era un ex soldato e agente della polizia di confine, non un generale. L’indagine ha concluso: “Non c’è indicazione del fatto che sia nuovamente in servizio, men che meno in Ucraina”. 

BUFALA: L’Ucraina ha condotto esperimenti sul suo personale militare per valutarne la tolleranza alle malattie infettive.

I FATTI: Il 7 luglio 2022, Igor Kirillov, capo delle Forze armate russe per la Difesa chimica, biologica e radioattiva, ha affermato di essere entrato in possesso di alcuni dati sanitari dei soldati ucraini che dimostrerebbero che quei soldati sarebbero stati sottoposti a pericolosi esperimenti per prepararli a lavorare in aree contaminate da agenti biologici. Kirillov ha anche affermato che l’Ucraina è diventata “un banco di prova per le armi biologiche non solo per gli Stati Uniti, ma anche per i loro alleati nel blocco NATO”.

A riprova di quest’ultima affermazione, il Ministero della Difesa russo ha citato vari documenti, tra cui uno studio intitolato “Diffusione del virus della febbre emorragica Crimea-Congo e di hantavirus in Ucraina e potenziale necessità di una diagnosi differenziale nei pazienti con sospetta leptospirosi”.

Le affermazioni di Kirillov sono infondate. NewsGuard non ha trovato prove, né studi credibili, a sostegno delle affermazioni dell’ufficiale russo sullo stato di salute dei soldati ucraini.

Non ci sono evidenze dell’esistenza di programmi biologici militari statunitensi in Ucraina. Queste affermazioni si basano in genere su una rappresentazione errata del Biological Threat Reduction Program del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che collabora con i Paesi partner per ridurre il rischio di focolai di pericolose malattie infettive, aiutandoli a mettere in sicurezza patogeni pericolosi e a rilevare rapidamente i focolai, secondo quanto spiegato dal sito dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Ucraina. Gli Stati Uniti forniscono aiuti ai laboratori ucraini dal 2005, quando il Ministero della Salute dell’Ucraina e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno siglato un accordo inteso a limitare la minaccia del bioterrorismo, implementando salvaguardie su patogeni mortali derivanti dai programmi per le armi biologiche dell’era sovietica. 

Da allora, questo programma ha contribuito a costruire e modernizzare alcuni laboratori ucraini, ma i laboratori in sé sono gestiti e finanziati principalmente dal governo ucraino, come ha osservato il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU). Quest’ultimo, in risposta alle affermazioni riguardanti l’esistenza di laboratori biologici militari statunitensi, ha chiarito in un comunicato del maggio 2020: “Nessun laboratorio biologico straniero opera in Ucraina”.

Lo studio sulla diffusione del virus della febbre emorragica Crimea-Congo e di hantavirus in Ucraina citato da Kirillov è stato condotto proprio nell’ambito del Biological Threat Reduction Program. Il suo obiettivo dichiarato era quello di “determinare la sieroprevalenza degli anticorpi” verso gli hantavirus e il virus che causa la febbre emorragica Crimea-Congo tra i volontari “coinvolti nelle strutture militari e nelle istituzioni mediche del Ministero della Difesa dell’Ucraina, con sede a Leopoli, Kharkiv, Odessa e Kiev, e confrontare questi dati con le informazioni presenti nelle loro schede mediche sviluppate a partire da questionari”. Nel febbraio 2022, un portavoce della Defense Threat Reduction Agency ha spiegato al Bulletin of the Atomic Scientists, un’organizzazione non profit con sede negli Stati Uniti, che lo studio “è stato condotto in conformità con tutte le normative americane e ucraine pertinenti in materia di salute e sicurezza”.

BUFALA: La società farmaceutica ucraina Microkhim sta testando medicinali pericolosi sui residenti locali.

I FATTI: Il 16 luglio 2022, il canale televisivo di stato russo Rossiya-1 ha affermato che i Paesi occidentali avrebbero commissionato alla società farmaceutica ucraina Microkhim di condurre esperimenti segreti sui residenti locali utilizzando medicinali pericolosi, in particolare la nalbufina, un potente antidolorifico che, secondo il servizio, non sarebbe un farmaco regolarmente registrato in Ucraina. A supporto di questa tesi, sono stati mostrati alcuni documenti, tra cui uno identificato dal giornalista come un “contratto” per la partecipazione all’esperimento.

Non ci sono prove che Microkhim stia conducendo esperimenti segreti sui residenti utilizzando farmaci non registrati in Ucraina.

La nalbufina appartiene a una classe di farmaci chiamati oppioidi agonisti-antagonisti e viene utilizzata per alleviare il dolore da moderato a grave. Viene anche somministrata prima e dopo gli interventi chirurgici. Contrariamente alle affermazioni di Rossiya-1, la nalbufina è elencata nel registro statale ucraino dei medicinali e può essere acquistata in farmacia con prescrizione medica, secondo quanto riportato dalla testata ucraina Vox Ukraine.

Secondo Vox Ukraine, che ha esaminato le immagini del servizio, nessuno dei documenti presentati da Rossiya-1 conteneva alcun riferimento agli “esperimenti” sui residenti. Ma anche se esistessero contratti per la partecipazione a una sperimentazione clinica, ciò non dimostrerebbe che Microkhim abbia condotto “esperimenti segreti” sui residenti.

In una nota pubblicata il 19 luglio 2022 sul suo sito, Microkhim ha affermato che il servizio di Rossiya-1 si inscrive nella “migliore tradizione dei falsi russi”. La nota aggiunge che Microkhim è “un’azienda farmaceutica con 30 anni di esperienza nel settore… I nostri farmaci e la nostra produzione soddisfano tutti gli standard di certificazione internazionali”. La società ha aggiunto che la produzione nel suo stabilimento di Lugansk è stata sospesa il 24 febbraio 2022, il giorno in cui la Russia ha invaso l’Ucraina, “a causa delle ostilità in corso”.

BUFALA: L’Ucraina ha inviato le sue riserve auree e di valuta estera in Polonia.

I FATTI: Nel giugno 2022, la testata online dell’Asia orientale Rabbit Hole ha intervistato Sergiy Nikolaychuk, vice governatore della Banca nazionale ucraina, sull’economia del Paese durante la guerra. Nelle settimane successive all’uscita dell’intervista, varie testate giornalistiche russe, tra cui il sito filo-Cremlino Svobodnaya Pressa e il tabloid Komsomolskaya Pravda, hanno fatto riferimento all’intervista per sostenere che Nikolaychuk avrebbe ammesso che l’Ucraina ha trasferito le sue riserve d’oro e di valuta estera in Polonia per motivi di sicurezza.

In realtà, in nessun momento dell’intervista con Rabbit Hole Nikolaychuk ha detto che l’Ucraina ha trasferito le sue riserve d’oro e di valuta estera in Polonia. La trascrizione originale dell’intervista non include alcuna menzione alle riserve internazionali dell’Ucraina.

“L’idea che Nikolaychuk mi abbia detto che l’Ucraina ha trasferito le sue riserve auree e di valuta estera in Polonia è francamente ridicola”, ha scritto a NewsGuard il giornalista londinese Harry Clynch, che ha condotto l’intervista con Nikolaychuk, in un messaggio su Twitter dell’agosto 2022. Il giornalista ha spiegato che Nikolaychuk “non ha suggerito niente del genere nella sua intervista con me”.

Non ci sono prove che l’Ucraina abbia trasferito le sue riserve auree e di valuta estera in Polonia. All’agosto 2022, l’Ucraina aveva circa 22,3 miliardi di dollari in valuta estera e riserve auree, secondo il sito della Banca nazionale ucraina. Sul sito si legge che “le riserve sono conservate presso banche estere di prim’ordine e strumenti finanziari affidabili”. Dall’invasione russa del febbraio 2022, l’Ucraina ha venduto 12,4 miliardi di dollari di riserve auree, secondo quanto riporta la Reuters.

BUFALA: Un ex campo di concentramento in Germania ha ospitato profughi ucraini.

I FATTI: Nel luglio 2022, numerosi post sui social network e siti filo-russi, tra cui Pravda.ru, hanno sostenuto che il Memoriale di Sachsenhausen, un ex campo di concentramento a Berlino, avrebbe ospitato alcuni rifugiati ucraini. I post e i siti hanno citato come prova lo screenshot di un post su Instagram attribuito al Memoriale di Sachsenhausen, che mostrava la foto di alcune baracche del campo con striscioni blu e gialli con la scritta “Benvenuti a casa” in tedesco.

Secondo la versione di chi ha diffuso questa bufala, il Memoriale di Sachsenhausen avrebbe cancellato il post su Instagram solo dopo che alcuni cittadini tedeschi hanno cominciato ad esprimere indignazione per il fatto che dei rifugiati venissero ospitati in un ex campo di concentramento. La bufala sembrerebbe avere come obiettivo quello di creare una divisione tra l’Ucraina e i Paesi europei che hanno accolto i profughi di guerra, suggerendo che i tedeschi, nel collocare i rifugiati in un ex campo di concentramento, si sarebbero mostrati insensibili.

In realtà, il Memoriale di Sachsenhausen ha chiarito che si tratta di una bufala. “Sta circolando in vari gruppi Telegram un falso post Instagram che sostiene che il Memoriale ospiterebbe i rifugiati ucraini nelle baracche nell’area dei campi”, si legge in un tweet pubblicato dal Memoriale nel luglio 2022. “Condanniamo il crescente ricorso a notizie false che fanno riferimento alla storia nazista per diffondere una propaganda maldestra”.

NewsGuard ha effettuato una ricerca inversa per immagini, da cui si rileva che la foto che mostra le baracche del campo di concentramento è stata in realtà modificata digitalmente per aggiungere lo striscione. Secondo l’indagine di NewsGuard, la foto originale dell’ex campo di concentramento di Sachsenhausen era stata pubblicata su un sito di viaggi di Berlino nel 2019 e non presenta alcuno striscione blu e giallo con la scritta “Benvenuti a casa”.

BUFALA: Un volontario a Bucha, in Ucraina, ha confermato che il massacro di civili in quella città è stato una messinscena. 

I FATTI: Adrien Bocquet, un ex militare francese che ha prestato servizio nell’Aeronautica francese per due anni ha dichiarato nel luglio 2022 a Sputnik, testata controllata dal Cremlino, di essere stato testimone della messa in scena da parte delle truppe ucraine del massacro di civili a Bucha, mentre si trovava sul posto come volontario nell’aprile 2022.

Bocquet si è recato in Ucraina nell’aprile 2022 per lavorare con lo Sheptytsky Charitable Fund, un’organizzazione ucraina che fornisce assistenza medica alle persone bisognose, secondo quanto riportato dalla stampa francese. Diverse testate hanno pubblicato fotografie di Bocquet con un equipaggiamento medico militare davanti alle ambulanze dell’organizzazione. Nel maggio 2022, il direttore dello Sheptytsky Charitable Fund, Andriy Login, ha dichiarato a StopFake, un’organizzazione di fact-checking indipendente, che Bocquet ha lavorato con loro soltanto due giorni, il 4 e 6 aprile 2022.

Tuttavia, nel periodo in cui Bocquet sarebbe arrivato a Bucha, le foto e i resoconti sul massacro erano già stati pubblicati da diversi giorni, dal momento che le truppe ucraine e la stampa sono entrate a Bucha il primo aprile 2022.

Il 2 aprile, due giorni prima del presunto arrivo di Bocquet a Bucha, l’Agence-France Presse ha riferito che i suoi giornalisti avevano visto almeno 20 cadaveri in una strada, tra cui un uomo con le mani legate. L’Associated Press ha raccontato di aver visto almeno sei “cadaveri bruciati e ormai anneriti” in una strada residenziale. Entrambe le testate hanno pubblicato le immagini dei corpi dei civili.

Inoltre, secondo quanto emerso dalle immagini satellitari analizzate dal New York Times, alcuni dei corpi trovati dopo che i russi avevano lasciato la città si trovavano lì da diverse settimane. Secondo le immagini, i corpi sarebbero comparsi sulla Yablonska Street tra il 9 e l’11 marzo, quando le forze russe controllavano ancora la città. Secondo la ricostruzione del quotidiano, i cadaveri sono rimasti nella stessa posizione per oltre tre settimane, fino a quando non sono stati ritrovati ad aprile.

Infine, i residenti di Bucha che hanno parlato con Human Rights Watch hanno riferito che i civili erano stati uccisi dalle forze russe nel marzo 2022. Ad esempio, un testimone ha detto al gruppo per i diritti umani che le forze russe hanno radunato cinque uomini il 4 marzo e, dopo averli fatti inginocchiare a lato della strada, hanno giustiziato uno di loro.

BUFALA: Cargill, Dupont e Monsanto hanno acquistato 17 milioni di ettari di terreni agricoli ucraini.

I FATTI: Secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche, tra cui il sito di fact-checking ucraino StopFake.org, l’agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur (DPA) e il sito polacco di fact-checking Fake Hunter, il presidente Zelensky non ha venduto terreni agricoli ucraini a Cargill, DuPont e Monsanto.

L’affermazione falsa sembrerebbe aver avuto origine da un post pubblicato su Telegram il 26 maggio 2022 da Laura Aboli, nota negli Stati Uniti per aver promosso teorie della cospirazione di estrema destra. Aboli diffonde regolarmente propaganda russa ed è stata una schietta oppositrice delle restrizioni adottate per limitare la diffusione del COVID-19. Dopo aver cancellato il post, Aboli lo ha condiviso di nuovo con i suoi oltre 100.000 follower su Telegram il 23 luglio 2022. L’affermazione è stata successivamente diffusa da alcuni media russi, oltre che da vari utenti dei social network, inclusi Facebook e Twitter.

In realtà, una delle società che avrebbero acquistato i terreni, la Monsanto, non esiste più, poiché la società farmaceutica tedesca Bayer l’ha acquisita e assorbita nel 2018. Inoltre, i rapporti annuali di Cargill, DuPont e Bayer non menzionano da nessuna parte alcun acquisto di terreni ucraini, secondo quanto verificato dall’agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur (DPA). Oltre a ciò, dal 2002, anno in cui fu adottata una moratoria, è illegale vendere terreni a entità straniere in Ucraina.

Chi ha diffuso questa affermazione ha spesso fatto riferimento a una legge approvata nel 2020 che, secondo le loro ricostruzioni, avrebbe reso possibile la vendita dei terreni agricoli alle società statunitensi. In realtà, secondo StopFake.org e DPA, la nuova legge sui terreni proibisce esplicitamente la vendita di terreni agricoli ucraini a entità straniere, sebbene consenta ai proprietari terrieri di affittare la terra sia a società ucraine che straniere. La legge del 2020 autorizza inoltre le vendite private tra singoli cittadini ucraini, che in precedenza erano illegali ai sensi della moratoria. La legge limita queste vendite a 100 ettari a persona.

BUFALA: L’esercito ucraino ha venduto sistemi di artiglieria CAESAR di fabbricazione francese alla Russia.

I FATTI: Il 20 giugno 2022, a quattro mesi dall’invasione russa dell’Ucraina, l’avvocato francese Régis de Castelnau ha affermato senza apportare prove che i russi sarebbero entrati in possesso di due sistemi di artiglieria Caesar francesi. De Castelnau, che si autodefinisce un “patriota comunista”, gestisce il blog di notizie legali VuDuDroit.com ed è un assiduo collaboratore della rivista nazionalista francese Front Populaire.

“Si trovano attualmente nella fabbrica di Uralvagonzavod, nella regione degli Urali, per essere studiati e potenzialmente retroingegnerizzati. Grazie Macron, stiamo pagando”, ha scritto de Castelnau in un post sul suo account Twitter, dove ha più di 30.000 follower. La dichiarazione faceva verosimilmente riferimento al fatto che il governo francese ha inviato all’Ucraina un totale di 18 sistemi di artiglieria Caesar, cioè obici montati su camion di fabbricazione francese.

Pochi giorni più tardi, il tweet di de Castelnau è stato ripreso dai media russi e da diversi utenti dei social network. Il 23 giugno 2022, la società statale russa Uralvagonzavod ha commentato il contenuto del tweet di de Castelnau scrivendo sul suo account Telegram ufficiale: “Salve signor Regis. Per favore, porti i nostri ringraziamenti al presidente Macron per la donazione di cannoni semoventi. Questo equipaggiamento ovviamente non è il massimo… a differenza del nostro semovente MSTA-S! Ma comunque sarà utile. Inviatene altri: li distruggeremo”.

La società Uralvagonzavod non ha fornito prove del fatto che armi francesi fossero in possesso della Russia. In effetti, non ci sono stati resoconti credibili del fatto che quei sistemi di artiglieria siano sotto il controllo delle forze russe.

Alla domanda di un utente di Twitter di rivelare la fonte di questa affermazione, de Castelneau ha risposto seccamente il 20 giugno 2022: “FSB”, cioè i principali servizi di intelligence russi. Separatamente, in un articolo pubblicato sul suo blog l’8 luglio 2022, de Castelnau ha definito la sua fonte “un amico di solito molto informato su tutto ciò che riguarda la guerra e le armi”. Ha poi aggiunto: “Il mio messaggio del 20 giugno è diventato virale e sta facendo molto parlare in quel mondo. Me ne sono accorto in questi giorni. Sono molto attento e non posso dire altro se non che questo scenario è plausibile. Che sia vero? Vedremo”.

L’État major francese, un alto comando militare, ha negato l’affermazione, definendola “una voce completamente infondata” e “per nulla plausibile”, secondo quanto riporta un articolo del giugno 2022 del sito di notizie francese TF1info. Un portavoce dell’esercito francese ha detto al quotidiano La Croix che l’esercito ha verificato con le autorità ucraine e non ha trovato prove che i cannoni Caesar fossero scomparsi.

BUFALA: Manifestanti ucraini contro la guerra hanno ostruito il traffico in Italia, causando grossi disagi.

I FATTI: Alla fine di luglio 2022, il canale statale russo RT Arabic, l’account Telegram di Tsargrad TV, una testata pro Cremlino di proprietà dell’oligarca russo Konstantin Malofeev, e diversi utenti dei social media hanno diffuso un video che sosteneva di mostrare manifestanti ucraini contro la guerra con gilet gialli bloccare il traffico a Roma. “Guardate come gli automobilisti italiani hanno affrontato i rifugiati dall’Ucraina che attraversavano un’autostrada”, si leggeva nel titolo di un articolo del luglio 2022 di RT Arabic. Lo stesso video è stato condiviso su Twitter, sul social media cinese Weibo e sul social network russo VK.

In realtà il video non mostra manifestanti ucraini contro la guerra mentre venivano affrontati da automobilisti italiani per aver ostruito il traffico. Il video mostra, invece, degli attivisti ambientalisti durante una manifestazione a Roma il 16 giugno 2022, come dimostrato da una ricerca inversa per immagini effettuata da NewsGuard. 

I manifestanti nel video sono membri di Ultima Generazione, una sezione italiana del movimento internazionale per il clima Extinction Rebellion, stando a quanto riportato dalle testate inglesi e italiane che si sono occupate della manifestazione, tra cui The Daily Mail e RaiNews. Un sito ha trasmesso in diretta streaming la protesta per il clima, che ha avuto luogo sul Grande Raccordo, una delle strade più trafficate di Roma. 

Ultima Generazione ha spiegato che la protesta non aveva nulla a che vedere con la guerra in Ucraina. “Nessun attivista di quel blocco stradale è ucraino o ha parenti ucraini”, ha detto un rappresentante di Ultima Generazione ad Agence France-Presse nell’agosto 2022. “Era un blocco stradale sul collasso eco-climatico, non sulla guerra in Ucraina”.

BUFALA: Un video mostra dei contadini ucraini in un campo che i militari russi hanno dato alle fiamme durante la guerra tra Russia e Ucraina.

I FATTI: Nel luglio 2022 su varie piattaforme online, tra cui Twitter, Facebook e YouTube, è stato condiviso un video che mostrava un trattore muoversi attraverso un campo di grano in fiamme in Ucraina. 

Un tweet del 13 luglio 2022 ha ripubblicato il video con il commento: “L’esercito russo continua a distruggere il grano di proposito. La raccolta di quest’anno funziona così… #Ucraina sta facendo tutto il possibile per gestire la raccolta ed evitare una carestia mondiale”. 

In realtà tale video era stato filmato nel 2014, non durante la guerra tra Russia e Ucraina nel 2022. Il filmato è stato estratto da un video di un minuto intitolato “Fuoco nei campi” (“Fire in the Field”), che era stato caricato sul canale YouTube zafir0709 nel luglio 2014, stando a quanto riportato da un articolo di fact-checking di Reuters e da Logically, una società con sede nel Regno Unito che aiuta i governi e le aziende a combattere la disinformazione.

Nella descrizione del video si legge: “Salviamo il raccolto” (“Save the harvest”), ma non si precisano né la posizione del campo né le cause del fuoco.

BUFALA: Un video mostra un missile russo che distrugge un deposito di armi ucraino.

I FATTI: Nel giugno 2022, diversi post sui social media in varie lingue hanno condiviso un video che sosteneva di mostrare un cittadino statunitense mentre assisteva o filmava un missile russo Kinzhal colpire un deposito sotterraneo di armi in Ucraina. Il Kinzhal è un missile ipersonico che viaggia attraverso l’atmosfera a una velocità cinque volte maggiore della velocità del suono. Il video mostra un campo erboso con alberi sullo sfondo. Si vede un oggetto bianco cadere dal cielo, seguito da un lampo di luce luminoso, una grande esplosione e la voce di un uomo che impreca. 

Un tweet del 19 giugno 2022 ha condiviso il video con una didascalia che diceva: “Questo è un Missile russo Kinzhal con una velocità di 12.000 km/h, 10 volte più veloce della velocità del suono. Ha colpito un deposito sotterraneo di armi dell’Ucraina 136 metri più avanti. Il video mostra lo stupore di un giornalista americano che ha assistito alla scena”. Al 5 agosto 2022 il post aveva ricevuto più di 98.000 visualizzazioni.

In realtà il video non mostra l’attacco di un missile ipersonico. Era stato inizialmente postato online dall’artista esperto di effetti visivi conosciuto come “InsanePatient2”, stando a un’analisi degli screenshot effettuata da The Associated Press. Tale profilo, che posta video con effetti speciali che ritraggono vari scenari catastrofici, aveva pubblicato il video su TikTok e su YouTube il 27 febbraio 2022, tre giorni dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, con la didascalia “e se la Russia desse inizio a una guerra nucleare?”.

Due esperti di missili ipersonici hanno detto a The Associated Press che l’oggetto nel video si muoveva troppo lentamente per essere un missile ipersonico Kinzhal. Uno degli esperti, Kelly Stephani, professore di scienza meccanica e ingegneria all’Università dell’Illinois Urbana-Champaign, ha spiegato: “se dovessi fare una stima, questo video mostra un missile che viaggia a circa 1000-2000 piedi dall’obiettivo e che ha impiegato 2 secondi a raggiungere l’impatto. Se fosse stato un missile ipersonico avrebbe percorso quella distanza in una frazione di secondo”.

BUFALA: Dei video girati dalle telecamere di sorveglianza mostrano che la Russia ha posizionato dei missili nucleari al confine con la Finlandia.

I FATTI: Dopo che nel maggio 2022 la Finlandia ha annunciato di voler chiedere l’adesione alla NATO “senza indugi”, vari tabloid britannici, tra cui Metro, The Mirror e The Sun, hanno pubblicato articoli in cui si affermava che la Russia stava rispondendo alla candidatura della Finlandia con lo schieramento di missili nucleari Iskander a Vyborg, una città russa vicina al confine con la Finlandia. A sostegno di questa affermazione, gli articoli menzionavano le riprese di alcune telecamere di sorveglianza. 

Tuttavia, secondo numerosi esperti militari, il video di cui si parla negli articoli non dimostra che la Russia sta spostando missili nucleari verso il confine finlandese, come sostenuto dalle testate britanniche. Secondo Faktabaari, un’organizzazione finlandese di fact-checking, nel filmato compare San Pietroburgo, a 250 miglia dal confine finlandese.

Inoltre, Joseph Dempsey, ricercatore associato per la difesa e l’analisi militare presso l’International Institute for Strategic Studies, ha dichiarato alla Reuters nel giugno 2022 che il video mostra un sistema missilistico di difesa costiera Bastion, cioè un sistema missilistico mobile convenzionale progettato per intercettare navi di superficie e gruppi tattici di portaerei.

“A differenza dei missili balistici e da crociera con doppia capacità di attacco al suolo associati al sistema Iskander, il P-800 Oniks (sistema Bastion) viene considerato in grado di trasportare soltanto una testata esplosiva convenzionale”, ha dichiarato Dempsey alla Reuters.

Anche alcuni esperti della National Defense University finlandese hanno spiegato a Faktabaari che l’equipaggiamento militare visto nel video è un sistema missilistico Bastion e non sono missili nucleari Iskander.

Inoltre, le Forze di Difesa finlandesi hanno dichiarato alla Reuters che “è del tutto normale che la Russia sposti diversi tipi di armi verso i suoi confini”. In tutto ciò, il governo finlandese non ha rilasciato alcuna dichiarazione sul dispiegamento di armi nucleari da parte della Russia al suo confine.

BUFALA: Vladimir Putin intende rivelare i piani dell’Occidente sullo “spopolamento” del mondo.

I FATTI: Diversi account social hanno condiviso la seguente dichiarazione, attribuendola a Vladimir Putin: “Renderò pubblico il piano di spopolamento che gli Stati Uniti e l’Europa hanno preparato. Saranno gli scienziati nascosti nei laboratori di armi biologiche che sono stati scoperti a rivelare tutto…”. 

Non ci sono prove che Putin abbia mai pronunciato queste parole. NewsGuard non ha trovato un’affermazione del genere né sull’account Twitter di Putin, né sul sito del governo russo o in articoli di cronaca pubblicati da fonti attendibili. Anche altre organizzazioni giornalistiche e gruppi di fact-checking, tra cui Reuters, Snopes e Logically.ai, hanno riferito di non aver trovato alcuna prova che Putin abbia fatto un’osservazione simile sull’esistenza di un “piano per lo spopolamento” occidentale. 

Questa affermazione si è diffusa principalmente sui social network, tra cui Twitter e Facebook. Ad esempio, un tweet del maggio 2022 dell’account @grimwood_zoe ha condiviso uno screenshot della citazione attribuita a Putin postata sull’app di messaggistica Telegram. Il tweet ha raccolto più di 7.200 like e 3.400 retweet all’agosto 2022. Il post è stato poi condiviso dall’account @WylesSharon, che ha raccolto più di 6.200 like e 3.100 retweet all’agosto 2022.

La citazione falsa fa anche riferimento alla teoria, già sconfessata, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero laboratori per la produzione di armi biologiche in Ucraina (qui il nostro fact-checking in proposito). 

BUFALA: La Russia non sta rubando grano all’Ucraina né sta bloccando le spedizioni, come sostiene l’Occidente.

I FATTI: Alla fine di aprile del 2022, il Ministero degli Esteri ucraino ha rilasciato una dichiarazione in cui accusava la Russia di “furto di grano” e di bloccare le spedizioni dai porti ucraini, mettendo a rischio la sicurezza alimentare globale. Il presidente russo Vladimir Putin, l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov e altri funzionari russi hanno ripetutamente negato le accuse dell’Ucraina.

In realtà, esistono prove significative che dimostrano che la Russia abbia in effetti rubato il grano ucraino nelle regioni occupate di Kherson e Zaporizhzhia, tra cui le testimonianze di alcuni agricoltori nelle aree occupate, alcuni articoli di testate affidabili e immagini satellitari.

Un’inchiesta della BBC del giugno 2022 ha trovato “prove sempre più evidenti”, come le ha definite, del furto di grano da parte delle forze russe agli ucraini. Un altro articolo della BBC russa e della BBC ucraina ha riportato che le forze russe si sono offerte di acquistare grano dagli agricoltori ucraini a prezzi significativamente inferiori a quelli di mercato, pratiche viste come una forma di estorsione. Un’inchiesta del luglio 2022 del Wall Street Journal ha descritto nel dettaglio come la Russia abbia sviluppato un gruppo segreto di contrabbando per rubare grano dall’Ucraina, destinandolo ai suoi alleati in Medio Oriente.

Le immagini satellitari del maggio 2022 pubblicate dalla società statunitense di tecnologia spaziale Maxar Technologies mostrano alcune navi battenti bandiera russa mentre vengono caricate di grano nel porto di Sebastopoli, in Crimea. Secondo Maxar, le foto rivelano che quelle stesse navi, pochi giorni dopo, sono attraccate in Siria, Paese alleato della Russia.

Inoltre, un’analisi effettuata nel luglio 2022 dalla società di analisi marittima Windward ha dettagliato le rotte delle navi coinvolte in quello che la società ha definito uno “sforzo coordinato per riciclare il grano presumibilmente rubato dall’Ucraina” verso la Siria e la Turchia. 

BUFALA: In occasione dell’anniversario dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica, alcuni attivisti ucraini hanno attaccato adesivi anti-russi sui muri e sulle recinzioni del campo di concentramento di Auschwitz.

I FATTI: Non ci sono prove che attivisti ucraini abbiano attaccato degli adesivi anti-russi ad Auschwitz, in Polonia. Le foto utilizzate come prova dai media russi e dai post sui social network che hanno promosso questa affermazione sono state probabilmente create ad arte.

Il Memoriale e Museo di Auschwitz ha rilasciato una dichiarazione in merito pubblicata su Twitter il 23 giugno 2022: “Non è stato segnalato alcun episodio di questo tipo. Non sono state trovate immagini di questo tipo… Tutto fa pensare che le fotografie siano semplicemente una manipolazione e che l’incidente debba essere considerato un caso di propaganda rudimentale e volgare”.

Il Memoriale e Museo di Auschwitz, che si trova nel luogo dove sorgeva il campo di concentramento, ha anche fatto sapere che dalle telecamere di sicurezza di Auschwitz non risulta che qualcuno abbia attaccato degli adesivi nei luoghi apparsi nelle foto circolate online.

Inoltre, Hany Farid, professore di informatica presso l’Università della California, Berkeley, specializzato in digital forensics, ha affermato in un’intervista rilasciata alla Reuters nel giugno 2022 che le immagini sono state probabilmente falsificate. Farid ha spiegato che quando ha allineato le immagini degli adesivi da due angolazioni diverse, “erano quasi identiche nella forma, il che è altamente improbabile dato che scattare foto da angolazioni anche solo leggermente diverse provoca perlomeno una minima distorsione prospettica”.

Questa affermazione è stata diffusa da vari account ufficiali russi, tra cui quelli della Delegazione russa per il Controllo delle Armi a Vienna e del Ministero degli Esteri russo. La stessa affermazione è stata inoltre condivisa da alcune testate giornalistiche russe che hanno promosso l’obiettivo dichiarato del presidente russo Vladimir Putin di “denazificare” l’Ucraina.

BUFALA: La NATO sta creando una base militare presso l’aeroporto di Severodonetsk in Ucraina.

I FATTI: Il 19 giugno 2022, il sito russo controllato dallo Stato RIA Novosti ha pubblicato un articolo in cui si sosteneva che, secondo quanto dichiarato dal ministro della Difesa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk Vladimir Kononov, nel 2021 l’Ucraina avrebbe iniziato a costruire una base NATO presso l’aeroporto di Severodonetsk, nella regione del Donbas.

L‘articolo affermava inoltre che nel 2020 l’allora ministro della Difesa ucraino Andriy Zagorodnyuk aveva annunciato l’intenzione di costruire basi NATO a Severodonetsk e nella città portuale meridionale di Mariupol. L’affermazione è circolata su diversi siti di notizie russi, tra cui Tass, un’agenzia di stampa di proprietà del governo russo che, secondo l’analisi di NewsGuard, pubblica ripetutamente informazioni false. 

Queste accuse sono prive di fondamento. Non ci sono prove fotografiche o video di questa presunta base, né testimonianze oculari. Nel 2020, Zagorodnyuk ha spiegato che l’Ucraina intendeva costruire due basi a Severodonetsk e Mariupol “in linea con gli standard della NATO”, ma nessun funzionario ha mai detto che sarebbero state basi militari della NATO.

Secondo l’articolo 17 della Costituzione ucraina, non è permessa la costruzione di basi militari straniere in Ucraina. Inoltre, la mappa interattiva della NATO, che mostra dove si trovano i sistemi di sorveglianza e i centri di addestramento dell’Alleanza, non include una base NATO o qualsiasi altra struttura militare in Ucraina. In una pagina del suo sito aggiornata l’ultima volta nel luglio 2022, la NATO afferma che “al di fuori del territorio della NATO, l’Alleanza ha presenze militari solo in Kosovo e in Iraq”.

BUFALA: Un video mostra l’esplosione della nave da guerra russa Moskva.

I FATTI: Nell’aprile del 2022, sui social media è circolato un video che mostra l’esplosione di una nave in mare. I post che lo hanno rilanciato sostenevano erroneamente che il filmato riguardasse la nave da guerra russa Moskva, affondata il 14 aprile 2022 dopo un’esplosione a bordo.

Il 15 aprile 2022, il video è stato condiviso su Twitter con la didascalia: “Il momento in cui l’incrociatore Moskva è stato colpito”, ottenendo più di 119.000 visualizzazioni. Una clip del filmato con gli hashtag “moskvacruiser” e “Russian shipbuilding” su Tik Tok ha avuto oltre 16 milioni di visualizzazioni. 

Secondo alcuni funzionari militari statunitensi e ucraini, è vero che l’incrociatore Moskva è stato colpito da missili ed è di conseguenza affondato. Tuttavia, secondo quanto riportato da Agence France-Presse, il video di 10 secondi condiviso più volte nell’aprile 2022 non mostra la nave da guerra Moskva, ma un test missilistico condotto al largo delle coste della Norvegia nel 2013.

L’AFP ha riportato che il video è in realtà un estratto di un filmato più lungo caricato su YouTube dall’agenzia britannica South West News Service il 6 giugno 2013 e intitolato “Norwegian Navy Test Missile Strike” (“Attacco missilistico di prova della Marina norvegese”).

Il 14 aprile 2022, il comando militare meridionale dell’Ucraina ha fatto sapere di aver colpito la Moskva con missili da crociera antinave Neptune, un’affermazione poi confermata da funzionari militari statunitensi. Secondo un articolo del New York Times pubblicato il 15 aprile 2022, un alto funzionario del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha riferito che l’ammiraglia russa è stata effettivamente colpita da due missili ucraini. Il Ministero della Difesa russo ha invece contestato queste affermazioni, attribuendo l’affondamento del suo incrociatore principale a un incendio che avrebbe causato la detonazione delle munizioni a bordo. 

BUFALA: La Chiesa ortodossa ucraina ha canonizzato il leader nazionalista Stepan Bandera.

I FATTI: Il 20 giugno 2022, quattro mesi dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, diversi account social e siti di notizie filorussi hanno pubblicato la foto di un falso decreto che, secondo le ricostruzioni, sarebbe stato diffuso dalla Chiesa ortodossa ucraina per annunciare la sua decisione di canonizzare il nazionalista ucraino Stepan Bandera, riconoscendolo come santo. Tra i siti che hanno diffuso questa falsa notizia ci sono anche EADaily.com e Yudsn.ru.

Durante la Seconda guerra mondiale, Bandera guidò un’ala radicale dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini, che combatté a fianco dei tedeschi durante l’invasione nazista dell’Ucraina sovietica. Secondo le testimonianze storiche, in seguito l’ala radicale guidata da Bandera tentò di rivendicare la regione di Leopoli, occupata dai nazisti, come Stato ucraino indipendente. Bandera era spesso riverito nell’Ucraina occidentale, ma nella parte orientale del Paese in molti disapprovavano la sua associazione con i nazisti.

Il governo russo ha tentato di giustificare l’invasione dell’Ucraina sostenendo, tra le altre cose, che si trattasse di una operazione per “de-nazificare” il Paese ed epurarlo dall’ideologia di Bandera.

Tuttavia, il decreto che annuncia la canonizzazione di Bandera da parte della Chiesa ortodossa ucraina – secondo quanto riportato da un suo portavoce – è falso. “Per creare questa immagine, si è fatto ricorso a un fotomontaggio grossolano. Oltretutto, il suo contenuto è incoerente e mal scritto dal punto di vista del linguaggio usato nelle canonizzazioni e delle tradizioni della Chiesa”, ha dichiarato il portavoce a StopFake, un’organizzazione ucraina di fact-checking. “Il contenuto del documento e il suo stile di scrittura indicano chiaramente che si tratta di un falso”.

Il portavoce della Chiesa ha anche spiegato a StopFake che, essendo Bandera di fede greco-cattolica, il leader nazionalista non avrebbe neppure i requisiti per essere canonizzato dalla Chiesa ortodossa ucraina.

BUFALA: Secondo Deutsche Welle, la polizia tedesca ha arrestato un rifugiato ucraino per aver ricattato delle donne.

I FATTI: Il 16 giugno 2022, un account Twitter giapponese ha postato un video che sembrerebbe provenire dall’emittente pubblica tedesca Deutsche Welle. Il video riguardava il presunto arresto di un rifugiato ucraino di nome Petro Savchenko in Germania per aver ricattato delle donne. 

“Secondo la TV, il rifugiato Savchenko ha minacciato la ragazza per diversi mesi”, si legge in un post pubblicato su Twitter il 16 giugno 2022. “Ha usato una telecamera nascosta per filmare momenti di intimità con donne facilmente ingannabili, per poi chiedere denaro alle stesse in cambio della garanzia che le registrazioni non sarebbero finite sui social media”.

Nel video che accompagna il post si legge che “Savchenko incontrava le donne nei bar di tutta la Germania. Savchenko filmava i momenti di intimità con le sue vittime servendosi di una telecamera nascosta. Dopo qualche giorno, rintracciava le ragazze su Facebook e chiedeva denaro in cambio della promessa di non condividere le registrazioni online”. Il video riporta il logo di Deutsche Welle e un link al suo sito, e mostra presunte foto di Savchenko e filmati di telecamere di sicurezza dove lo si vedrebbe parlare con alcune donne.

In realtà, il video è falso. In un articolo dell’8 luglio 2022, intitolato “Notizie e contenuti falsi che prendono di mira i media internazionali”, Deutsche Welle ha spiegato che il filmato non è opera dell’emittente. Inoltre, un portavoce della polizia tedesca ha dichiarato a Deutsche Welle che le forze dell’ordine locali non sono a conoscenza di alcun caso simile a quello descritto nel video e che non sono stati pubblicati articoli attendibili sulla vicenda.

BUFALA: Un attacco russo contro un deposito di munizioni ha provocato un incendio in un centro commerciale abbandonato a Kremenchuk, in Ucraina.

I FATTI: Il governo russo ha fatto sapere che il centro commerciale Amstor, nella città di Kremenchuk, nell’Ucraina centrale, è stato coinvolto in un incendio il 27 giugno 2022. La propagazione delle fiamme sarebbe avvenuta a seguito di un attacco russo a una vicina fabbrica di macchine speciali, la KredMash, che secondo il governo conteneva armi occidentali. Il Cremlino ha anche affermato che, al momento dell’attacco, il centro commerciale non era aperto.

Il 28 giugno 2022, il portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha dichiarato: “Il 27 giugno, le Forze aerospaziali russe hanno sferrato un attacco con ‘armi ad alta precisione’ contro arsenali di armi e munizioni provenienti dagli Stati Uniti e dai Paesi europei nell’area della fabbrica di macchinari stradali di Kremenchuk, nella città di Kremenchuk, nella regione di Poltava… La detonazione delle munizioni occidentali stipate nella fabbrica ha causato un incendio in un centro commerciale in disuso situato vicino al territorio dello stabilimento”.

Vitaly Kiselyev, assistente del leader della Repubblica Popolare di Lugansk, sostenuta dai russi, ha dichiarato il 28 giugno 2022 che le truppe locali “conservavano le loro munizioni” nel centro commerciale e lo usavano come luogo per “addestrare le unità di difesa territoriale”, sottintendendo che si trattava quindi di una struttura militare.

Le affermazioni secondo cui il centro commerciale Amstor non era operativo e sarebbe stato distrutto da un’esplosione proveniente dalla fabbrica vicina sono però prive di fondamento. 

L’organizzazione di giornalismo investigativo Bellingcat ha analizzato l’area immortalata nei filmati delle telecamere a circuito chiuso postati su Twitter il 29 giugno 2022 da Mikhailo Podolya, un consigliere del presidente ucraino. I filmati mostrano un missile che punta verso il centro commerciale ed esplode al momento dell’impatto. Secondo Bellingcat, “il centro commerciale sembra aver subito un colpo diretto, dato che non c’è alcun significativo sito d’impatto evidente nell’area circostante. Questa circostanza sembrerebbe contraddire le affermazioni del Ministero della Difesa russo secondo cui l’incendio si sarebbe propagato a partire dall’area della fabbrica”.

Nel confutare l’affermazione di Kiselyev, esponente politico della Repubblica Popolare di Lugansk, secondo cui il centro commerciale sarebbe stato usato per immagazzinare armi, Bellingcat ha scritto che “il fatto che non si siano osservate esplosioni multiple dopo l’impatto iniziale suggerisce probabilmente che … l’edificio Amstor non conteneva munizioni”.  Il sito ha aggiunto: “Anche se un rapporto del 2014 affermava che la fabbrica era stata utilizzata per riparare tre veicoli militari, questa informazione di per sé non prova che otto anni dopo fosse usata come sito di stoccaggio di armi e munizioni statunitensi ed europee, come sostenuto dalla Russia”.

Inoltre, le testimonianze confermano che il centro commerciale era effettivamente operativo il giorno dell’esplosione. Secondo quanto riferito dalla BBC, “una donna che vive in un villaggio vicino e che andava regolarmente a fare compere a Kremenchuk” ha raccontato alla testata “che il centro commerciale era ‘rimasto sempre aperto’ e che la sua famiglia vi si recava almeno una volta alla settimana”. I giornalisti della BBC hanno anche fatto riferimento a un video pubblicato su YouTube da una famiglia ucraina, che mostra il centro commerciale aperto con decine di persone all’interno. Il filmato sarebbe stato registrato il giorno prima dell’attacco.

BUFALA: In Ucraina, la Croce Rossa è coinvolta nel traffico di organi di bambini.

I FATTI: Quasi una settimana dopo che la Russia ha dichiarato la vittoria nella battaglia per la conquista della città ucraina di Mariupol nel maggio 2022, il Comitato Investigativo della Federazione Russa ha annunciato su Telegram che avrebbe effettuato delle verifiche su un video postato sul canale da Vladimir Taraneko, che dirige l’organizzazione civica della Repubblica Popolare di Donetsk “People’s Squad” (“Squadra del Popolo”). Il video sembrerebbe mostrare centinaia di cartelle cliniche relative a organi sani di bambini nelle sedi della Croce Rossa a Mariupol. Secondo il post, i filmati sarebbero stati analizzati “nell’ambito delle indagini già in corso nel dipartimento sui crimini del regime di Kiev” e avrebbero ricevuto “una valutazione giuridica a livello penale”. 

I media filorussi, tra cui Tsargrad, di proprietà dell’oligarca russo Konstantin Malofeev, hanno fatto riferimento al video di Taraneko e alla dichiarazione del Comitato del maggio 2022 per accusare la Società ucraina della Croce Rossa di traffico di organi. Tuttavia, il video non fornisce alcuna prova a sostegno di questa affermazione, che è stata smentita dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR). 

“Il CICR non ha raccolto alcuna documentazione di questo tipo”, ha dichiarato il Comitato Internazionale della Croce Rossa nel maggio 2022, definendo l’affermazione “un’altra accusa inequivocabilmente falsa”. In precedenza, nel marzo 2022, il CICR aveva rilasciato una dichiarazione in cui spiegava che tutti i membri dello staff della Croce Rossa avevano lasciato il magazzino di Mariupol “e non sappiamo come sia stato utilizzato da allora”. 

In un’altra occasione, la Società della Croce Rossa Ucraina ha dichiarato a StopFake, un’organizzazione ucraina di fact-checking, che nessuno dei suoi volontari ha mai raccolto dati medici su bambini, né è stato coinvolto in trapianti di organi.

La nota paramedica ucraina Yuliia Paievska ha chiarito all’Associated Press nel luglio 2022 che le accuse di traffico di organi sono “inventate, un’enorme montatura”. Ha aggiunto: “Organi sequestrati sul campo di battaglia. Avete idea di quanto sia complicata questa operazione?”. 

Accuse – non provate – di un presunto coinvolgimento dell’Ucraina nel traffico di organi circolano online fin dall’invasione della Crimea nel 2014. Joel Newman, senior communication strategist presso l’organizzazione United Network for Organ Sharing, ha riferito nel 2019 al sito di fact-checking Polygraph.info che questo genere di false accuse emergono comunemente nelle zone di guerra, ma che “i casi reali di uso di organi di persone decedute [in modo illecito] sono numericamente limitati”.

BUFALA: Un video mostra una bambina ucraina ferita da un missile russo mentre canta l’inno nazionale.

I FATTI: Nel giugno 2022, diversi siti di notizie e post sui social media hanno condiviso un commovente video che mostrava una bambina ucraina intonare l’inno nazionale del suo Paese, mentre il suo piede sinistro veniva fasciato e medicato in un ospedale. Insieme al video, è stata condivisa l’affermazione secondo cui la bambina sarebbe stata ferita dalle schegge provenienti da un attacco missilistico russo a Mykolaiv il 29 giugno 2022.

Il video è apparso su vari siti di notizie in lingua ucraina e inglese ed è stato condiviso da alcuni utenti su Twitter e Telegram. Censor.net, un sito web ucraino, ha pubblicato il video il 29 giugno 2022, affermando: “Questa bambina ucraina è di Mykolaiv. È reduce dai bombardamenti mattutini della città da parte degli invasori russi. La bambina viene curata per le sue ferite e canta l’inno del suo Paese”.

In realtà, l’infortunio della bambina che nel video riceve assistenza medica in ospedale è stato causato da un incidente in bicicletta, non da un attacco missilistico russo. Secondo la Reuters, il video proverrebbe dall’account Instagram, ora privato, della madre della bambina, Romana Komarevich. Komarevich ha spiegato all’agenzia di stampa che sua figlia Elizaveta, che ha quattro anni, si era ferita in bicicletta e che le affermazioni che collegavano il suo infortunio a dei bombardamenti erano false.

Inoltre, sempre secondo la Reuters, Komarevich e sua figlia vivono a Ternopil Oblast, che si trova a circa 800 chilometri da Mykolaiv.

BUFALA: L’Ucraina ha chiesto alla Polonia di deportare gli uomini ucraini in età militare affinché vadano al fronte.

I FATTI: Nel giugno 2022, su siti di notizie filo-russi, canali Telegram e sui social media è stata condivisa la foto di una lettera che sarebbe stata inviata da Dmitry Kuleba, Ministro degli Affari esteri dell’Ucraina, a Zbigniew Rau, la sua controparte polacca, in cui si chiedeva che la Polonia deportasse tutti i cittadini ucraini maschi di età compresa tra 18 e 60 anni.

La lettera è un falso. Un portavoce del capo del Dipartimento di Sicurezza nazionale della Polonia, Stanislav Zaryn, ha smentito la notizia, spiegando su Twitter il 17 giugno 2022: “È circolata una lettera #fake del capo del Ministero degli Affari esteri dell’Ucraina al Ministero degli Affari esteri della Polonia, prodotta nell’ambito di attività di disinformazione”. Zaryn ha proseguito: “Il documento falso suggerisce che la Polonia cercherà di localizzare gli ucraini e li rimanderà a casa. Si tratta dell’ennesima azione di disinformazione messa a punto per destabilizzare le relazioni tra polacchi e ucraini”.

Nel giugno 2022, sui social media e su alcuni siti di notizie filo-russi sono state condivise altre lettere false attribuite a funzionari del governo polacco, che annunciavano la deportazione di uomini ucraini in età militare per raggiungere il fronte in Ucraina.

BUFALA: L’esercito ucraino ha sequestrato un ufficio delle Nazioni Unite a Kramatorsk, in Ucraina.

I FATTI: All’inizio del giugno 2022, la Repubblica popolare separatista di Donetsk (DPR) sostenuta dalla Russia ha pubblicato una dichiarazione su Telegram in cui affermava che le Forze armate ucraine avevano sequestrato un ufficio e tre veicoli delle Nazioni Unite nella città di Kramatorsk, controllata da Kiev, nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale.

Secondo il post, “i rappresentanti dell’organizzazione internazionale hanno perso il loro ufficio e tre auto ufficiali con targa diplomatica. [L’esercito ucraino] non consente al personale della missione di entrare nell’ufficio di loro proprietà e proibisce loro anche di scattare foto e video per segnalare la situazione ai propri superiori”.

Questa affermazione è stata amplificata dai media statali russi, tra cui la TASS, RIA-Novosti e AIF.

In realtà, Krzysztof Janowski, portavoce dell’ufficio del Coordinatore delle Nazioni Unite per la crisi, ha dichiarato al gruppo di fact-checking ucraino StopFake nel giugno 2022 che le Nazioni Unite non stavano utilizzando alcuna struttura a Kramatorsk. Per quanto riguarda il presunto furto delle tre auto ufficiali con targa diplomatica, Janowski ha detto: “Tutte le nostre auto sono registrate e sappiamo dove sono”.

In passato, le Nazioni Unite avevano in effetti un ufficio a Kramatorsk, che veniva utilizzato, tra gli altri, dal personale della Missione ONU di Monitoraggio dei Diritti umani in Ucraina e del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. Tuttavia, secondo quanto spiegato da Janowski, nel febbraio 2022 il personale delle Nazioni Unite ha lasciato l’ufficio a causa di problemi di sicurezza.

BUFALA: Il Battaglione Azov ucraino ha usato esplosivi per far saltare in aria il Teatro di Arte Drammatica di Mariupol.

I FATTI: Il Ministero della Difesa russo ha sostenuto falsamente che il Battaglione Azov ucraino, un’unità militare di fanteria che fa parte della Guardia Nazionale ucraina, è responsabile del bombardamento del 16 marzo 2022 del Teatro di Arte Drammatica di Donetsk a Mariupol, nell’Ucraina meridionale. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che “i militanti del battaglione nazionalista Azov hanno compiuto un’altra sanguinosa provocazione facendo esplodere l’edificio del teatro dopo averlo cosparso di mine”. Il Ministero ha proseguito: “In precedenza, i rifugiati che sono fuggiti da Mariupol hanno riferito che i nazisti del battaglione Azov potevano tenere in ostaggio i civili nell’edificio del teatro, utilizzando i piani superiori come postazioni”.

I resoconti pubblicati sull’argomento dall’Associated Press, dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa e da Human Rights Watch hanno concluso che la Russia è responsabile del bombardamento.

AP ha riferito che nessuno dei 23 testimoni intervistati, tra cui sopravvissuti e soccorritori, ha mai visto soldati ucraini nel teatro. L’agenzia ha spiegato che le informazioni raccolte dai suoi giornalisti “confutano le affermazioni russe secondo cui il teatro sarebbe stato demolito dalle forze ucraine o sarebbe servito come base militare ucraina. Nessuno dei testimoni ha visto soldati ucraini operare all’interno dell’edificio”.

Inoltre, due esperti di munizioni intervistati dall’AP hanno dichiarato che la portata della distruzione causata dall’attacco “fa pensare a una bomba di 500 chilogrammi proveniente da un aereo da guerra russo”. Mark Cancian, analista di esplosivi presso il Center for Strategic and International Studies ed ex ufficiale di artiglieria, ha detto all’AP che i segni dell’esplosione sono troppo grandi per essere attribuibili a “un proiettile di artiglieria”.

BUFALA: Zelensky ha usato uno schermo verde per simulare la sua presenza in Ucraina.

I FATTI: Nel giugno 2022, si è diffusa su alcuni siti di notizie e social network una foto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in piedi davanti a uno schermo verde. La foto era accompagnata dall’affermazione secondo cui Zelensky non si trovasse in realtà in Ucraina. Ad esempio, un post del 17 giugno 2022 su Toutiao, un sito di notizie cinese, includeva la foto di Zelensky insieme a una didascalia che affermava in cinese: “Questo conferma che il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky spesso si trova fuori dall’Ucraina, specialmente quando la guerra nel territorio è tesa [Zelensky] non è in Ucraina”. 

In realtà, secondo l’Associated Press e il Guardian, la foto, datata 14 giugno 2022, mostra Zelensky a Kyiv, in Ucraina, mentre filma un messaggio olografico destinato ai festival tecnologici di Amsterdam, Londra, Parigi e Stoccolma. “Ho diretto il montaggio ed ero presente nella stanza”, ha dichiarato all’AP il regista del messaggio olografico, Martin Williams, confermando la presenza di Zelensky a Kyiv. “Abbiamo costruito digitalmente lo studio con lo schermo verde… per un ologramma AR [di realtà aumentata]”, ha detto Williams. 

AP ha anche riferito che la stessa foto è stata pubblicata il 16 giugno 2022 in allegato a un comunicato stampa sugli strumenti tecnologici utilizzata per produrre il video. Secondo quanto riportato dal Guardian, Zelensky ha scelto di utilizzare la tecnica dell’ologramma nel tentativo di sollecitare donazioni a sostegno dell’Ucraina da parte di aziende tecnologiche.

 Innumerevoli articoli e interviste hanno collocato Zelensky in Ucraina per tutta la durata della guerra. Inoltre, non ci sono prove che Zelensky abbia lasciato anche una sola volta e per breve tempo il Paese durante l’invasione russa, iniziata il 24 febbraio 2022. Il suo ultimo viaggio ufficiale risale al 19 febbraio 2022, data in cui Zelensky ha lasciato l’Ucraina per partecipare a una conferenza sulla sicurezza a Monaco, in Germania. Gli Stati Uniti si sono offerti di evacuare Zelensky poco dopo l’invasione, ma lui ha rifiutato, come ha raccontato l’Associated Press.

BUFALA: L’Ucraina sta obbligando le donne ad arruolarsi per il servizio militare.

I FATTI: Nel giugno 2022, WarJournal [Z] e altri canali Telegram a favore del Cremlino hanno diffuso un documento falso recante un ordine militare che comunicava che le donne in Ucraina sarebbero state costrette ad arruolarsi per il servizio militare. Sergei Shaptala, capo di Stato Maggiore delle Forze armate ucraine, avrebbe firmato questo documento, nel quale si informava che i centri di reclutamento militare avrebbero avuto tempo fino alla fine di giugno 2022 per portare a termine le misure di mobilitazione militare e organizzare la registrazione delle donne tra i 18 e i 60 anni. 

In realtà il documento è falso. Al giugno 2022, l’Ucraina non ha emanato alcun ordine riguardo a un arruolamento delle donne, secondo il Ministero della Difesa ucraino. “Al momento non stiamo prendendo in considerazione una mobilitazione militare delle donne”, ha dichiarato nel giugno 2022 la viceministra della Difesa ucraina Hanna Malyar a Hromadske Radio, un servizio radio non profit. “Al momento è impossibile prevedere come avverrà la mobilitazione in futuro, tutto dipenderà dalla situazione al fronte”. 

In un articolo di opinione pubblicato il 18 marzo 2022 sul sito web ucraino NV, Malyar ha scritto che le donne potrebbero in futuro essere arruolate, ma che al momento “non c’è questa necessità”. Ha poi aggiunto che “nessuna donna è stata convocata per il servizio militare durante la mobilitazione militare senza il suo consenso”.

Secondo StopFake, un’organizzazione ucraina di fact-checking, il documento stesso contiene imprecisioni che dimostrano che è stato falsificato. Ad esempio, il presunto ordine affermava che la registrazione militare doveva essere completata entro il 31 giugno 2022, quando il mese di giugno ha solo 30 giorni.

Inoltre, il think tank di Washington D.C. Atlantic Council ha messo a confronto il documento falsificato e un documento legittimo delle Forze armate ucraine. Il confronto mostra che la formattazione del documento falsificato non è coerente con quello autentico. Secondo l’Atlantic Council, le date e i numeri sul documento legittimo utilizzano un carattere diverso e includono un piè di pagina con testo blu.

Nel dicembre 2021, il Ministero della Difesa ha emesso un ordine che richiedeva alle donne di 100 professioni diverse di registrarsi per un eventuale servizio militare nazionale entro la fine del 2022. Tuttavia, secondo il Kyiv Independent, “in caso di guerra [le donne] possono essere chiamate a partecipare agli sforzi di difesa civile, se possibile mettendo a servizio le loro competenze professionali. Non significa che combatteranno”. In occasione di una conferenza internazionale tenutasi nel giugno 2022, la first lady ucraina Olena Zelenska ha dichiarato che attualmente 37.000 donne prestano servizio nelle Forze armate ucraine.

BUFALA: Alcuni rifugiati ucraini hanno incendiato la casa dove alloggiavano in Germania mentre cercavano di dare fuoco alla bandiera russa.

I FATTI: Verso la metà di maggio 2022, diversi siti di notizie e account social filorussi hanno iniziato a condividere un video falso, facendolo passare per un servizio del tabloid tedesco Bild. Questo falso servizio riportava la notizia secondo cui alcuni rifugiati ucraini avessero incendiato una casa in Germania dopo aver dato fuoco a una bandiera russa servendosi di una bobina di Tesla, un generatore elettromagnetico. Non veniva però specificato il luogo esatto della Germania in cui si sarebbe verificato il presunto incidente.

Un articolo del 19 maggio 2022 su Tsargrad TV, una testata filorussa di proprietà dell’oligarca russo Konstantin Malofeev, ha riportato: “In Germania, alcuni rifugiati ucraini hanno cercato di distruggere la bandiera russa dandole fuoco, ma hanno finito per bruciare la casa in cui una famiglia tedesca li stava ospitando. L’incidente è stato riportato dalla BILD”. L’articolo proseguiva: “Aggiungiamo che gli europei si sono ricreduti molto rapidamente dopo la valanga di migranti ucraini che li ha investiti. La calda accoglienza iniziale è stata sostituita dalla delusione e dalla stanchezza”.

Il video di 30 secondi, che riporta il logo della Bild, si compone di tre clip che mostrano una bobina di Tesla e una bandiera russa in fiamme, il fumo che esce da una casa avvolta dalle fiamme e una donna che parla in lacrime da una stanza ridotta in cenere, identificata come Natalie Michalski.

In realtà, la Bild non ha mai pubblicato questa notizia. Il vice caporedattore della testata, Timo Lokoschat, ha spiegato su Twitter il 17 maggio 2022: “La verità è che la BILD non ha mai realizzato questo servizio. Un vero e proprio falso”.

In effetti, i tre filmati utilizzati nel video non hanno nulla a che fare con la notizia in questione. Il primo filmato, che mostra una bandiera russa in fiamme, è stato creato nel marzo 2022 da uno studente dell’Università Tecnica Ceca, di nome Marek Novotny. Novotny ha dichiarato ad Agence France-Presse nel maggio 2022 che il video era stato girato per manifestare sostegno all’Ucraina.

La seconda clip, che mostra una casa in fiamme, risale al 2013. Utilizzando una ricerca inversa per immagini, l’AFP ha rivelato che il video era stato pubblicato su YouTube il 18 luglio 2013, con la didascalia: “Casa in fiamme a Walluf, Germania”, informazione poi verificata e confermata da NewsGuard.

L’ultima clip, che mostra una donna identificata come Natalie Michalski in lacrime, è tratta da un servizio del 27 gennaio 2021 riguardante l’incendio di una casa, che la Bild ha postato su YouTube. La didascalia del video dice: “Dramma familiare in Bassa Sassonia: La casa brucia”.

BUFALA: Kateryna Prokopenko, moglie del comandante del Reggimento Azov in Ucraina, è una neonazista.

I FATTI: Nel maggio 2022, alcuni siti filorussi hanno accusato Kateryna Prokopenko, moglie di Denys Prokopenko, comandante ucraino del Reggimento Azov, di essere una neonazista. A sostegno delle loro accuse, i siti hanno citato diversi post pubblicati sui social media che, in apparenza, mostravano fotografie di Prokopenko in abiti nazisti mentre faceva il saluto nazista.

Tuttavia, quattro delle foto circolate online ritraggono in realtà una nota militante neonazista ucraina di nome Vita Zaverukha, e non Prokopenko. Il quotidiano ucraino Vesti aveva pubblicato una delle foto di Zaverukha con in mano una bandiera nazista in un articolo del 2016, mentre il Daily Mail aveva diffuso le altre tre nel 2015.

Secondo il sito italiano Open.online, un’altra delle foto che mostrerebbe Prokopenko mentre fa il saluto nazista insieme ad altre due persone è apparsa per la prima volta su alcuni siti web polacchi già nel febbraio 2010, ma, in realtà, la donna nella foto non avrebbe alcun legame con Prokopenko. Il 13 maggio 2022, Prokopenko ha condiviso l’articolo di fact-checking di Open sul suo account Twitter, aggiungendo il commento: “RAGAZZI, NON SONO QUESTA RAGAZZA!”.

Secondo diverse testate giornalistiche, tra cui il quotidiano francese Libération e France 24, Prokopenko non ha mai espresso pubblicamente il proprio sostegno a gruppi di estrema destra o neonazisti.

Queste accuse prive di fondamento si sono diffuse online dopo che Prokopenko e Yuliya Fedosiuk, la moglie di un altro membro del Reggimento Azov, hanno incontrato Papa Francesco in Vaticano l’11 maggio 2022. Ad esempio, il sito di notizie russo TVZvezda.ru aveva scritto riguardo a quell’evento: “Le stesse mogli dei combattenti del battaglione nazionalista Azov, che sono state ricevute da Papa Francesco, condividono l’ideologia nazista e, sui social network, hanno invocato omicidi”. In realtà, Prokopenko e Fedosiuk avevano chiesto al Papa di aiutarle a salvare i loro mariti, che all’epoca provavano a resistere all’assedio dell’acciaieria Azovstal, l’ultima sacca di resistenza ucraina nella città di Mariupol, nel Donbas. Dopo l’incontro, Fedosiuk ha raccontato che il Papa “ci ha detto che pregherà per noi”.

A metà maggio 2022, centinaia di combattenti asserragliati nell’acciaieria si sono arresi alle forze armate russe e sono stati catturati, secondo quanto riportato dalla Reuters.

BUFALA: Il cittadino francese che ha perso la vita nella regione ucraina del Donbas non era un giornalista, ma un mercenario.

I FATTI: Il 30 maggio 2022, Andrey Marochko, un ufficiale della Milizia popolare di Lugansk, ha sostenuto erroneamente che Frederic Leclerc-Imhoff, un giornalista francese di 32 anni rimasto ucciso durante un bombardamento nella regione di Lugansk, nel Donbas, era in realtà un mercenario. Marochko ha commentato la vicenda dicendo: “Non lo definirei un giornalista perché le sue azioni indicavano un comportamento ben diverso. È possibile fosse un mercenario straniero. Ed è assolutamente chiaro che era complice delle forze radicali ucraine di estrema destra”.

Le affermazioni – infondate – di Marochko sono state ripetute dai media statali russi, tra cui Tass e NTV.

Secondo Sergiy Gaidai, governatore della regione di Lugansk, ed il canale televisivo francese BFMTV per cui il giornalista lavorava, Leclerc-Imhoff era un giornalista professionista che stava realizzando un servizio sulla guerra in Ucraina. Non ci sono prove che indichino che Leclerc-Imhoff fosse un mercenario o che fosse associato in qualche modo a gruppi di estrema destra ucraini.

Il 30 maggio 2022, Gaidai ha scritto sul suo account Telegram: “Oggi, il nostro veicolo blindato per l’evacuazione stava andando a prendere 10 persone nella regione ed è finito sotto il fuoco nemico. Le schegge dei proiettili hanno perforato la corazza dell’auto, colpendo con una ferita mortale al collo un giornalista francese accreditato che stava raccogliendo materiale sull’evacuazione… Interrompiamo ufficialmente l’evacuazione”. Gaidai ha pubblicato un’immagine dell’accredito stampa concessa dall’Ucraina a Leclerc-Imhoff, che contiene una foto dell’uomo e lo identifica come giornalista della BFMTV.

BFMTV ha confermato l’uccisione di Leclerc-Imhoff in un articolo del 30 maggio 2022 intitolato “BFMTV è affranta nell’annunciare la scomparsa di Frederic Lecleric-Imhoff, un reporter televisivo, ucciso in Ucraina”. Il giornalista, spiega l’articolo, è stato colpito mentre raccoglieva materiale per un servizio su un’operazione umanitaria a bordo di un veicolo blindato che stava percorrendo la strada per Lysychansk, vicino alla città di Severodonetsk, nell’Ucraina orientale.

Leclerc-Imhoff, laureatosi nel 2014 presso l’Istituto di Giornalismo di Bordeaux Aquitaine dell’Università di Bordeaux Montaigne, stava svolgendo la sua seconda missione in Ucraina dallo scoppio della guerra il 24 febbraio 2022. Secondo il canale, ha lavorato BFMTV per sei anni.

BUFALA: Hunter Biden ha contribuito a finanziare un programma di ricerca sulle armi biologiche in Ucraina.

I FATTI: Un mese dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, alcuni funzionari russi hanno sostenuto erroneamente che il fondo di investimento Rosemont Seneca di Hunter Biden avesse finanziato un presunto programma biologico militare del Pentagono in Ucraina.

Igor Kirillov, il capo delle Forze armate russe per la Difesa chimica, biologica e radioattiva, ha dichiarato durante un briefing del 24 marzo 2022 che “il fondo d’investimento Rosemont Seneca di Hunter Biden, figlio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha finanziato il programma biologico militare del Pentagono in Ucraina”.

Kirillov ha aggiunto che le società affiliate a Hunter Biden e al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti erano coinvolte nell’attuazione del programma. “C’è una stretta connessione tra il fondo [Rosemont Seneca] e i principali appaltatori del dipartimento militare statunitense, tra cui Metabiota, che, insieme a Black and Veatch, è il principale fornitore di attrezzature dei biolaboratori del Pentagono in tutto il mondo”.

Le dichiarazioni di Kirillov contengono diverse affermazioni false. In primo luogo, non ci sono prove che gli Stati Uniti stiano sviluppando armi biologiche nei laboratori ucraini (qui il nostro fact-checking relativo a questa bufala). In secondo luogo, non ci sono prove che Metabiota, un’azienda di biotecnologie con sede negli Stati Uniti, abbia mai fornito attrezzature destinate ai presunti laboratori biologici gestiti dal Pentagono in Ucraina o altrove.

Gli Stati Uniti forniscono aiuti ai laboratori ucraini dal 2005, quando il Ministero della Salute ucraino e il Pentagono hanno firmato un accordo volto a limitare la minaccia del bioterrorismo. L’accordo faceva parte del Biological Threat Reduction Program del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che, secondo il sito dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Ucraina, collabora con i Paesi partner per ridurre il pericolo di epidemie di malattie infettive pericolose.

A tal fine, il Pentagono ha assunto diverse società per lavorare in Ucraina, tra cui Black and Veatch, società di ingegneria con sede in Kansas che, nel 2013, ha concluso un subappalto con Metabiota. Andrea Chaney, responsabile degli Affari pubblici presso la Defense Threat Reduction Agency, che ha come obiettivo l’implementazione del programma di riduzione delle minacce biologiche, ha spiegato a NewsGuard nel maggio 2022 che il lavoro di Metabiota in Ucraina si focalizzava sulla ricerca sulle malattie endemiche e sulla formazione del personale ucraino.

Inoltre, Hunter Biden e la Rosemont Seneca Partners, la società di investimenti con sede a Washington D.C. da lui co-fondata nel 2009, non erano coinvolti nel finanziamento di un programma biologico militare in Ucraina. È vero che Metabiota ha ricevuto investimenti da una società di capitali chiamata Rosemont Seneca Technology Partners (RSTP), che era affiliata a Hunter Biden e al suo fondo Rosemont Seneca Partners. Tuttavia, un dipendente di Metabiota ha spiegato a NewsGuard nel maggio 2022 che gli investimenti dell’azienda non avevano nulla a che fare con i laboratori biologici in Ucraina e si concentravano sullo “sfruttamento di dati e analisi per modellare il rischio epidemico e cercare di renderlo più prevedibile”.

Un ex investitore di RSTP ha inoltre dichiarato al Washington Post che gli investimenti non erano collegati ad alcun laboratorio biologico militare. In più, il Post ha ottenuto e pubblicato un documento di Metabiota del 2014, secondo cui la società aveva un ufficio in Ucraina e intendeva “implementare un progetto di ricerca in Ucraina volto a studiare la minaccia della tularemia e dell’antrace” e “sviluppare e implementare una campagna di sensibilizzazione pubblica per mitigare la minaccia della peste suina africana”. Dall’esame del documento, NewsGuard ha verificato che quest’ultimo non faceva alcun riferimento a programmi biologici militari in Ucraina.

Infine, il Post ha riferito che “Hunter Biden era a malapena coinvolto nell’accordo con RSTP”. Sebbene Hunter Biden fosse un socio della RSTP grazie alla sua partecipazione nella Rosemont Seneca Partners, “non faceva parte del comitato che prendeva le decisioni sugli investimenti”, ha dichiarato al Post un investitore dell’epoca.

BUFALA: Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è russo e quindi non è un presidente legittimo.

I FATTI: Nell’aprile del 2022, Ilya Kiva, un ex politico ucraino filorusso, ha condiviso un’immagine su Telegram che mostrava il presunto passaporto russo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Kiva ha quindi affermato che Zelensky è un presidente illegittimo dato che l’Ucraina non permette a coloro che possiedono la doppia cittadinanza di candidarsi alla presidenza. Queste affermazioni sono state rapidamente ricondivise dai siti di informazione russa, tra cui Gazeta.ru e Ura.ru.

In realtà, non ci sono prove che Zelensky sia un cittadino russo. Un articolo di fact-checking del maggio 2022 da parte dell’agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur ha rilevato che l’immagine condivisa da Kiva sarebbe stata realizzata utilizzando RF Screato, un software di editing che consente agli utenti di generare passaporti russi falsi utilizzando un modello online. La Deutsche Presse-Agentur ha scoperto che da anni circolano online foto di passaporti praticamente identici creati con lo stesso software.

Inoltre, l’immagine contiene diverse incongruenze. Ad esempio, secondo l’organizzazione giornalistica Belingcat, la terza e la quarta cifra del numero di un passaporto russo rivelano l’anno in cui è stato rilasciato. Nel presunto documento di Zelensky, queste cifre sono 0 e 3, il che significa che il passaporto sarebbe stato rilasciato nel 2003. Ciò viene però contraddetto dal frontespizio del documento, secondo cui il passaporto è stato rilasciato nel 2001.

In aggiunta, l’immagine in bianco e nero di Zelensky nel documento non è una vera foto da passaporto. I fact-checker hanno rilevato che la foto era stata ritagliata da un’immagine a grandezza naturale di Zelensky, apparsa a colori in numerosi articoli in ucraino. Inoltre, il sito di fact-checking Lead Stories ha messo a confronto la firma che appare sul presunto passaporto di Zelensky e la sua firma verificata, dimostrando che non corrispondono.

BUFALA: Gli Stati Uniti stanno reclutando mercenari dell’ISIS per combattere in Ucraina.

I FATTI: Nel maggio 2022, il servizio di intelligence estero della Federazione russa (Foreign Intelligence Service, SVR) ha rilasciato una dichiarazione in cui si sosteneva che gli Stati Uniti stessero reclutando membri di organizzazioni terroristiche internazionali, tra cui l’ISIS, per combattere in Ucraina. L’SVR ha affermato che circa 60 militanti dell’ISIS, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, sarebbero stati rilasciati dalle prigioni in Siria e trasferiti in una base militare americana ad Al-Tanf, nella parte meridionale del Paese.

L’affermazione dell’SVR è stata ripresa da diversi media statali russi, tra cui Sputnik News e RT, e da quelli cinesi controllati dallo stato, come People’s Daily e Xinhua. Notizie simili sono state pubblicate anche da testate iraniane.

L’SVR e i vari organi di informazione non hanno però fornito alcuna prova a sostegno di questa affermazione, che il Pentagono ha poi smentito in una nota inviata a NewsGuard. “Questa informazione è completamente falsa”, ha spiegato il Pentagono in una dichiarazione non firmata rilasciata a NewsGuard, riferendosi all’affermazione dell’SVR secondo cui gli Stati Uniti avrebbero reclutato militanti dell’ISIS per combattere in Ucraina.

Al contrario, secondo diversi articoli, funzionari della difesa statunitense e analisti, è il Cremlino, e non gli Stati Uniti, a reclutare combattenti siriani e di altre nazionalità per combattere in Ucraina.

Secondo quanto riferito dall’International Crisis Group, un’organizzazione non governativa che afferma di avere l’obiettivo di “prevenire le guerre e creare politiche che possano contribuire a un mondo più pacifico”, la base statunitense di Al-Tanf, situata in Siria vicino ai confini con l’Iraq e la Giordania, è stata istituita nel 2016 per addestrare le forze dell’opposizione siriana per contrastare i militanti dello Stato Islamico. Circa 200 forze statunitensi sono di stanza ad Al-Tanf, secondo un rapporto rilasciato nel maggio 2022 dall’Ispettore generale del Pentagono.

Non ci sono prove che la base sia stata trasformata in un “hub terroristico” per addestrare i militanti dell’ISIS durante la guerra tra Russia e Ucraina, come alcuni siti pro-Russia hanno sostenuto. “Non ho visto alcuna prova o anche solo una testimonianza attendibile del fatto che gli Stati Uniti stiano reclutando membri di organizzazioni terroristiche internazionali per combattere in Ucraina”, ha dichiarato a NewsGuard in un’email del maggio 2022 Martha Crenshaw, senior fellow presso il Centro per la sicurezza e la cooperazione internazionale di Stanford. “Per quanto riguarda la Russia non so, ma ho visto qualche notizia sul reclutamento anche in quel caso”, ha commentato.

Il 6 marzo 2022, il Wall Street Journal ha riferito che Mosca stava reclutando combattenti siriani esperti in combattimenti urbani per aiutare a conquistare la capitale dell’Ucraina, Kyiv.

Nell’aprile 2022, il Syrian Observatory for Human Rights, un gruppo di monitoraggio della guerra con sede nel Regno Unito, ha riferito che 40.000 siriani si sono arruolati per unirsi alle forze russe in Ucraina. L’organizzazione ha segnalato che 22.000 siriani si sono uniti all’esercito russo e 18.000 al Gruppo Wagner, un’organizzazione paramilitare russa.

BUFALA: Alcuni abitanti della città di Tampere, in Finlandia, hanno filmato un treno che trasportava centinaia di carri armati ed equipaggiamenti militari al confine orientale con la Russia nel maggio 2022, dopo l’ulteriore passo del Paese verso l’adesione alla NATO.

I FATTI: Nel contesto delle crescenti tensioni tra Finlandia e Russia causate dall’annuncio da parte del governo finlandese dell’intenzione di richiedere ufficialmente l’adesione all’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), in un video del 3 maggio 2022 pubblicato sull’account Telegram filogovernativo BelVestnik si sosteneva che la Finlandia stesse inviando carri armati al confine russo.

In realtà, il treno che si può osservare nel video si stava dirigendo nella direzione opposta rispetto al confine tra Finlandia e Russia, secondo quanto dimostrato da un’analisi delle immagini satellitari di Google Maps condotta da NewsGuard. L’esercito finlandese ha negato con forza l’affermazione e ha anche spiegato che il treno si stava allontanando dalla Russia.

“Alcuni abitanti di Tampere (Finlandia) filmano il trasferimento di equipaggiamento militare al confine orientale” con la Russia, afferma la didascalia del video postato su Telegram. Tampere si trova nel sud-ovest della Finlandia, a circa 320 chilometri dalla Russia. La clip di 50 secondi, che al 16 maggio 2022 aveva registrato oltre 10.000 visualizzazioni, mostra un treno merci che trasporta decine di carri armati e veicoli blindati su un ponte in quella che sembra un’area residenziale della Finlandia. Il video è stato successivamente ripubblicato su Facebook, Twitter e YouTube.

Nel video, sullo sfondo si può vedere il treno che viaggia verso la torre panoramica di Nässineula e, alla sua sinistra, sorge una torre di mattoni rossi. L’analisi condotta da NewsGuard delle immagini satellitari di Google Maps di questi punti di riferimento nella città di Tampere, messi in relazione alla posizione del treno, dimostra che quest’ultimo si stava dirigendo verso la Finlandia occidentale, non verso il confine russo a est.

Il 4 maggio 2022, le Forze di Difesa finlandesi hanno respinto l’affermazione secondo cui la Finlandia stesse dispiegando mezzi militari al confine orientale. I militari hanno affermato in un tweet che il carico visto nel video veniva trasportato nelle città finlandesi di Niinisalo e Säkylä per un’esercitazione militare chiamata Arrow 22. “È circolato online un video che, a quanto si diceva, mostrava dei carri armati trasferiti verso il confine con la Finlandia”, si legge nel tweet delle Forze di Difesa finlandesi. “Questo non è vero. I carri armati erano destinati all’esercitazione dell’esercito Arrow 22. L’esercitazione si svolge a Niinisalo e Säkylä”.

Niinisalo e Säkylä si trovano a ovest della città di Tampere, vicino al Golfo di Botnia che separa Finlandia e Svezia, a circa 400 chilometri dal confine russo.

L’obiettivo di Arrow 22 è quello di sviluppare “la competenza e capacità delle unità dell’esercito ai fini della difesa nazionale e di creare e sostenere l’interoperabilità e la connettività internazionali”, secondo un comunicato stampa dell’esercito finlandese sull’esercitazione.

BUFALA: Putin ha utilizzato un green screen per registrare una falsa apparizione televisiva.

I FATTI: Il 5 marzo 2022, il presidente russo Vladimir Putin si è recato in una struttura di addestramento aeronautico della compagnia aerea Aeroflot fuori Mosca e ne ha incontrato i dipendenti. Nelle ore successive alla visita, sono circolati sui social media post e articoli in ucraino secondo cui una clip dell’incontro presso la sede di Aeroflot era la prova che Putin non fosse presente all’evento, ma fosse stato photoshoppato nel video utilizzando un green screen. Molti post affermavano che, a un certo punto, sembrava che la mano di Putin passasse attraverso un microfono.

Sebbene la Russia abbia una comprovata esperienza nel diffondere contenuti manipolati a fini propagandistici, il video di Putin è autentico e le evidenze dimostrano che non è stato utilizzato un green screen. Gli utenti e i siti che hanno condiviso questa affermazione hanno citato come prove video e screenshot di scarsa qualità, ma il momento in cui la mano passa attraverso il microfono non compare nelle versioni del filmato di qualità superiore.

Come hanno notato l’organizzazione di fact-checking Snopes e diversi organi di stampa, l’immagine della mano di Putin che passa attraverso il microfono è frutto di un problema tecnico causato da una resa di bassa qualità del video e non il risultato di effetti visivi o dell’utilizzo di un green screen. In un video dell’incontro a risoluzione più alta, pubblicato su YouTube da NBC News e dai giornali britannici The Telegraph e The Independent, la mano che si muove attraverso il microfono non si vede. Inoltre, la presenza di Putin all’incontro è stata immortalata dal fotografo di Sputnik Mikhail Klimentyev, e le immagini sono state ripubblicate dall’Associated Press il 5 marzo 2022.

Il video si è diffuso dopo essere stato caricato su Reddit il 5 marzo 2022 con la didascalia: “Rilevato green screen! L”incontro’ di oggi con i lavoratori di ‘Aeroflot'”. Alcuni utenti di Twitter hanno erroneamente suggerito che Putin avesse simulato la sua apparizione alla riunione in risposta alle critiche dei media occidentali per aver adottato misure di isolamento rigorose durante la pandemia di COVID-19, come l’utilizzo di un lungo tavolo per comunicare con i suoi assistenti.

La clip è stata diffusa su Twitter anche da politici anti-Putin, incluso il leader dell’opposizione russa Lyubov Sobol. Il diplomatico ucraino Olexander Scherba ha affermato in un tweet del 6 marzo 2022 che Putin era stato deriso per i suoi “video photoshoppati”. La testata giornalistica ucraina NV ha parlato del video in un articolo del 6 marzo 2022 in russo e ucraino intitolato: “Ha passato la mano attraverso gli oggetti? L’ultimo video di Putin si è rivelato un falso di bassa qualità”. NV ha citato il Centro per la Lotta alla Disinformazione, sotto il Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Difesa dell’Ucraina, che ha erroneamente affermato in un post su Facebook che il video di Putin era stato creato digitalmente combinando due o più fotogrammi.

BUFALA: La Polonia si sta preparando a invadere l’Ucraina occidentale.

I FATTI: All’inizio di maggio, diversi post sui social media hanno condiviso una falsa clip della BBC News che annunciava che la Polonia si stava preparando a invadere l’Ucraina. Il video di un minuto, che la BBC non ha mai mandato in onda, è stato condiviso online in diverse lingue, tra cui russo, francese, italiano, polacco, ceco e turco.

In realtà, il video è stato appositamente realizzato perché assomigliasse a un notiziario della BBC. Shayan Sardarizadeh, un giornalista della BBC che si occupa di disinformazione, ha condiviso uno screenshot della clip in un post su Twitter del 5 maggio 2022, con il commento: “Un altro video falso con il logo e il marchio di BBC News sta facendo il giro del web… La BBC non ha realizzato nessun video del genere e la Polonia non sta per essere coinvolta nella guerra”. Non ci sono prove che la Polonia, membro della NATO e dell’Unione Europea, si stesse preparando a invadere l’Ucraina.

Il video si apre con il logo del notiziario della BBC e le immagini dell’atterraggio di un elicottero militare. Il testo, scritto con lo stesso carattere utilizzato dalla BBC, diceva: “Il comandante in capo delle forze armate polacche ha ordinato all’esercito di prepararsi per un’invasione dell’Ucraina”, con filmati di truppe sullo sfondo. Il video affermava inoltre: “La Polonia invierà truppe con il pretesto di doversi ‘difendere dalla Russia’. Ciò avverrà con l’approvazione di Washington, ma l’Alleanza Atlantica ufficialmente si farà da parte”.

La clip conteneva anche un ordine militare falso. Il video affermava: “Il generale Jaroslaw Mika ha firmato un ordine per preparare l’unità dell’esercito polacco al combattimento”. Una foto dell’ordine falso è stata diffusa in alcuni post pubblicati sui social media e in alcuni articoli comparsi su siti filo-russi, tra cui Pravda.ru.

In un post del 3 maggio 2022 pubblicato su Twitter, il Comando generale polacco delle Forze armate ha scritto: “Questo è un falso ordine dello Stato maggiore polacco. L’intero documento è FALSO! Osserviamo sempre più spesso documenti militari contraffatti di questo genere sui media polacchi. Per favore, NON condividete questa NOTIZIA FALSA”.

BUFALA: L’Ucraina sta vendendo le armi in eccesso a Paesi africani.

I FATTI: Il 19 aprile 2022, il canale Telegram Rezident, collegato al Cremlino, ha pubblicato un documento falso del ministero della Difesa ucraino, datato 29 marzo 2022, che attestava come l’Ucraina stesse vendendo le armi in eccesso a Paesi africani. L’affermazione falsa è stata condivisa da vari canali Telegram pro-Cremlino, tra cui Denazification UA ​​(“Denatsifikatsii UA”), e da siti come News-Front.info.

Secondo lo Stockholm International Peace Research Institute, un think tank che si occupa di difesa con sede in Svezia, l’Ucraina ha esportato un “quantitativo notevole” delle principali armi convenzionali nell’Africa subsahariana dal 2005 al 2009, inclusi aerei, artiglieria e veicoli corazzati in eccedenza. Tuttavia, non ci sono prove che l’accordo delineato dal canale Rezident sia reale o che l’Ucraina stia attualmente vendendo armi ai Paesi africani.

Il post Telegram del canale Rezident sosteneva che tra le armi vendute ai Paesi africani vi fossero “veicoli corazzati, carri armati, fucili mitragliatori, fucili, granate e persino giubbotti antiproiettile”. Aggiungeva poi che la vendita costituiva un “astuto schema di arricchimento”, specificando che “mentre l’esercito ucraino sta morendo per carenza di armi e munizioni, i funzionari del ministero della Difesa le stanno vendendo ai Paesi africani con la scusa di averne ‘in eccesso'”.

Il documento falso condiviso dal canale Rezident cita l’emendamento numero 1919 del decreto del Consiglio dei ministri dell’Ucraina, introdotto nel 2001, che consente al Ministero di vendere armi in eccesso ad altre nazioni. Il documento sosteneva che NVK Techimpex, un produttore privato di equipaggiamenti militari e armi in Ucraina, si stesse occupando di vendere le armi in eccesso, citando un presunto rapporto di 970 pagine che delineerebbe l’accordo.

Tale documento contiene evidenti segni di falsificazione. Mentre la carta intestata assomiglia ai documenti ufficiali del Ministero della Difesa, la presunta firma del ministro della Difesa Oleksii Reznikov è diversa da quella consueta. Inoltre, il documento è firmato “A.YU. Reznikov”, che è la versione russa del nome del Ministro. La versione ucraina, che il Ministro usa nei documenti ufficiali, è “O.YU. Reznikov”. Il documento non include un codice a barre o un indirizzo, pratica che non rispetta le regole del ministero della Difesa relative alla pubblicazione di documenti ufficiali.

BUFALA: Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha un patrimonio netto stimato di 850 milioni di dollari. Ha accumulato la sua ricchezza dopo essere stato eletto.

I FATTI: Il 25 aprile 2022, il partito di estrema destra dei Paesi Bassi Forum for Democracy ha affermato – senza apportare prove – su Telgram e Twitter: “Zelensky possiede una fortuna: viene stimata intorno agli 850 milioni. Per la maggior parte ne è entrato in possesso dopo essere diventato presidente”. Poco dopo la pubblicazione di questi post, l’affermazione è stata amplificata da una raffica di post sui social media e alcuni articoli pubblicati sui siti di proprietà dello stato russo, tra cui Sputnik News e RIA-Novosti, che hanno citato come fonte il partito Forum for Democracy, il cui leader Thierry Baudet avrebbe stretti legami con il Cremlino.

Altri articoli pubblicati nell’aprile 2022, tra cui un pezzo intitolato “Nei Paesi Bassi si interessano dell’origine degli 850 milioni di dollari di reddito di Zelensky” diffuso dal canale in lingua russa di proprietà statale RT, hanno fatto riferimento a un segmento della trasmissione del conduttore di Fox News Tucker Carlson trasmessa nell’aprile 2022, in cui il conduttore ha suggerito che le finanze di Zelensky dovrebbero essere controllate. Altri post sui social media affermavano che Zelensky possedeva un patrimonio da 1,4 miliardi di dollari.

Le cifre a cui queste affermazioni fanno riferimento sono infondate e non supportate da stime credibili del patrimonio di Zelensky. In realtà, articoli di stampa e informazioni finanziarie suggeriscono che, all’aprile 2022, il Presidente controllava un patrimonio stimato tra i 20 e i 30 milioni di dollari.

Secondo quanto riportato da Forbes Ukraine, Zelensky “non è mai stato un miliardario” e avrebbe un patrimonio di circa 20 milioni di dollari. Un ulteriore articolo di Forbes U.S. stima un patrimonio inferiore a 30 milioni di dollari, con una partecipazione del 25% in Kvartal 95 – uno studio comico che Zelensky ha co-fondato nel 2003 – come asset principale. La maggior parte del suo patrimonio netto deriva dalla sua passata carriera di intrattenitore e comico.

Zelensky ha trasferito la sua partecipazione in Kvartal 95 ai suoi soci in affari prima di vincere le elezioni presidenziali in Ucraina, ha riferito Forbes U.S., che ha stimato in 11 milioni di dollari il valore della sua partecipazione nella società. Secondo Forbes, il suo portafoglio immobiliare avrebbe un valore di 4 milioni di dollari. Secondo le stime di Forbes U.S. e Forbes Ukraine, il Presidente e la moglie Olena Zelenska avrebbero circa 2 milioni di dollari in un conto bancario congiunto e le loro altre attività, tra cui automobili e gioielli, avrebbero un valore di 1 milione di dollari al massimo.

Allo stesso modo, le più recenti informazioni finanziarie relative a Zelensky non mostrano un patrimonio netto di centinaia di milioni. Zelensky ha denunciato un reddito familiare di circa 751.388 dollari (22.748 milioni di grivne) per il 2020, secondo quanto riportato in un comunicato stampa e nella sua dichiarazione dei redditi all’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione. Dalle sue informazioni finanziarie, emerge che quell’anno Zelensky ha guadagnato 11.000 dollari (336.000 grivne) di stipendio, 152.000 dollari (4,6 milioni di grivne) in royalty e 442.000 dollari (13,4 milioni di grivne) da vendite immobiliari. Pertanto, il suo reddito totale per il 2020 sarebbe stato di circa 605.000 dollari.

BUFALA: Google Maps ha diffuso immagini satellitari in versione integrale – che in precedenza erano offuscate – di siti militari russi nell’aprile 2022 durante la guerra tra Russia e Ucraina. L’iniziativa ha avuto lo scopo di aiutare i nemici della Russia a valutare meglio le capacità e i progressi dell’esercito russo.

I FATTI: Il 17 aprile 2022, il sito web che si occupa di difesa con sede in Ucraina Defense Express ha pubblicato un articolo secondo cui Google Maps avrebbe diffuso immagini satellitari di “alta qualità” di diverse basi militari russe e “punti strategici”. Secondo Defense Express, la mossa di Google avrebbe consentito di valutare i progressi e le risorse dell’esercito russo, comprese le portaerei e i depositi di munizioni. L’articolo includeva alcune foto di presunte strutture militari russe.

Il giorno successivo, un account non verificato e ora cancellato delle forze armate ucraine (@ArmedForcesUkr) ha pubblicato un tweet secondo cui Google Maps aveva “consentito l’accesso” alle strutture militari russe, permettendo per la prima volta agli utenti di vedere “una varietà di lanciatori russi, mine di missili balistici intercontinentali, posti di comando e discariche segrete con una risoluzione di circa 0,5 metri per pixel”.

In realtà, Google non ha mai modificato le sue immagini satellitari pubblicamente disponibili in Russia. Il 18 aprile 2022, l’account Twitter ufficiale di Google Maps ha chiarito: “Si prega di notare che non abbiamo apportato modifiche all’offuscamento delle nostre immagini satellitari in Russia”.

Google Maps ha occasionalmente sfocato le immagini satellitari relative ad aree militari sensibili, come la base aerea 705 dell’esercito francese, che è pixellata dal 2014. Nel 2018, la BBC ha riferito che alcuni Paesi europei, tra cui Germania e Belgio, hanno chiesto a Google Maps di sfocare le immagini dei propri siti militari. Tuttavia, non ci sono prove che Google avesse in precedenza sfocato le immagini relative a siti militari su richiesta della Russia. In effetti, secondo un’analisi di NewsGuard, per anni Google ha fornito immagini satellitari dettagliate delle località russe menzionate nel tweet di @ArmedForcesUkr.

Ad esempio, la prima immagine presente nel tweet delle forze ucraine mostra diversi aerei di stanza in un campo all’aperto all’interno della base aerea di Kursk-Khalino, che ospitava circa due dozzine di jet da combattimento nel 2021. La funzione Historical Imagery di Google Earth, che consente agli utenti di accedere alle versioni precedenti delle immagini satellitari di Google Maps, dimostra che Google fornisce immagini dettagliate e non sfocate della base almeno dal 2003 (Google Maps e Google Earth utilizzano le stesse immagini satellitari).

Un’altra immagine mostra una grande nave rossa e almeno quattro sottomarini nella baia di Krasheninnikov nell’Oceano Pacifico. Il porto si trova nei pressi di una base di sottomarini nucleari balistici nella penisola di Kamchatka, che ospitava sottomarini con capacità nucleari durante la Guerra Fredda. Google Earth fornisce chiare immagini satellitari del sito almeno dal 2013.

Commentando l’affermazione secondo cui Google Maps avrebbe di recente rimosso l’offuscamento da queste immagini, Rob Lee, senior fellow del programma Eurasia presso il Foreign Policy Research Institute, il 18 aprile 2022 ha pubblicato un tweet in cui affermava di essere “sempre stato in grado di guardare le strutture militari russe con Google Maps, comprese le basi delle loro più esclusive unità operative speciali …”.

BUFALA: Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato gli ucraini ad arrendersi.

I FATTI: Il 16 marzo 2022, il canale televisivo ucraino Ukraine 24 ha trasmesso un video che in apparenza mostrava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ordinare agli ucraini di arrendersi alla Russia. Nel video si poteva vedere Zelensky che affermava: “Il mio consiglio per voi è di deporre le armi e tornare dalle vostre famiglie. Non vale la pena morire in questa guerra. Il mio consiglio per voi è di vivere. Io farò altrettanto”. La clip è stata pubblicata su YouTube, Telegram, Facebook e sul social network russo Vkontakte.

In realtà, il video è un “deepfake”, cioè una manipolazione audiovisiva che permette di mostrare una persona o un oggetto dire o fare qualcosa che non è reale. Zelensky non ha invitato gli ucraini ad arrendersi. Poco dopo la pubblicazione del deepfake, il ministero della Difesa ucraino ha condiviso su Twitter un video in cui il vero Zelensky definiva la clip una “provocazione infantile” e affermava: “Non deporremo le armi fino alla nostra vittoria”.

Nina Schick, esperta di tecnologia e autrice del libro “Deepfakes: The Coming Infocalypse”, ha descritto il video come “uno scambio di volti assolutamente terribile”, riferendosi a programmi che aggiungono digitalmente il volto di una persona sul corpo di un’altra, secondo quanto riportato da Reuters il 17 marzo 2022. Il video presentava infatti alcune discrepanze tra il tono della pelle del collo di Zelensky e quello del suo viso e una sfocatura intorno alla testa, che sembrava essere troppo grande. Inoltre, il suo tono di voce era più profondo.

Nathaniel Gleicher, la responsabile delle politiche di sicurezza di Meta, la società madre di Facebook, ha fatto sapere che l’azienda ha rimosso la clip per aver violato le sue policy in merito a contenuti manipolati ingannevoli. In un post su Twitter del 16 marzo 2022, Gleicher ha scritto: “i nostri team hanno identificato e rimosso un video deepfake in cui il presidente Zelensky rilasciava una dichiarazione che in realtà non ha mai fatto”.

Ukraine 24 ha affermato in un post su Facebook del 16 marzo 2022 che il video era stato trasmesso da “hacker nemici”, definendolo “FALSO!”. Il video è apparso brevemente anche sul sito web di Ukraine 24.

BUFALA: Alcuni consulenti militari della NATO sono nascosti in un laboratorio di armi biologiche sotterraneo dell’Alleanza Atlantica chiamato PIT-404, che è finanziato da Metabiota, una società affiliata ad Hunter Biden. Il laboratorio è situato al di sotto delle acciaierie Azovstal a Mariupol, in Ucraina.

I FATTI: All’inizio di aprile 2022, diversi blog e siti noti per aver diffuso disinformazione filo-russa, oltre a utenti dei social media, hanno condiviso articoli secondo cui sotto le acciaierie Azovstal a Mariupol, in Ucraina, sarebbe collocato un laboratorio segreto di armi biologiche della NATO. Molti hanno poi affermato che dei consulenti militari NATO sarebbero nascosti nel laboratorio, solitamente chiamato “PIT-404”. Altri hanno sostenuto che il laboratorio sarebbe finanziato da Metabiota, società collegata ad Hunter Biden. Tale affermazione è stata diffusa in diverse lingue, tra cui russoingleseitaliano e francese.

Le acciaierie Azovstal sono divenute l’ultima roccaforte delle forze ucraine durante l’assedio della città, iniziato alla fine di febbraio 2022. Tuttavia, non ci sono prove che sotto l’acciaieria esista un laboratorio di armi biologiche della NATO che ospita consiglieri militari dell’Alleanza. Gli utenti dei social media e i siti web che hanno diffuso questa affermazione non hanno fornito alcuna prova credibile. L’Ucraina non è un membro della NATO e l’organizzazione afferma di non avere basi militari in territorio ucraino.

Il direttore generale di Azovstal, Enver Tskitishvili, ha smentito queste affermazioni in un post pubblicato su Facebook il 12 aprile 2022. “Non ci sono tunnel segreti con laboratori biochimici ad Azovstal”, ha scritto. “L’impianto non ha mai avuto e non ha nulla a che fare con lo sviluppo o il deposito di armi, comprese quelle biochimiche. La nostra azienda non ha mai compiuto ricerche o prodotto nulla di simile”.

Un portavoce di Metabiota ha dichiarato al Washington Post nel marzo 2022 che la società non opera più in Ucraina, affermando: “Metabiota ha lavorato in Ucraina fino al 2020, fornendo strumenti di formazione per aiutare a migliorare le capacità locali di rilevare e rispondere alle minacce per la salute”. Dal 2015, Metabiota e Hunter Biden non hanno più avuto alcuna relazione, secondo quanto riferito dal Washington Post. Biden faceva parte del team di gestione di uno degli investitori di Metabiota, il Rosemont Seneca Technology Partners (ora Pilot Equity Group), ma è stato espulso dall’azienda nel 2015 dopo essere stato congedato dalla Navy Reserve per consumo di cocaina l’anno precedente.

Inoltre, non ci sono prove di un rapporto d’affari tra Metabiota, una società statunitense che fornisce consulenza a governi e imprese sulle epidemie, e le acciaierie Azovstal.

L’affermazione secondo cui vi sarebbe un laboratorio di armi biologiche della NATO sotto Azovstal va di pari passo con affermazioni simili fatte da funzionari e media statali russi a proposito di presunti laboratori di armi biologiche statunitensi in Ucraina. Tali affermazioni risalgono almeno al 2018, e non ci sono prove credibili a supporto di questa tesi.

BUFALA: Un documento segreto chiamato il “Fascicolo del Cancelliere” dimostra che la NATO aveva già pianificato una guerra contro la Russia decenni fa.

I FATTI: Il 24 marzo 2022, l’autore e regista tedesco Ralph T. Niemeyer ha condiviso sul suo canale Telegram e sul suo account Facebook la foto di una lettera, sostenendo che fosse la prova che “la NATO aveva già da tempo pianificato una guerra contro la Russia, costringendo il cancelliere Scholz ad approvarla a gennaio. Molto prima dell’invasione del presidente Putin”. Il post affermava che queste informazioni potevano essere trovate “nel Fascicolo del Cancelliere”. L’affermazione è stata ampiamente ricondivisa su canali Telegram filo-russi e su canali dedicati alla diffusione delle teroie di QAnon, ottenendo oltre 250.000 visualizzazioni sul servizio di messaggistica all’aprile 2022. Post simili sono apparsi su altre piattaforme social, tra cui Facebook.

L’affermazione secondo cui la NATO avrebbe pianificato una guerra contro la Russia molto prima dell’invasione russa dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022 è infondata.

L’organizzazione austriaca di fact-checking Mimikama ha riferito nell’aprile 2022 che il documento pubblicato da Niemeyer su Telegram era stato falsificato. Secondo Mimikama, la lettera è apparsa per la prima volta sul sito della rivista di estrema destra Unabhängige Nachrichten nel 1999, presentata come se fosse indirizzata al Servizio di Intelligence federale tedesco e come se provenisse dal “ministro di Stato Dottor Rickermann”. In realtà, la Germania non ha mai avuto un ministro di nome Rickermann. Unabhängige Nachrichten ha descritto la lettera come un “teaser”, cioè un estratto, relativo a un libro scritto da una persona chiamata “James Shirley”. Tale libro non è mai stato stampato.

Dieci anni dopo la pubblicazione del teaser del libro, Unabhängige Nachrichten ha pubblicato un altro articolo sull’argomento. Questa volta, la pubblicazione ha riferito che “non poteva provare l’autenticità delle informazioni. Tutte le domande su un certo dottor James Shirley, che si suppone ne abbia parlato in un libro, non hanno avuto risposta…”.

La lettera sosteneva che la Germania avesse firmato un trattato segreto con gli alleati occidentali dopo la Seconda Guerra Mondiale che richiedeva a ogni cancelliere tedesco di firmare un accordo chiamato il “Fascicolo del Cancelliere”.

Il 19 novembre 2007, rispondendo alla domanda se l’allora cancelliera tedesca Angela Merkel “dovesse firmare il Fascicolo del Cancelliere”, l’Ufficio stampa del Governo federale ha rilasciato una dichiarazione in cui affermava: “Il ‘trattato di Stato segreto’ a cui si fa riferimento è una leggenda. Questo trattato non esiste. E la Cancelliera, ovviamente, non ha dovuto firmare il cosiddetto ‘Fascicolo del Cancelliere’ per ordine degli Alleati prima di prestare giuramento”.

Secondo Mimikama, la lettera che secondo alcuni dimostrerebbe che la NATO avrebbe pianificato da tempo una guerra contro la Russia contiene diversi errori di ortografia e sviste di altro genere. La carta intestata sembra suggerire una provenienza dal Servizio di Intelligence federale tedesco, ma Mimikama ha osservato che nel 1992 l’agenzia non utilizzava ancora quella carta intestata. Inoltre, come notato sopra, la Germania non ha mai avuto un ministro di Stato chiamato “Rickermann”.

Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, la NATO ha contribuito a finanziare le forze armate ucraine e alcuni dei suoi Paesi membri hanno iniziato a inviare armi in Ucraina a metà gennaio 2022, prima dell’invasione da parte della Russia. La stessa NATO non si è impegnata militarmente, perché l’Ucraina non è un membro dell’Alleanza.

BUFALA: La Russia non impiega la tipologia di missili che è stata utilizzata nell’attacco alla stazione dei treni di Kramatorsk.

I FATTI: L’8 aprile 2022, alcuni missili hanno colpito una stazione ferroviaria a Kramatorsk, una città nell’est dell’Ucraina. Almeno 50 persone sono state uccise, secondo le autorità ucraine. L’8 aprile 2022 l’ONU ha detto che l’attacco “ha ucciso e ferito decine di civili”.

La Russia e l’Ucraina hanno entrambe affermato che era stato utilizzato un Tochka-U, missile balistico a corto raggio, ma si sono reciprocamente addossate la responsabilità dell’attacco.

La Russia ha sostenuto che soltanto le forze ucraine utilizzano i missili Tochka-U. L’8 aprile 2022 il Ministero della Difesa russo, in un comunicato postato su Telegram, ha affermato: “Tutte le dichiarazioni dei rappresentanti del regime nazionalista di Kyiv riguardanti il presunto ‘attacco missilistico’ eseguito dalla Russia l’8 aprile alla stazione ferroviaria della città di Kramatorsk sono una provocazione e sono completamente false”. Il comunicato prosegue: “Sottolineiamo che i missili tattici Tochka-U, di cui sono stati trovati alcuni frammenti vicino alla stazione ferroviaria di Kramatorsk poi immortalati da testimoni oculari, vengono utilizzati unicamente dalle forze armate ucraine”.

È vero che le forze armate ucraine utilizzano i missili Tochka-U, ma, secondo gli esperti, tali missili vengono utilizzati anche dalla Russia. Patrick Wilcken, un ricercatore che si occupa di controllo degli armamenti per Amnesty International, ha detto a NewsGuad in un’intervista tramite email che “sia l’Ucraina che la Russia hanno i Tochka”. Ha poi aggiunto: “Abbiamo visto la Russia utilizzare il sistema [Tochka] in Ucraina e abbiamo documentato un attacco indiscriminato da parte della Russia vicino a un ospedale a Vuhledar, nel Donetsk, che coinvolgeva un missile balistico 9M79 Tochka”.

Il 29 marzo 2022 il Belarusky Hayun, un gruppo di attivisti che monitora l’attività militare in Bielorussia, ha postato un video che mostrava una colonna di missili Tochka contrassegnati con la lettera V in movimento verso il nord di Kyiv. Stando al gruppo di fact-checking ucraino StopFake, V e Z sono le due lettere dell’alfabeto latino utilizzate per indicare che un equipaggiamento appartiene all’esercito russo.

L’agenzia di stampa statale russa RIA-Novosti e altri media filorussi che hanno affermato che l’Ucraina ha colpito Kramatorsk hanno citato la similitudine tra il numero di serie di un missile Tochka-U trovato alla stazione dei treni e altri missili lanciati dall’Ucraina negli anni precedenti. Hanno ottenuto il numero di serie da un fermo immagine di un video trasmesso dal notiziario televisivo italiano TG-LA 7.

Un articolo del 9 aprile 2022 di RIA-Novosti ha citato un post Telegram del canale televisivo di Donetsk Z Union, che diceva: “Il numero di serie del missile Tochka-U che si è abbattuto sulla stazione dei treni a Kramatorsk era apparso il giorno prima sul web. Missile 9M79-1, numero di serie III91579. In passato, i militanti ucraini hanno utilizzato missili appartenenti alla stessa serie”. L’articolo ha condiviso il post di Z Union, che elencava i missili con un numero di serie simile presumibilmente utilizzati dall’esercito ucraino nel 2015.

In realtà, il numero di serie non prova che i missili utilizzati a Kramatorsk appartenessero all’esercito ucraino. Il 10 aprile 2022 StopFake ha scritto: “Questo numero di serie – III91579 – è un marchio di fabbrica e non indica in alcun modo che il missile appartiene ai militari ucraini”.

Wilcken di Amnesty International ha detto a NewsGuard di essere d’accordo con questa affermazione. “Il numero di produzione della fabbrica non dice a quale esercito appartengano questi missili, dice solo quale fabbrica ha prodotto il missile”, ha affermato. “Solo tramite un’analisi del sito dell’esplosione per determinare una direzione/traiettoria del missile e tramite una mappatura della posizione delle varie forze in relazione alla presunta traiettoria si può essere assolutamente certi di chi abbia lanciato questo missile, ma sembra probabile una provenienza russa”.

BUFALA: Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha collaborato alle evacuazioni forzate degli ucraini verso la Russia.

I FATTI: Il 24 marzo 2022, il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) Peter Maurer ha incontrato il ministro degli Affari Esteri russo Sergey Lavrov a Mosca. Lo stesso giorno, l’agenzia turca Anadolu Agency ha riportato che Maurer aveva chiesto a Lavrov il permesso di aprire un ufficio nella città russa di Rostov-on-Don, vicino al confine est dell’Ucraina, e alcuni post sui social media e commenti online hanno accusato il CICR di supportare o partecipare al trasporto forzato degli ucraini in Russia.

Non ci sono prove attendibili del fatto che l’ICRC abbia aiutato a organizzare le evacuazioni forzate degli ucraini in Russia. L’ICRC ha ripetutamente negato questa accusa e il 26 marzo 2022 ha pubblicato un comunicato stampa sul proprio sito affermando che “Il CICR non ha mai aiutato a organizzare o svolgere evacuazioni forzate”.

Alcuni utenti di Twitter hanno pubblicato post che affermavano di mostrare le prove del contributo dell’ICRC nella deportazione degli ucraini in Russia. Un post del 26 marzo 2022, contenente un link a un video YouTube, sosteneva di mostrare che “I residenti di Mariupol in fuga verso ovest sono stati fermati dalle truppe russe e forzati negli autobus della Croce Rossa verso la Russia”. Nel video, si vede un ingorgo stradale con persone in piedi attorno a macchine e autobus che presentavano il simbolo della Croce Rossa, ma il video non mostra i soldati russi forzare le persone all’interno degli autobus.

In realtà, il video era stato originariamente pubblicato su Twitter quello stesso giorno dal governatore della regione amministrativa del Donetsk, Pavlo Kirilenko. Kirilenko non aveva mai parlato del fatto che qualcuno fosse stato forzato negli autobus della Croce Rossa diretti verso la Russia. Gli unici autobus che aveva menzionato erano “autobus di evacuazione che trasportano persone da Berdyansk a Zaporizhia”, una città sotto il controllo ucraino.

Altri utenti di Twitter  hanno postato gli screenshot di un rapporto sull’operato della Croce Rossa russa, intitolato “Evacuazione di persone dall’area del Donbas verso la Russia”. Lo stesso report era apparso sul sito della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) e poi cancellato, lasciando l’impressione che il rapporto dimostrasse la partecipazione del CICR all’evacuazione degli ucraini verso la Russia. Un post ha ipotizzato che uno screenshot che mostrava la frase “Assisted by RCRC Movement: 9.000” ne fosse la prova. Altri screenshot mostravano le descrizioni delle disposizioni messe in atto per ospitare le persone in arrivo in Russia dall’Ucraina, ma nessuna di queste indicava che la Croce Rossa russa avesse partecipato al trasporto degli ucraini in Russia.

La FICR ha negato la partecipazione propria e della Croce Rossa russa nel trasporto degli ucraini in Russia, affermando sul proprio sito: “Né la FICR né la Croce Rossa russa sono mai state coinvolte in alcun movimento di persone dall’Ucraina alla Russia”. In un’email dell’aprile 2022 a NewsGuard, il direttore della comunicazione ad interim della FICR, Benoît Carpentier, ha affermato: “Per quanto riguarda le 9.000 persone assistite, è un riferimento alle persone che hanno attraversato il confine tra Ucraina e Russia e hanno ricevuto assistenza dalla Croce Rossa russa. Né la FICR né la Croce Rossa russa sono state coinvolte nel trasporto di persone”.

Il rapporto è stato cancellato perché “si riferiva ad alcune parti dell’Ucraina in un modo che non è in linea con la nostra neutralità e imparzialità”, ha spiegato la FICR sul proprio sito, alludendo al fatto che il rapporto utilizzava i termini “Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk”, i nomi scelti dai due stati separatisti nell’est dell’Ucraina che, all’aprile 2022, sono riconosciuti solo dalla Russia.

BUFALA: Documenti riservati dimostrano che l’Ucraina stava preparando un’operazione offensiva contro il Donbas.

I FATTI: Il 9 marzo 2022, il governo russo ha falsamente affermato che documenti riservati ottenuti dal Ministero della Difesa russo dimostravano che l’Ucraina stava preparando un attacco nel Donbas nel marzo 2022. In un post del 9 marzo 2022 su Twitter e Facebook il Ministero degli Esteri russo ha condiviso le foto dei documenti in ucraino con il commento: “Documenti riservati (ordine del Comando della Guardia Nazionale dell’Ucraina) acquisiti da @mod_russia confermano senza ombra di dubbio: il regime di Kiev stava segretamente preparando un’offensiva contro il #Donbass, programmata per marzo 2022”. Twitter ha aggiunto una segnalazione al post, avvertendo gli utenti che “Questa informazione è presentata fuori contesto”.

Queste affermazioni sono state ripetute acriticamente da vari siti di notizie, inclusa l’agenzia stampa statale russa Tass. In un articolo del 10 marzo 2022, Einreich.de, un sito filorusso tedesco che NewsGuard ritiene abbia pubblicato ripetutamente contenuti falsi, ha sostenuto che la Russia ha impedito l’attacco che l’Ucraina aveva pianificato contro la regione del Donbas nel marzo 2022.

In realtà, secondo StopFake, un’organizzazione di fact-checking ucraina, il documento non è riservato e non ha nulla a che vedere con il Donbas. “Questo è un regolare ordine per campi di addestramento congiunti dell’AFU [Forze Armate dell’Ucraina] e dell’NSU [Guardia Nazionale dell’Ucraina] a Starychy (nella regione di Leopoli). Ordini di questo tipo vengono emanati regolarmente ogni anno. Questo documento riguarda l’organizzazione di un campo di addestramento a Leopoli”, ha spiegato l’NSU a StopFake. Leopoli è situata nell’Ovest dell’Ucraina — nella parte opposta del paese rispetto al Donbas.

Christo Grozev, direttore di Bellingcat, un’organizzazione di giornalismo investigativo online, ha detto a PolitiFact che sebbene la regione del Donbas venga menzionata nel documento, non si trattava né di “una parte importante del documento, né veniva citata nel contesto di un’offensiva, come si è invece affermato nella fuorviante versione russa”.

BUFALA: Il massacro dei civili a Bucha, in Ucraina, è stata una messa in scena.

I FATTI: All’inizio di aprile 2022 numerose testate giornalistiche, incluse Reuters, The Associated Press e AFP, hanno documentato l’uccisione di civili a Bucha, una città nelle vicinanze di Kyiv, capitale dell’Ucraina, che è stata sotto l’occupazione russa per circa un mese, a partire dal 27 febbraio 2022. Varie testate giornalistiche hanno parlato con i residenti di Bucha dopo che l’esercito russo aveva lasciato la città. Hanno tutti affermato che i russi erano i responsabili dell’uccisione dei civili.

Il governo russo ha contestato queste accuse. Il ministro degli Esteri russo ha dichiarato in un comunicato del 3 aprile 2022 che “nemmeno un singolo residente della zona ha subito alcuna forma di azione violenta”. Il 3 aprile 2022 il ministro degli Esteri russo ha condiviso su Telegram una dichiarazione del ministro della Difesa russo, che sosteneva che “le foto e i filmati provenienti da Bucha erano un’altra bufala, una messa in scena e una provocazione orchestrata dal regime di Kiev per i media occidentali”.

Il 3 aprile 2022 il ministro della Difesa russo ha condiviso su Telegram una versione rallentata di un video che era stato originariamente pubblicato dal canale televisivo ucraino Espreso.tv. Secondo il post Telegram, si poteva vedere un corpo che sollevava un braccio e un altro che si metteva a sedere, prova del fatto che si trattasse di persone vive. “Il video dei corpi è poco chiaro: qui al dodicesimo secondo il ‘cadavere’ sulla destra muove il braccio. Al trentesimo secondo nello specchietto retrovisore il ‘cadavere’ si mette a sedere”, affermava il post. “I corpi nel video sembrano essere stati deliberatamente disposti per creare un’immagine più drammatica”.

In realtà, il video non mostrava uno dei cadaveri muovere un braccio. Shayan Sardarizadeh, un giornalista della BBC che si occupa di disinformazione online, ha pubblicato una versione ulteriormente rallentata del video su Twitter, fornita dal gruppo di fact-checking internazionale Aurora Intel. Sardarizadeh ha fatto notare come nel video, che è stato revisionato da NewsGuard, un segno o una goccia di pioggia sullo schermo abbia creato la falsa impressione che il corpo si stesse muovendo nelle clip a bassa risoluzione.

Il video inoltre non mostrava un cadavere che “si metteva a sedere”, come affermato dagli ufficiali russi. Secondo Sardarizadeh, la “versione rallentata mostra le immagini di alcuni palazzi sullo sfondo deformate da uno specchietto retrovisore. Aggiungeteci la compressione dovuta alla pubblicazione sui social media e il video dà l’impressione che il corpo si stia muovendo”. Questo stesso fenomeno è stato anche dimostrato dal fact-checker finlandese Janne Ahlberg.

Una revisione dei video e delle immagini satellitari del 4 aprile 2022 condotta dal New York Times ha dimostrato che molti dei civili morti sulle strade di Bucha erano stati uccisi a metà marzo 2022, quando la Russia, su sua stessa ammissione, aveva il controllo di Bucha. Un video girato da un consigliere locale l’1 aprile 2022 mostrava numerosi cadaveri disseminati lungo Yablonska Street a Bucha, secondo il Times. Le immagini satellitari, fornite al giornale da Maxar Technologies, una società di tecnologia spaziale con sede in Colorado, mostravano che almeno 11 corpi erano apparsi sulle strade di Bucha tra il 9 e l’11 marzo 2022, e perciò sono stati probabilmente uccisi durante quel periodo.

In aggiunta, i residenti di Bucha hanno detto a Human Rights Watch che i civili erano stati uccisi dai russi nel marzo 2022. In un rapporto del 3 aprile 2022, l’organizzazione internazionale per i diritti umani ha affermato che le forze russe a Bucha hanno radunato cinque uomini e ne hanno giustiziato uno di loro il 4 marzo 2022.

Il 19 maggio 2022, il New York Times ha pubblicato un servizio approfondito basato su testimonianze dirette e tre video, in cui si descriveva l’esecuzione di otto uomini ucraini da parte di alcuni paracadutisti russi che occupavano Bucha il 4 marzo 2022. Il giornale ha ottenuto un video girato da un testimone, che mostra i prigionieri sotto tiro che vengono fatti marciare in fila indiana, affiancati dalle truppe russe. Il video mostra poi i soldati che costringono i prigionieri a terra. Tra questi, viene inquadrato un uomo che indossa una felpa blu con cappuccio. Il Times ha spiegato: “Il video si conclude, ma otto testimoni hanno raccontato al Times che cosa è successo dopo. I soldati hanno portato gli uomini dietro un complesso di uffici che sorgeva nelle vicinanze, edificio che i russi avevano occupato e trasformato in una base improvvisata. Ci sono stati degli spari e i prigionieri non sono piu tornati”.

Il Times ha dichiarato di aver ottenuto anche un video girato il 5 marzo 2022 da un drone, che riprende i cadaveri su una strada chiamata Yablonska, mentre due soldati russi sono in piedi accanto a loro. “Tra i corpi, si vede un bagliore di colore blu acceso: il prigioniero con la felpa blu”, scrive il Times. Il quotidiano ha scritto che i video sono finora la “prova più evidente” che gli ucraini erano in “custodia delle truppe russe pochi minuti prima di essere giustiziati”.

BUFALA: Gli Stati Uniti stanno sviluppando armi biochimiche per prendere di mira persone di etnia russa.

I FATTI: Poco dopo l’inizio dell’invasione russa, funzionari russi hanno più volte affermato pubblicamente che alcuni programmi biologici militari gestiti dagli Stati Uniti e dai loro alleati della NATO in Ucraina stessero utilizzando agenti patogeni pericolosi per creare armi biochimiche in grado di contaminare unicamente “persone di etnia slava”.

Igor Kirillov, a capo del dipartimento della difesa radioattiva, chimica e biologica delle forze armate russe, durante una riunione del 10 marzo 2022 ha detto che i laboratori in Ucraina stavano lavorando su pericolosi agenti patogeni ideati su misura per prendere di mira i russi e altre popolazioni di etnia slava.

“I documenti disponibili confermano numerosi casi di trasferimento di campioni biologici di cittadini ucraini all’estero. Possiamo dire con alta probabilità che uno degli obiettivi degli Stati Uniti e dei loro alleati è la creazione di bioagenti in grado di infettare selettivamente vari gruppi etnici”, ha affermato Kirillov, citando come esempio un rapporto secondo cui alcuni ricercatori in Ucraina avevano inviato fiale con campioni di sangue al Peter Doherty Institute for Infection and Immunity, un centro di ricerca medica in Australia.

In risposta alle accuse del Cremlino, una portavoce del Peter Doherty Institute ha detto all’Australian Broadcasting Corporation di aver ricevuto nel 2019 circa 300 fiale di campioni dall’Ucraina, che dovevano essere utilizzati nella ricerca sul morbillo. La portavoce ha spiegato che ricevere campioni da altri laboratori era “una pratica di routine per il successo di questa iniziativa di salute pubblica”. Non ci sono prove che l’istituto sia mai stato coinvolto in ricerche su armi biologiche.

Inoltre, non ci sono prove del fatto che gli Stati Uniti stiano sviluppando armi biologiche nei laboratori ucraini (il fact-checking di questa bufala è consultabile qui). Un portavoce del Dipartimento di Stato ha detto a Newsweek nel marzo 2022 che in particolare le affermazioni riguardanti armi biologiche etno-specifiche erano completamente false.

In aggiunta, gli esperti affermano che gli agenti biologici non sono in grado di prendere di mira gruppi specifici sulla base della loro etnia. In un commento al Science Media Centre, situato nel Regno Unito, Oliver Jones, responsabile delle bioscienze e delle tecnologie alimentari alla RMIT University a Melbourne, in Australia, ha detto: “Questa affermazione appartiene al regno della fantascienza! Gli umani sono geneticamente troppo simili per trovare qualcosa che sia in grado di colpire solo alcune persone e non altre… Non c’è modo di creare alcuna sorta di agente, biologico o di altro tipo, che possa colpire un gruppo etnico e non un altro. È semplicemente impossibile”.

Nel marzo 2022, il sito di notizie statunitense The Intercept ha scritto che un gruppo di biologi di lingua russa ha passato in rassegna le affermazioni russe e ha concluso che creare “un batterio ‘militare’ specifico solo per una certa nazionalità e in particolare per i russi è assolutamente impossibile dal punto di vista evolutivo”.

BUFALA: Alcune foto mostrano il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky che combatte dopo l’invasione russa in Ucraina.

I FATTI: Alcuni post sui social media e siti di notizie hanno condiviso vecchie immagini del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che indossa una tuta mimetica, un giubbotto antiproiettile e un elmetto, affermando erroneamente che tali immagini mostrerebbero il presidente che combatte dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina. A partire dal febbraio 2022, l’affermazione è apparsa in diverse lingue, tra cui spagnolo, francese, arabo ed ebraico.

Hananya Naftali, un influencer dei social media israeliano con oltre 1,2 milioni di follower su Facebook, ha condiviso una di quelle immagini in un post su Facebook del 25 febbraio 2022, il giorno successivo all’invasione russa in Ucraina. L’influencer ha scritto: “Questo è il presidente dell’Ucraina Zelensky. Si è tolto i vestiti e ha indossato un’uniforme militare per unirsi alle truppe nella lotta per proteggere la patria ucraina. È un vero leader”. Il post è stato condiviso più di 70.000 volte. Facebook ha aggiunto un’etichetta al post, avvertendo gli utenti che “i fact-checker indipendenti affermano che queste informazioni potrebbero fuorviare le persone”.

L’immagine è stata condivisa anche in un post di Twitter del 25 febbraio 2022, con il commento: “Il presidente dell’Ucraina è in prima linea a combattere per il suo popolo. Il presidente Zelensky ha preso le armi e si è unito alle truppe per respingere l’invasione russa”. In realtà, la foto non è nuova e non mostra Zelensky sulle linee del fronte nel 2022, ma è stata scattata durante una visita al fronte del presidente nel dicembre 2021 in Donbas, nell’Ucraina orientale. Una ricerca inversa per immagini effettuata da NewsGuard ha rivelato che la foto originale è apparsa per la prima volta su Getty Images, un’agenzia fotografica globale. Nella didascalia della foto originale si legge: “Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky visita le posizioni in prima linea dell’esercito ucraino nel Donbass, in Ucraina, il 6 dicembre 2021”.

Anche altre foto di Zelensky scattate durante i viaggi di febbraio, aprile e ottobre 2021 nell’Ucraina orientale sono state condivise sui social media dopo l’invasione per affermare che il presidente era in visita al fronte.

BUFALA: Alcuni video mostrano il Ghost of Kyiv che abbatte dei jet russi.

I FATTI: Il 24 febbraio 2022, il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valerii Zaluzhnyi, ha scritto in un post su Facebook che almeno sei aerei russi e due elicotteri erano stati distrutti il ​​primo giorno dell’invasione russa dell’Ucraina. Il giorno seguente, su Twitter e Facebook è apparso un video che apparentemente mostrava un MiG-29 ucraino che abbatteva un caccia russo Su-35. Il video è stato successivamente ritwittato dal Ministero della Difesa ucraino. Alcuni utenti hanno affermato che questo video mostrava il “Ghost of Kyiv”, un pilota ucraino non meglio identificato che avrebbe abbattuto diversi aerei russi.

Il suddetto video di un MiG-29 ucraino che abbatte un Su-35 russo non è un filmato reale, ma è stato realizzato utilizzando il videogioco Digital Combat Simulator (abbreviato “DCS”). Ad esso sono state poi attribuite didascalie erronee dagli utenti dei social media. Il video pubblicato su Twitter e Facebook è stato inizialmente caricato su YouTube con il titolo “GHOST OF KIEV KILL”, e nella descrizione del video si legge: “Questo filmato proviene dal DCS, ma è comunque realizzato come segno di rispetto per il ‘Ghost of Kiev’”.

Non è mai stata dimostrata l’esistenza del Ghost of Kyiv, che non è mai stato identificato. Lo Stato Maggiore Generale delle forze armate ucraine e l’ex presidente Petro Poroshenko hanno fatto riferimento al Ghost of Kyiv sui social media, e il Times ha riferito che, secondo “una fonte militare ucraina”, il pilota esisteva davvero. Tuttavia, i tentativi di varie organizzazioni di fact-checking tra cui PolitiFact e Deutsche Welle di confermarne l’esistenza sono rimasti senza risposta da parte del governo ucraino.

BUFALA: L’Ucraina ha minacciato la Russia di invasione.

I FATTI: Il 7 marzo 2022 i siti di informazione statali russi hanno affermato che il segretario del Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Difesa ucraino Oleksiy Danilov avrebbe minacciato un’invasione della Russia da parte dell’Ucraina, citando un post Facebook di Danilov. Un articolo dell’agenzia stampa statale russa RIA-Novosti, intitolato “Il segretario del Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Difesa ha minacciato la Russia di invasione”, citava la seguente parte del post di Danilov come prova: “Noi ricordiamo tutti e tutto, non ci dimenticheremo mai di nessuno. Non vi nasconderete da nessuna parte: né dietro le recinzioni delle vostre case, né in ville a Miami, né su uno yacht alle Seychelles o in un bunker sugli Urali… Siete venuti nella nostra terra e dalle nostre famiglie: ora verremo noi da voi”.

L’articolo ha travisato la dichiarazione di Danilov, che non ha minacciato di invadere la Russia. Nel suo post su Facebook, Danilov ha espresso la sua opinione, secondo cui la Russia non sfuggirà alla giustizia per l’invasione dell’Ucraina, alludendo all’investigazione della Corte Penale Internazionale per possibili crimini di guerra compiuti dalla Russia in Ucraina, lanciata il 3 marzo 2022. Danilov ha scritto: “Sono convinto che il futuro tribunale sui criminali russi sarà significativo per tutto il mondo e per la Russia stessa, poiché la guerra in Ucraina, tra le altre cose, ha dato inizio al processo di liquidazione dello stesso regime di Putin”. Riferendosi al governo russo, ha aggiunto: “I tuoi crimini sono documentati, e la loro memoria è ferro rovente nei vostri cuori. Sia coloro che hanno dato gli ordini che coloro che li hanno eseguiti mirando ad un attacco missilistico sulle nostre città pacifiche sono sulla nostra lista. Siete venuti nella nostra terra e dalle nostre famiglie: ora verremo noi da voi”.

BUFALA: I paracadutisti americani sono atterrati in Ucraina.

I FATTI: Un video su Facebook del 7 marzo 2022 postato dall’account “Current News Update” mostra paracadutisti americani e afferma erroneamente che si trattava di “soldati americani nel cielo ucraino”. Al 16 marzo 2022, il video era stato visto più di 7,6 milioni di volte. Su Facebook è stato diffuso in India, Pakistan, Brasile, nelle Filippine e in Ghana, ed è stato condiviso su altre piattaforme di social media.

Il video non è nuovo e non mostra paracadutisti americani che atterrano in Ucraina nel 2022. Una ricerca per immagini attraverso lo strumento di Amnesty International YouTube Data Viewer ha mostrato che il video originale era stato postato su YouTube per la prima volta nel 2016 dall’account “AiirSource Military”, che afferma di occuparsi di “eventi e missioni” dei militari americani. L’account non posta video da tre anni. Il video mostra paracadutisti dell’82esima e 101esima Airborne Division mentre eseguono esercitazioni con il paracadute a Fort Bragg, North Carolina.

Gli Stati Uniti non sono direttamente coinvolti nella guerra in Ucraina del 2022, sebbene abbiano fornito armi e aiuti al paese. A metà febbraio 2022, circa due settimane prima che la Russia invadesse l’Ucraina, i soldati americani dell’82esima Airborne Division, visibile nel video, erano dislocati in una base vicino a Przemysl, in Polonia, a circa 6 chilometri (3,7 miglia) dal confine ucraino “per rassicurare i nostri alleati NATO, scoraggiare qualsiasi potenziale aggressione contro il versante est della NATO”, ha detto un ufficiale di difesa superiore, secondo il Washington Post.

BUFALA: I missili russi hanno colpito un impianto di scorie nucleari a Kyiv.

I FATTI: Il 27 febbraio 2022diversi siti di informazione hanno pubblicato articoli in ucraino, russo e inglese, sostenendo che i missili russi avessero colpito la sede di Kyiv dell’impianto di scorie nucleari “Radon”, un’impresa di proprietà dello stato. Gli articoli citavano un post sulla pagina Facebook ufficiale della Ukrainian Nuclear Regulatory Commission, che diceva: “Il 27 febbraio 2022, all’1.20 ora di Kyiv, a causa del bombardamento di massa su Kyiv con ogni tipo di contraerea e missili disponibili nella Federazione Russa, delle granate sono finite sulla struttura di smaltimento dei rifiuti radioattivi della succursale di Kyiv della Radon Association”. Il post affermava anche che “secondo la valutazione preliminare dello State Regulation non c’è pericolo per la popolazione al di fuori della zona sanitaria e di sicurezza. Secondo il sito di fact-checking ucraino StopFake, la commissione si stava basando su “informazioni ricevute via telefono dal personale dell’impianto che ha chiamato da un rifugio antiaereo”.

Tuttavia, il 27 febbraio 2022 lo State Emergency Service dell’Ucraina ha postato una dichiarazione sulla sua pagina Facebook ufficiale, in cui affermava che il sito dell’attacco era stato controllato per esaminare i danni ed era emerso che i detriti delle esplosioni avvenute nelle vicinanze erano caduti vicino all’impianto, ma senza danneggiare nessuno degli edifici. Il post affermava: “Sulla scena, abbiamo determinato che, a causa del bombardamento, un oggetto sconosciuto ha raggiunto le vicinanze dell’edificio e non ha colpito nessun oggetto importante”. Al 15 marzo 2022, diversi articoli non hanno incluso l’aggiornamento del Servizio per lo stato di emergenza dell’Ucraina.

BUFALA: I “nazionalisti” ucraini hanno conquistato circa 20 veicoli dell’OSCE nell’est dell’Ucraina.

I FATTI: Il primo marzo 2022, diversi media statali russi, inclusi TASSRIA NovostiSputnik News e RT, hanno pubblicato alcuni articoli che sostenevano che le “forze nazionaliste” ucraine avessero catturato circa 20 veicoli appartenenti alla Missione di Monitoraggio Speciale dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a Kramatorsk, una città ucraina vicino all’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR). Secondo gli articoli, i “nazionalisti ucraini” avrebbero pianificato l’utilizzo dei veicoli per mettere in atto “provocazioni” nei confronti del personale dell’OSCE, azioni per cui poi sarebbe stata incolpata la milizia della DPR. Gli articoli affermavano inoltre che il destino del personale OSCE precedentemente in possesso di quei veicoli restava sconosciuto. (L’OSCE è un’organizzazione di sicurezza regionale che dal 2014 ha una Missione di Monitoraggio Speciale in Ucraina per riferire in maniera imparziale sulla situazione nel paese e per facilitare il dialogo tra tutte le parti).

Non ci sono prove del fatto che i veicoli della Missione di Monitoraggio Speciale dell’OSCE a Kramatorsk siano stati rubati alla fine di febbraio o all’inizio di marzo 2022. L’OSCE, inoltre, ha negato che i suoi veicoli siano mai stati rubati da Kramatorsk. Il primo marzo 2022, l’organizzazione ha scritto in un tweet: “Tutti i veicoli dell’OSCE a Kramatorsk sono conteggiati. Le segnalazioni secondo cui i veicoli dell’@OSCE_SMM sono stati rubati dal nostro complesso sono false”. I rappresentanti dell’OSCE hanno anche negato che i loro veicoli fossero stati rubati quando contattati dal sito di fact-checking francese FactAndFurious.com e dal sito di fact-checking ucraino StopFake.org.

I rapporti giornalieri della Missione di Monitoraggio Speciale dell’OSCE del 28 febbraio 2022 e del primo marzo 2022 non menzionano alcuna cattura dei veicoli o del personale, e il rapporto del 28 febbraio indicava che non c’era personale dell’OSCE rimasto a Kramatorsk in quei giorni. “La Missione ha completato le attività di evacuazione della maggior parte dei suoi membri internazionali a seguito della decisione del 25 febbraio”, ha detto l’organizzazione. “L’evacuazione dei Gruppi di Monitoraggio situati a Lviv, Chernivsti, Ivano-Frankivsk, Dnipro, Odessa, Kyiv e alla sede centrale di Kyiv, così come dei Gruppi di Monitoraggio da Severodonetsk, Mariupol e dai centri di pattugliamento di Kramatorsk è completa”.

BUFALA: L’attacco all’ospedale di Mariupol è stato una messa in scena dell’Ucraina.

I FATTI: Funzionari russimedia statali russi e siti di notizie pro-Cremlino hanno erroneamente affermato che l’attacco aereo del 9 marzo 2022 sull’ospedale pediatrico a Mariupol, nel sud dell’Ucraina, che secondo l’OMS ha causato 17 feriti, sia stato messo in scena da attori e che l’ospedale fosse una base per gli estremisti e l’esercito ucraino.

L’Ambasciata russa nel Regno Unito ha affermato in un tweet del 10 marzo 2022 che le foto di due donne ferite scattate dall’Associated Press sulla scena dell’attacco erano false. L’ambasciata ha affermato che una blogger di bellezza, di nome Marianna Podgurskaya, avrebbe “recitato la parte” delle due donne: una donna incinta che viene trasportata su una barella e un’altra donna incinta con un pigiama a pois che scendeva dalle scale dell’ospedale.

Questa affermazione è falsa. La donna incinta con il pigiama a pois nella foto è in effetti una blogger; tuttavia, il suo nome è Marianna Vishegirskaya. Come è evidente dalle foto, non è la stessa persona che viene trasportata sulla barella e che, secondo l’Associated Press, è poi morta con il suo bambino il 14 marzo 2022. Bellingcat, una testata investigativa, ha scoperto, usando uno strumento per il riconoscimento facciale, che era praticamente impossibile che le due facce nella foto appartenessero alla stessa persona. L’Associated Press ha affermato di non essere in grado di determinare l’identità della donna sulla barella.

Alcuni funzionari e media statali russi hanno anche affermato che l’ospedale era usato come base per il battaglione Azov — secondo la Reuters un gruppo paramilitare ucraino di estrema destra che fa parte della Guardia nazionale dell’Ucraina — e che il personale e i pazienti non erano più presenti. Nel corso di una conferenza stampa del 10 marzo 2022, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che l’ospedale era stato “da tempo occupato dal battaglione Azov e da altri estremisti e che a tutte le donne in travaglio, a tutti gli infermieri e, in generale, a tutto il personale era stato detto di andarsene. Era una base per il battaglione ultra-radicale Azov”.

Facendo eco alla dichiarazione di Lavrov, un tweet del 9 marzo 2022 dell’account ufficiale dell’Ambasciata russa in Israele ha condiviso un’immagine che mostrerebbe carri armati di fronte all’ospedale vuoto, con il commento: “La verità è che l’ospedale non è stato in funzione sin dall’inizio dell’operazione speciale della Russia in Ucraina. I dottori sono stati dispersi dai militanti del battaglione nazionalista Azov. #StopFakeNews.”

In realtà, l’immagine utilizzata nel tweet dell’Ambasciata non era quella dell’ospedale di Mariupol. Secondo Bellingcat, l’11 marzo 2022, i dati di geolocalizzazione hanno mostrato che l’edificio nella foto era in realtà a 10 chilometri (6,2 miglia) dall’ospedale.

Inoltre, il fotografo Yevgeny Maloletka, che ha scattato alcune delle foto dell’attacco all’ospedale di Mariupol per l’Associated Press, il 10 marzo 2022 ha detto a The Insider, un sito di notizie basato in Lettonia: “Abbiamo fotografato quello che stava accadendo. C’è stato un attacco aereo e l’ospedale era pieno di gente. La gente usciva dal seminterrato e dall’edificio, e noi l’abbiamo documentato. Il Battaglione Azov non si trovava là.”

BUFALA: Le università europee stanno espellendo gli studenti russi.

I FATTI: Secondo informazioni aggiornate al marzo 2022, non ci sono prove che le università europee abbiano espulso o minacciato di espellere studenti russi in reazione all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Queste accuse sembrano aver avuto origine dopo che la garante per i diritti umani russa, Tatiana Moskalkova, aveva annunciato in un post Instagram poi cancellato del 28 febbraio 2022 che, insieme al ministro della Scienza e dell’Educazione Superiore russo Valery Falkov, stava “prendendo misure senza precedenti per proteggere i diritti degli studenti russi che sono stati espulsi da università in Francia, Repubblica Ceca, Belgio e altri stati europei a causa della situazione in Ucraina”.

Moskalkova non ha fornito prove a supporto della sua affermazione, ma diversi account sui social media e importanti siti russi che sostengono il presidente russo Vladimir Putin hanno presto cominciato a ripetere le accuse. L’agenzia di stampa statale RIA Novosti ha riportato che gli studenti russi espulsi dalle università europee sarebbero stati in grado di studiare gratuitamente nelle università russe, come la Higher School of Economics, la Moscow State University e la Saint Petersburg State University.

Le affermazioni si sono diffuse tra i campus e i social media europei. Più di una decina di università, incluse scuole in Francia, Repubblica Ceca e Belgio, hanno rilasciato dichiarazioni nel marzo 2022 affermando che gli studenti russi non erano a rischio di essere espulsi.

In un tweet postato il primo marzo 2022, la European University Association (EUA), che raccoglie circa 850 università in più di 40 paesi, ha dichiarato: “Sono emerse varie indiscrezioni sul fatto che le #università europee starebbero espellendo gli studenti russi a seguito dell’aggressione sull’Ucraina … Non è vero e l’EUA non ha ricevuto alcuna segnalazione di potenziali espulsioni da parte di nessuno dei suoi membri”.

Luc Sels, rettore di KU Leuven, un’università in Belgio, ha scritto in un tweet del 2 marzo 2022 che l’indiscrezione “non potrebbe essere più lontana dalla verità. Noi supportiamo tutti gli studenti a #kuleuven e accogliamo quelli nuovi con uno spirito di pace & solidarietà”. Michel Deneken, presidente dell’Università di Strasburgo in Francia, ha detto al programma radio francese Radio France nel marzo 2022 che gli studenti russi immatricolati nella sua università avevano creduto che la notizia fosse vera. “Il fatto che abbiamo ricevuto risposte da parte degli studenti russi dicendo ‘grazie per averci rassicurati’, mostra che erano preoccupati per questa notizia falsa”, ha detto Deneken.

Anche il ministro francese per l’Istruzione Superiore ha negato l’indiscrezione e ha detto in un incontro con i funzionari dell’università nel febbraio 2022 che circa 5.000 studenti e ricercatori russi che studiano in Francia sarebbero stati autorizzati a continuare i propri studi nel paese, ha riportato Radio France.

BUFALA: Un uomo chiamato “Bernie Gores” è stato la prima vittima americana della crisi ucraina.

I FATTI: Il 23 febbraio 2022 un tweet di un account che fingeva di appartenere alla CNN ha erroneamente annunciato che un uomo chiamato Bernie Gores fosse la “prima vittima americana della crisi ucraina”. Il tweet, postato dall’account @CNNUKR non verificato e ora sospeso, mostrava una foto di Gores con il commento: “Pensieri e preghiere alla famiglia dell’attivista Bernie Gores che è morto questa mattina dopo che è esplosa una mina piazzata dai separatisti filorussi”.

In un tweet simile postato il 16 agosto 2021 dall’account @CNNAfghan non verificato e ora sospeso, era stata condivisa un’immagine dello stesso uomo. Il post diceva: “Il giornalista della #CNN ‘Bernie Gores’ è stato giustiziato a #Kabul dai soldati #talebani”.

Alcuni utenti dei social media hanno condiviso i due tweet affiancati, con l’accusa che la CNN stesse diffondendo disinformazione. Un post Facebook del 25 febbraio 2022 diceva: “Guardate come la CNN MENTE sfacciatamente al pubblico!”. Un altro post Facebook del 26 febbraio 2022 affermava: “La CNN è il nemico della gente”.

Si tratta di affermazioni false. Le foto che mostrerebbero “Bernie Gores” raffigurano in realtà uno youtuber e gamer di nome Jordie Jordan. Come spiegato in precedenza, questi tweet provengono da account non verificati e non sono stati condivisi dalla CNN. In un articolo di fact-checking del marzo 2022, la CNN ha detto riguardo alle false segnalazioni su Gores: “Entrambi i tweet riguardanti l’uccisione di un certo ‘Bernie Gores’ sono invenzioni non collegate alla CNN. Gli account ‘CNN Ukraine’ e ‘CNN Afghanistan’ dietro a questi tweet sono entrambi falsi e sono stati sospesi da Twitter per aver violato le sue politiche contro i furti d’identità”.

Una ricerca per immagini su Google condotta da NewsGuard ha mostrato che la foto utilizzata nei tweet era stata pubblicata sul profilo di Jordie Jordan su Wikitubia, un sito sullo stile di Wikipedia per appassionati di videogiochi. Jordie Jordan è vivo, come dimostra il suo ultimo video YouTube del 16 marzo 2022.

BUFALA: L’Ucraina sta addestrando bambini soldato.

I FATTI: Nel febbraio e nel marzo 2022 sono circolati diversi post e foto condivisi sui social media raffiguranti bambini ucraini che indossavano uniformi militari e brandivano armi, con didascalie che affermavano erroneamente che i bambini si stessero allenando per combattere dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina nel 2022.

Le foto, apparse l’8 marzo 2022 in un post condiviso all’interno del canale Telegram di un gruppo cospirazionista chiamato Outreach Worldwide, sostenevano che venissero addestrati  “bambini soldato” “sul modello dell’ISIS” e che di conseguenza l’Ucraina stesse violando le leggi sui diritti umani.

Le foto sono state condivise in un post su Facebook del 25 febbraio 2022 con la didascalia, scritta in singalese: “La guerra è una maledizione. I bambini prendono le armi per salvare la propria madrepatria. Bambini soldato dell’Ucraina”. In realtà, le foto sono state scattate nel luglio 2017 dall’Associated Press come parte di un articolo intitolato “L’Ucraina pronta a combattere”, a tre anni dall’inizio del conflitto tra l’esercito ucraino e i separatisti filo-russi. La didascalia originale di una delle foto affermava: “In questa foto, scattata l’8 luglio 2017, studenti ad un campo paramilitare per bambini battono i pugni sul cuore durante una cerimonia serale fuori da Kyiv, in Ucraina. Mentre inizia il terzo anno del conflitto mortale a est dell’Ucraina, alcuni genitori in Ucraina sono ansiosi di assicurarsi che i loro bambini siano pronti a combattere, invece di nuotare e giocare a pallavolo”.

Altre foto che sostenevano di mostrare bambini soldato ucraini nel 2022 in realtà sono state scattate dalla European Pressphoto Agency nell’agosto 2015. Parte della didascalia di una foto afferma: “Bambini impugnano armi finte mentre partecipano all’addestramento del campo estivo giovanile paramilitare ‘Azovets’ nella periferia di Kyiv, Ucraina, 12 agosto 2015”. Non ci sono state segnalazioni di altre evidenze che suggerissero che dei bambini stiano combattendo nella guerra tra Russia e Ucraina.

BUFALA: La guerra in Ucraina è una bufala.

I FATTI: Nel marzo 2022, alcuni social media hanno diffuso affermazioni false secondo cui la guerra in Ucraina sarebbe una bufala, messa in scena da attori e orchestrata dai media occidentali.

Un video di un reporter di fronte a decine di persone stese al suolo e coperte da quelli che sembrano sacchi per cadaveri è diventato virale sui maggiori social network. Nella clip, dopo alcuni secondi, si vede una persona in un sacco muoversi vistosamente. In un tweet del primo marzo 2022, il video è stato pubblicato con una didascalia che affermava in modo errato: “Miracolo! Gli urcaini morti tornano in vita dopo essere morti sui social media, ma sono stati colti dalla telecamera in diretta”.

In realtà, il video non è nuovo e non mostra attori in Ucraina nel 2022, ma è stato postato su YouTube dal canale di notizie austriaco OE24 il 4 febbraio 2022, con la didascalia: “Vienna: una manifestazione contro le politiche sul clima”. Il video mostra una protesta sul cambiamento climatico in Austria che ha avuto luogo il primo febbraio 2022, più di tre settimane prima che la Russia invadesse l’Ucraina, secondo il giornale austriaco Osterreich. La protesta era stata organizzata dagli attivisti climatici del movimento giovanile “Friday for Future” e l’utilizzo di sacchi per cadaveri mirava a sottolineare la minaccia che rappresentano le emissioni di CO2.

Un video manipolato in modo più sofisticato ha utilizzato un servizio di un notiziario austriaco, sostituendo l’audio con uno spezzone in lingua inglese del notiziario NBC News da Lviv, nell’ovest dell’Ucraina, in cui il corrispondente Cal Perry parlava delle vittime cadute il primo giorno di guerra. Nello stesso video falso, la scritta in sovrimpressione della testata austriaca è stata sostituita con il testo inglese apparso su NBC, nel quale si leggeva: “MINISTRO DELLA SALUTE UCRAINO: 57 MORTI, 169 FERITI IN UCRAINA MENTRE LA RUSSIA LANCIA L’ATTACCO”. Il video è stato condiviso su Twitter il 2 marzo 2022 da Lee Stranaham, che si descrive come un sostenitore della Russia, e che conduce uno show su Radio Sputnik, emittente di proprietà dello stato russo, con la didascalia “Come perdere il tuo lavoro da attore …”. Il video falso ha ricevuto più di un milione di visualizzazioni solo su Twitter, prima di essere stato rimosso dalla piattaforma il 7 marzo 2022.

Alla fine di febbraio, alcuni utenti dei social media hanno erroneamente affermato che la foto di una donna ferita in Ucraina fosse stata scattata nel 2018, non nel 2022, e che la donna fosse un’attrice. Ad esempio, il 26 febbraio 2022, un video di TikTok affermava erroneamente che la foto era stata utilizzata in un articolo di cronaca del luglio 2018 riguardante una fuga di gas. Al 15 marzo 2022, il video di TikTok ha ricevuto più di 473.000 visualizzazioni e 22.000 likes, ed è stato ripostato su Facebook. Un post Facebook del 26 febbraio 2022 ha condiviso il video con il commento “Attori al loro [sic] meglio…”.

In realtà, la foto era stata scattata dal fotografo Wolfgang Schwan il 24 febbraio 2022, il primo giorno dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e mostra una donna che era stata ferita nel corso di un bombardamento su un edificio residenziale a Chuhuiv, Ucraina. Un ricerca per immagini effettuata da NewsGuard non ha trovato la foto pubblicata da nessuna parte prima del 24 febbraio 2022.

BUFALA: Gli Stati Uniti possiedono una rete di laboratori di armi biologiche nell’Europa orientale.

I FATTI: Il 24 febbraio 2022, un thread dell’account Twitter @WarClandestine, che suggeriva che l’invasione russa dell’Ucraina stesse prendendo di mira i laboratori statunitensi di armi biologiche nel Paese, è stato ampiamente ricondiviso sui social media utilizzando l’hashtag #USBiolabs. Il thread riportava le affermazioni di funzionari russi secondo cui gli Stati Uniti controllerebbero una rete di laboratori di armi biologiche a ridosso dei confini russi nell’Europa orientale. I media controllati dalla Russia diffondono affermazioni simili almeno dal 2016.

Queste affermazioni si basano in genere su una rappresentazione errata del Biological Threat Reduction Program del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che collabora con i Paesi partner per ridurre il rischio di focolai di pericolose malattie infettive, aiutandoli a mettere in sicurezza patogeni pericolosi e a rilevare rapidamente i focolai, secondo quanto affermato dal sito dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Ucraina. Gli Stati Uniti forniscono aiuti ai laboratori ucraini dal 2005, quando il Ministero della Salute dell’Ucraina e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno siglato un accordo inteso a limitare la minaccia del bioterrorismo, implementando salvaguardie su patogeni mortali derivanti dai programmi per le armi biologiche dell’era sovietica. Questo programma ha contribuito a costruire e modernizzare alcuni laboratori ucraini, ma i laboratori in sé sono gestiti e finanziati principalmente dal governo ucraino, come ha osservato il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU). Quest’ultimo, in risposta alle affermazioni riguardanti l’esistenza di laboratori biologici militari statunitensi, ha chiarito in un comunicato del maggio 2020: “Nessun laboratorio biologico straniero opera in Ucraina”.

BUFALA: La Russia non ha utilizzato bombe a grappolo durante le sue operazioni militari in Ucraina.

I FATTI: Durante la guerra con l’Ucraina nel 2022, la Russia ha più volte affermato che le sue forze armate stavano utilizzando unicamente armi ad alta precisione e ha smentito le notizie secondo cui il suo esercito stesse usando bombe a grappolo, in grado di infliggere danni ancora più gravi ai civili. Il primo marzo 2022, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che queste sono “senza dubbio notizie false”, secondo quanto riferito dalla Reuters. Secondo la Reuters, Peskov ha affermato che le operazioni russe si concentrano su obiettivi militari, non civili.

Le bombe a grappolo sono notoriamente pericolose per i civili perché producono bombe inesplose che agiscono a tutti gli effetti come mine anti-uomo. Di conseguenza, 108 paesi, esclusi Russia, Ucraina, Stati Uniti e altri, hanno firmato un trattato promosso dalle Nazioni Unite, entrato in vigore nel 2010, che ne vieta l’uso.

Tuttavia, il 4 marzo 2022 Human Rights Watch ha fatto sapere che il 28 febbraio 2022 la Russia ha utilizzato munizioni a grappolo in almeno tre aree residenziali a Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, uccidendo almeno tre civili. Secondo Human Rights Watch, “Le interviste con 2 testimoni e un’analisi di 40 video e fotografie rivelano l’uso di submunizioni lanciate da razzi a grappolo Smerch 9M55K di fabbricazione russa”.

Secondo il sito di giornalismo investigativo Bellingcat, le evidenze sembrerebbero dimostrare che la Russia sta colpendo i civili, anche attraverso l’uso di bombe a grappolo nelle aree civili, sulla base di video e foto ritenuti credibili. Secondo quanto scritto da Bellingcat il 27 febbraio 2022, la Russia avrebbe sparato bombe a grappolo da vari sistemi di lancio di razzi, BM 27 e BM 30. “Lo diciamo sulla base delle particolari munizioni utilizzate da ciascun sistema e della direzione seguita da tali munizioni prima dell’impatto”, si legge.

In un’indagine del 4 marzo 2022, la BBC ha analizzato il video di un attacco del 28 febbraio 2022 a Kharkiv consultando esperti di armi. “Le evidenze indicano chiaramente che l’attacco in questione è stato compiuto dalle forze russe. Altre immagini condivise online mostrano submunizioni russe sganciate nello stesso quartiere il giorno dell’attacco”, ha concluso la BBC.

Durante una riunione tenutasi il 4 marzo 2022 a Bruxelles, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha confermato che la Russia ha attaccato l’Ucraina con bombe a grappolo, secondo quanto riportato dalla Reuters e dal New York Times. “Abbiamo assistito all’uso di bombe a grappolo e abbiamo ricevuto resoconti sull’uso di altri tipi di armi, pratica che rappresenterebbe una violazione del diritto internazionale”, ha affermato Stoltenberg.

BUFALA: La NATO ha una base militare a Odessa.

I FATTI: Nel dicembre 2021, diversi siti di notizie filo-russi hanno affermato che la NATO ha costituito una base navale a Odessa, una città portuale del sud dell’Ucraina.

Le navi della NATO hanno rafforzato la loro presenza sul Mar Nero dall’annessione della Crimea alla Russia nel 2014, secondo quanto riportato dalla sezione notizie del sito ufficiale della NATO nel luglio 2021. L’Alleanza afferma che “le navi della NATO operano regolarmente nel Mar Nero, in conformità con il diritto internazionale, di solito pattugliando le acque per circa due terzi dell’anno”.

Tuttavia, le basi militari straniere non sono consentite in Ucraina, secondo l’articolo 17 della Costituzione del paese, e non ci sono evidenze dell’esistenza di questa base. La mappa interattiva della NATO, che segnala dove si trovano i sistemi di sorveglianza e i centri di addestramento dell’Alleanza, non mostra alcuna base o centro della NATO o qualsiasi altra struttura militare dell’Alleanza in Ucraina. Su una pagina del suo sito web aggiornata l’ultima volta nel gennaio 2022, la NATO ha scritto che “al di fuori del territorio della NATO, l’Alleanza ha una presenza militare soltanto in Kosovo e in Iraq” .

BUFALA: La Russia non ha preso di mira infrastrutture civili in Ucraina.

I FATTI: Dopo che la Russia ha lanciato un’invasione su vasta scala in Ucraina il 24 febbraio 2022, il governo russo ha affermato che il suo esercito stava utilizzando armi con guida di precisione mirate soltanto a obiettivi militari, non a infrastrutture civili. Queste affermazioni sono state rilanciate in modo acritico da vari siti di notizie controllati dal governo russo.

In realtà, Amnesty International ha documentato molteplici attacchi da parte dell’esercito russo contro obiettivi civili in Ucraina. Il 25 febbraio 2022, Amnesty International ha affermato che la Russia stava effettuando “attacchi indiscriminati in aree civili e attacchi a luoghi protetti come ospedali”, dopo aver documentato tre episodi nelle città di Vuhledar, Kharkiv e Uman, in cui, secondo l’organizzazione, sarebbero rimasti uccisi almeno sei civili e feriti almeno altri 12. Agnès Callamard, segretario generale del gruppo, ha affermato che l’esercito russo ha utilizzato “missili balistici e altre armi esplosive con effetti a largo raggio in aree densamente popolate”, aggiungendo che alcuni di questi attacchi potrebbero costituire crimini di guerra.

BUFALA: L’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia comunista.

I FATTI: Il 21 febbraio 2022, appena tre giorni prima che la Russia invadesse l’Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che “l’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia, più precisamente dai bolscevichi, dalla Russia comunista”. Putin ha poi aggiunto che i comunisti “hanno dato a queste repubbliche il diritto di lasciare l’unione (sovietica) senza alcun termine e condizione”.

È vero che la Russia e l’Ucraina di oggi, due ex stati sovietici, hanno in comune lunghi periodi di storia, ma i due stati hanno trascorso molto più tempo separati che uniti. L’eredità condivisa di Russia e Ucraina risale a più di 1.000 anni fa, quando Kyiv, oggi capitale dell’Ucraina, era il centro del primo stato slavo, Kievan Rus, un impero medievale fondato dai Vichinghi nel IX secolo e luogo di nascita dell’Ucraina e della Russia. La storia dell’Ucraina è una storia complessa, lunga dieci secoli, fatta di confini più volte mutati e conquiste da parte di diverse potenze tra loro in competizione. E se alcune parti dell’odierna Ucraina sono esistite per secoli nell’ambito dell’impero russo, altre aree del paese ad ovest sono cadute sotto il controllo dell’impero austro-ungarico, del Regno di Polonia o del Granducato di Lituania.

Contrariamente all’affermazione di Putin secondo cui “i bolscevichi hanno inventato l’Ucraina”, l’Ucraina aveva combattuto e ottenuto l’indipendenza nel 1918, uno status che durò solo pochi anni. Nel 1922, i bolscevichi russi sconfissero il governo nazionale ucraino e fondarono la Repubblica socialista sovietica ucraina. Per i successivi 69 anni l’Ucraina è stata parte dell’Unione.

L’affermazione di Putin secondo cui Mosca “ha concesso” all’Ucraina il diritto di diventare indipendente dall’Unione Sovietica “senza alcun termine e condizione” non è corretta perché sono stati gli ucraini a scegliere l’indipendenza in un referendum democratico. Nel 1991, nel corso dello scioglimento dell’Unione Sovietica, l’84% degli aventi diritto si è recato alle urne e oltre il 92% ha votato per lasciare l’URSS. Inoltre, Mosca ha promesso di rispettare la sovranità dell’Ucraina come condizione per la rinuncia da parte dell’Ucraina alle sue armi nucleari, promessa rievocata nel 1994 in un accordo noto come il Memorandum di Budapest.

BUFALA: La Crimea si è unita alla Russia legalmente.

I FATTI: Alla fine del febbraio 2014, truppe che operavano senza insegne nazionali hanno sequestrato strutture governative e posti di blocco nella penisola ucraina della Crimea, tra cui anche l’edificio del Parlamento a Simferopol. In una conferenza stampa dell’aprile 2014, il presidente russo Vladimir Putin ha ammesso che le truppe russe erano state dispiegate in Crimea per supportare le forze di difesa locali, nonostante un mese prima avesse insistito sul fatto che si trattasse di forze di difesa locali. Nel marzo 2014, il Primo Ministro separatista russo appena insediatosi, Sergei Aksyonov, ha indetto un referendum sullo status della Crimea, che ha sancito in modo schiacciante l’annessione della penisola alla Russia. Il governo russo ha erroneamente affermato che la Crimea si è unita legalmente alla Russia perché il referendum si è svolto nel rispetto del diritto internazionale.

In realtà, il referendum non si è svolto in modo legittimo e, di conseguenza, la maggior parte dei Paesi non riconosce la Crimea come parte della Russia. L’Assemblea delle Nazioni Unite e la Commissione di Venezia, organo consultivo del Consiglio d’Europa composto da esperti legali, hanno dichiarato illegittimi i risultati del referendum per una serie di motivi. In primo luogo, il referendum non ha concesso a tutti i cittadini ucraini il diritto di votare sullo status della Crimea, violando la Costituzione ucraina, che prevede che qualsiasi modifica al territorio dell’Ucraina sia approvata da un referendum a cui partecipino tutti gli elettori idonei nel Paese. In secondo luogo, tra le opzioni al ballottaggio era esclusa la possibilità che la Crimea mantenesse lo status quo e rimanesse parte dell’Ucraina. Le due opzioni erano: unirsi alla Russia o tornare alla Costituzione del 1992, che conferiva alla penisola una significativa autonomia.

Inoltre, il diritto internazionale non riconosce un referendum tenuto nel contesto di un’aggressione armata. Come ha scritto per la BBC nel marzo 2014 Marc Weller, professore di diritto internazionale all’Università di Cambridge, “la Crimea non può procedere con una possibile secessione o addirittura incorporazione all’interno della Russia mentre Mosca domina sul campo”. Igor Strelkov, comandante russo in Crimea nel 2014, noto anche come Igor Girkin, ha dichiarato durante un’intervista del 2015 al programma russo “Polit-Ring” che i miliziani sotto il suo comando hanno “costretto” i legislatori a votare nel referendum. “I membri del Parlamento sono stati radunati dai miliziani e spinti nell’aula [camera del parlamento] per farli votare”, ha dichiarato.

BUFALA: Sabotatori di lingua polacca hanno tentato di bombardare un impianto di trattamento delle acque reflue nel Donbas.

I FATTI: Giorni prima che la Russia invadesse l’Ucraina, la Repubblica popolare di Donetsk sostenuta dalla Russia, nell’Ucraina orientale, ha condiviso un video che apparentemente mostrava i suoi soldati intenti a impedire ad alcuni “sabotatori” di lingua polacca di far saltare in aria dei contenitori di cloro in un impianto di trattamento delle acque reflue nei pressi di Horlivka, città del Donetsk controllata dai separatisti, il 18 febbraio 2022. Tuttavia, si è poi scoperto che il video era stato manipolato e non ci sono prove che sabotatori ucraini abbiano tentato un simile attacco a Horlivka.

Secondo il sito di giornalismo investigativo Bellingcat, l’analisi dei metadati del video ha rivelato che il filmato era stato registrato diversi giorni prima del presunto attacco. I metadati, esaminati da NewsGuard, hanno confermato che il video è stato registrato l’8 febbraio 2022, dieci giorni prima dell’attacco. Inoltre, secondo Bellingcat, la traccia audio è stata manipolata con l’aggiunta di rumori di esplosione che sembrerebbero essere stati presi da un video che mostra esercitazioni militari finlandesi, pubblicato su YouTube nell’aprile 2010.

BUFALA: Le forze ucraine hanno bombardato un asilo nel Lugansk il 17 febbraio 2022.

I FATTI: I siti di notizie russi hanno affermato che l’esercito ucraino avrebbe bombardato un asilo nel villaggio di Novaya Kondrashovka, che, secondo la loro versione, si troverebbe nella repubblica di Lugansk controllata dai separatisti, nell’Ucraina orientale. Tuttavia, secondo quanto evidenziato dal gruppo investigativo Bellingcat, sia l’ubicazione dell’asilo che le prove raccolte sulla scena dimostrano che i bombardamenti provenivano da sud, dove si trovano le linee del fronte separatista russo. Grazie alla collocazione corretta dell’asilo nel villaggio ucraino di Novaya Kondrashovka, pochi chilometri a nord della linea del fronte con i separatisti sostenuti dalla Russia, e all’analisi di un cratere vicino al sito, si è dimostrato che “il bombardamento proveniva chiaramente da sud”, secondo quanto riferito da Aric Toler, Director of Training and Research a Bellingcat.

BUFALA: Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno inviato armi obsolete all’Ucraina.

I FATTI: Il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno iniziato a inviare armi in Ucraina intorno alla metà di gennaio 2022, mentre cresceva il timore di una possibile invasione russa del paese. Il Regno Unito ha fornito all’Ucraina missili anticarro NLAW a corto raggio, mentre gli Stati Uniti hanno inviato 300 missili Javelin e altri rifornimenti come parte di un pacchetto di sicurezza da 200 milioni di dollari per l’Ucraina.

I media statali russi e i siti di notizie filo-russi hanno affermato che le armi erano antiquate, obsolete e inefficaci. Tali affermazioni sono state diffuse per suggerire che le armi non avrebbero rafforzato le capacità dell’esercito ucraino in caso di guerra e che l’Occidente non sarebbe in realtà interessato ad aiutare l’Ucraina.

Nel gennaio 2022 il sito di notizie russo Vesti ha scritto che la durata di validità dei NLAW britannici stava “volgendo al termine” e che l’Ucraina stava diventando una “comoda discarica per l’Occidente”.

In realtà, i NLAW non stanno diventando obsoleti. Secondo Saab, la società aerospaziale e di difesa svedese che ha prodotto le armi, la durata di conservazione dei missili anticarro NLAW è di 20 anni. I NLAW sono entrati in servizio nel 2009 e sono stati acquistati dal Regno Unito lo stesso anno. Pertanto, le armi non scadranno prima del 2029.

Vesti ha anche suggerito che i missili anticarro Javelin provenienti dagli Stati Uniti non fossero efficaci. Il sito ha citato Ruslan Pukhov, direttore del Center for Analysis of Strategies and Technologies di Mosca, secondo cui tali missili “non rafforzeranno l’esercito ucraino”.

Secondo il produttore Lockheed Martin, i Javelin statunitensi sono stati utilizzati in 5.000 lanci di combattimento con un tasso di successo del 94%. I Javelin si sono dimostrati efficaci anche in Ucraina. Nel dicembre 2021, l’esercito ucraino è stato incaricato di utilizzare un Javelin, ricevuto nell’ottobre dello stesso anno come parte degli aiuti militari annui degli Stati Uniti, per colpire un carro armato a una distanza di 1,5 km. La Direzione Principale di Intelligence del Ministero della Difesa ucraino ha dichiarato in un post su Facebook nel dicembre 2021: “Nonostante il fatto che i soldati abbiano utilizzato quest’arma per la prima volta, il compito è stato completato con successo: l’obiettivo è stato colpito”.

Secondo l’US Army Acquisition Support Center, che fa parte dell’Ufficio dell’Assistant Secretary of the Army for Acquisition, Logistics, and Technology, “i Javelin sono altamente efficaci contro una varietà di bersagli a distanze estese durante operazioni diurne o notturne e in condizioni di oscuramento del campo di battaglia, condizioni meteorologiche avverse e molteplici situazioni di contromisura”. Nel 2017, un articolo pubblicato sul Wall Street Journal ha descritto Javelin come “l’arma anticarro portatile più efficace d’America”.

BUFALA: Il nazismo, sostenuto dalle autorità di Kyiv, è prevalente nella politica e nella società ucraine.

I FATTI: In Ucraina esistono gruppi radicali di estrema destra e questi gruppi, secondo un rapporto di Freedom House del 2018, rappresentano una “minaccia allo sviluppo democratico dell’Ucraina”. Tuttavia, il rapporto afferma anche che gli estremisti di estrema destra hanno una scarsa rappresentanza politica in Ucraina e nessuna possibilità di prendere il potere. Infatti, alle elezioni parlamentari del 2014, il partito nazionalista di estrema destra Svoboda ha ricevuto il 4,7% dei voti. Nelle elezioni presidenziali del 2019, il candidato di Svoboda, Ruslan Koshulynskyy, ha ottenuto solo l’1,6% dei voti. In quelle parlamentari, Svoboda ha ottenuto il 2,2% dei voti. Svoboda detiene attualmente un solo seggio parlamentare.

Questa bufala va di pari passo con affermazioni false riguardanti un presunto diffuso antisemitismo in Ucraina. Nel 2014, il presidente russo Vladimir Putin ha parlato di una “furia” di “forze antisemite” in alcune parti dell’Ucraina, dichiarazione contraddetta dai rappresentanti della comunità ebraica nel Paese. I leader della comunità ebraica hanno indirizzato una lettera a Putin in cui dichiaravano che le sue affermazioni sull’ascesa dell’antisemitismo non corrispondevano “alla realtà dei fatti”. Inoltre, un rapporto del 2018 del National Minority Rights Monitoring Group, che monitora l’antisemitismo e la xenofobia in Ucraina, ha affermato che il numero di episodi antisemiti nel Paese è diminuito negli ultimi anni.

In un discorso tenuto il 24 febbraio 2022, l’attuale presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, che è ebreo, si è rivolto al pubblico russo, dicendo che queste affermazioni non riflettono la “vera” Ucraina. “Vi è stato detto che siamo nazisti. Ma come può sostenere il nazismo un popolo che ha perso più di 8 milioni di vite nella battaglia contro il nazismo?”.

BUFALA: L’Occidente ha organizzato un colpo di stato per rovesciare il governo ucraino filorusso nel 2014.

I FATTI: Non ci sono prove a sostegno della teoria secondo cui la rivoluzione di Maidan del 2014 in Ucraina, che ha portato alla cacciata dell’allora presidente Viktor Yanukovich, sia stata un colpo di stato orchestrato dai Paesi occidentali.

È vero che gli Stati Uniti hanno sostenuto la rivoluzione di Maidan. Nel dicembre 2013, il senatore statunitense John McCain si è recato a Kyiv, dove ha detto ai manifestanti: “Siamo qui per sostenere la vostra giusta causa, il diritto sovrano dell’Ucraina di determinare il proprio destino in modo libero e indipendente”. Tra il 1992 e il 2013, il governo degli Stati Uniti ha donato circa 5 miliardi di dollari per sostenere le iniziative per la costruzione della democrazia in Ucraina. Nel 2013, anno in cui sono iniziate le proteste, gli aiuti degli Stati Uniti all’Ucraina hanno finanziato varie attività, tra cui iniziative di non proliferazione nucleare, un programma per ridurre le gravidanze indesiderate incoraggiando l’uso della contraccezione e un’iniziativa per aumentare il numero dei test. Tuttavia, non ci sono prove che l’Occidente abbia orchestrato la rivoluzione.

In realtà, quanto accaduto ha avuto tutto l’aspetto di una rivolta popolare, non di un colpo di stato.

Nel novembre 2013, migliaia di ucraini si sono riversati nella Piazza dell’Indipendenza di Kyiv (“Maidan Nezalezhnosti”) per protestare contro la decisione dell’allora presidente Victor Yanukovich di sospendere i preparativi per la firma di un accordo di associazione e libero scambio con l’Unione Europea, prevista per la settimana successiva. Nei mesi seguenti, le proteste, spesso chiamate “Euromaidan” dal nome della piazza in cui si sono svolte, sono cresciute di dimensioni. I negoziati tra il governo ucraino e l’opposizione pro-Unione europea, mediati dai ministri degli Esteri di Francia, Germania e Polonia, hanno portato a un accordo, firmato il 21 febbraio 2014, che conferiva più potere al Parlamento ucraino e stabiliva che le elezioni presidenziali si sarebbero dovute tenere entro la fine dell’anno.

Tuttavia, i manifestanti hanno chiesto le dimissioni immediate di Yanukovich e centinaia di agenti di polizia a guardia degli edifici governativi hanno abbandonato i loro incarichi. Yanukovich è fuggito lo stesso giorno in cui è stato firmato l’accordo e il giorno successivo i manifestanti hanno preso il controllo di diversi edifici governativi. Il Parlamento ucraino ha quindi votato 328 a 0 a favore della rimozione di Yanukovich dall’incarico e ha programmato elezioni presidenziali anticipate per il maggio successivo, ha riferito la BBC. Questi eventi, spesso descritti con l’espressione la “rivoluzione Maidan”, sono stati ampiamente seguiti da media internazionali con corrispondenti in Ucraina, tra cui la BBC, l’Associated Press e il The New York Times.

BUFALA: I residenti di lingua russa del Donbas sono stati vittime di un genocidio.

I FATTI: La Corte Penale Internazionale, l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa hanno tutte riferito di non avere mai trovato prove di un presunto genocidio nel Donbas, la regione dell’Ucraina orientale in parte occupata dai separatisti sostenuti dalla Russia dal 2014. La Missione statunitense presso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha definito le accuse di genocidio una “falsità riprovevole” in un post del 16 febbraio 2022 pubblicato sul suo account Twitter ufficiale. La Missione ha affermato inoltre di avere “accesso completo alle aree controllate dal governo dell’Ucraina” e di non aver “MAI segnalato nulla che si avvicini lontanamente alle affermazioni della Russia”.

Nel 2021, un rapporto dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha accusato le autorità delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk di aver compiuto vari abusi, tra cui gravi restrizioni alla libertà di movimento, l’imposizione della cittadinanza russa, il divieto per gli esperti di visitare detenuti e arresti arbitrari. Allo stesso tempo, le Nazioni Unite hanno denunciato tre casi di detenzione arbitraria e maltrattamenti perpetrati dall’SBU (i servizi segreti ucraini) e 13 casi simili nelle repubbliche autoproclamate. Secondo le Nazioni Unite, tali azioni sono state “solitamente” perpetrate da ufficiali del “ministero della Sicurezza dello Stato”, noti come MGB.

Un rapporto del 2016 della Corte Penale Internazionale ha rilevato che gli atti di violenza presumibilmente commessi dalle autorità ucraine nel 2013 e nel 2014 potrebbero costituire un “attacco contro una popolazione civile”. Tuttavia, il rapporto ha anche affermato che “le informazioni disponibili non hanno fornito una base ragionevole per ritenere che l’attacco fosse sistematico o diffuso”.

Correzione: una versione precedente di questa pagina si riferiva erroneamente a Mimikama come a un’organizzazione di fact-checking tedesca. In realtà Mimikama è austriaca. NewsGuard si scusa per l’errore.