Immagine via Unsplash

Centro di monitoraggio della misinformazione sulla guerra tra Israele e Hamas: già 92 narrazioni false sul conflitto

Dai video manipolati a falsi documenti della Casa Bianca, NewsGuard sta monitorando e tracciando le affermazioni false, fuorvianti o prive di fondamento relative al conflitto.

A cura di Natalie AdamsSara BadiliniJack BrewsterHilary HershSam HowardNatalie HuetChine LabbeEva MaitlandCoalter PalmerValerie PavilonisVirginia PadoveseMadeline RoacheMcKenzie SadeghiBecca SchimmelRoberta SchmidNikita VashisthChiara Vercellone e Macrina Wang | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2024 

 

A poche ore dall’attacco del gruppo radicale islamista palestinese Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023, un’ondata di misinformazione sul conflitto ha invaso social network e siti internet, raggiungendo milioni di persone.

Ad oggi, il team internazionale di analisti di NewsGuard ha identificato 92 narrazioni false che sono circolate sui social network e ha individuato 324 siti che hanno contribuito a diffonderle.

Monitoraggio di 324 siti che pubblicano misinformazione sul conflitto Hamas-Israele

  • Siti in inglese: 181
  • Siti in francese: 18
  • Siti in tedesco: 8
  • Siti in italiano: 16
  • Altri: 101

NewsGuard ha rilevato che profili social e siti sostenitori di entrambe le parti coinvolte nel conflitto hanno diffuso video e foto di guerra decontestualizzati, o hanno spacciato per autentici filmati in realtà manipolati. Un’analisi pubblicata da NewsGuard nel mese di ottobre ha rilevato che il 74% della misinformazione più virale sulla guerra su X (ex Twitter) proveniva da profili “verificati” con la spunta blu.

Anche alcuni attori malintenzionati, compresi governi autoritari, hanno sfruttato la guerra per diffondere disinformazione che potrebbe avere un impatto su conflitti geopolitici più ampi. In una delle principali narrazioni false finora diffuse sulla guerra, i media di proprietà del Cremlino, affiancati da opinionisti statunitensi di estrema destra, hanno affermato senza fondamento che l’Ucraina avrebbe venduto ad Hamas armi donate dall’Occidente. La campagna sui social network è sembrata un tentativo di minare il sostegno internazionale all’Ucraina.

Queste affermazioni false sono incluse nei Misinformation Fingerprints di NewsGuard, un database che raccoglie le affermazioni false e il loro debunking, e che traccia tutte le principali narrazioni di misinformazione che circolano online. Questo database è disponibile su licenza ai clienti di NewsGuard.

I ricercatori, le piattaforme, gli inserzionisti, i modelli di IA generativa, le agenzie governative o altre istituzioni interessate ad accedere all’elenco completo delle narrazioni false legate alla guerra o al database dei Misinformation Fingerprints possono contattarci qui.

In questo Centro di monitoraggio, NewsGuard pubblicherà anche analisi relative ad altri aspetti della misinformazione sulla guerra, concentrandosi ad esempio sulle modalità di diffusione  delle affermazioni false o fuorvianti sui social network e sul web.

A cura di Jack Brewster

Di seguito gli estratti di alcune narrazioni false, tra quelle che abbiamo individuato finora, con le relative smentite:

BUFALA: Ci sono prove inconfutabili della responsabilità di Israele nell’esplosione dell’ospedale di Gaza dell’ottobre 2023

I FATTI: Sebbene alla metà di novembre 2023 non vi fossero prove certe su chi fosse il responsabile dell’esplosione del 17 ottobre 2023 all’ospedale Al-Ahli di Gaza, sempre più evidenze – tra cui i rapporti dell’intelligence statunitense, esperti indipendenti e indagini visive condotte da diversi organi di informazione – contraddicono l’idea che Israele sia sicuramente responsabile di quanto accaduto.

L’esplosione dell’ospedale è rapidamente diventata un acceso motivo di scontro, con i sostenitori di Israele e i palestinesi che si incolpavano a vicenda. Subito dopo l’esplosione, sono scoppiate manifestazioni contro Israele in tutto il Medio Oriente, come in Libano, Iraq, Giordania, Kuwait, Egitto e Tunisia.

Tuttavia, in una dichiarazione del 18 ottobre 2023, la portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Adrienne Watson, ha dichiarato che una valutazione del governo statunitense “basata sull’analisi di immagini dall’alto, su intercettazioni e informazioni open source” aveva rilevato che “Israele non è responsabile dell’esplosione all’ospedale di Gaza”. Il 24 ottobre 2023, alcuni funzionari dell’intelligence statunitense, sulla base di filmati e tecniche di geolocalizzazione, hanno dichiarato di avere “un’elevata fiducia” nel fatto che Israele non fosse responsabile dell’esplosione.

I leader democratici e repubblicani delle commissioni di intelligence di Camera e Senato degli Stati Uniti hanno rilasciato dichiarazioni in cui affermavano di aver esaminato l’analisi dell’intelligence statunitense e di essere “fiduciosi” che l’esplosione non fosse il risultato di un’azione militare israeliana.

Canada, Francia e Regno Unito sono giunti alla stessa conclusione. Ad esempio, il ministro canadese della Difesa nazionale Bill Blair ha affermato il 21 ottobre 2023: “L’analisi condotta in modo indipendente dal Comando di Intelligence delle Forze canadesi indica con un alto grado di fiducia che Israele non ha colpito l’ospedale il 17 ottobre 2023. Lo scenario più probabile è che l’attacco sia stato causato da un razzo difettoso lanciato da Gaza”.

Inoltre, le indagini visive del Wall Street Journal, della CNN e dell’Associated Press hanno concluso che è più plausibile che l’esplosione sia stata causata da un malfunzionamento di un razzo lanciato da Gaza piuttosto che da un attacco aereo israeliano. “Un’analisi video effettuata dal Wall Street Journal utilizzando le telecamere di sicurezza e le immagini in diretta all’interno di Israele e Gaza mostra come un razzo abbia causato per errore l’esplosione mortale all’ospedale arabo di Al-Ahli”, ha riportato il Wall Street Journal il 21 ottobre 2023.

Nel frattempo, il Washington Post ha dichiarato che le proprie indagini visive, insieme alle analisi di esperti, “forniscono prove circostanziali che potrebbero rafforzare la tesi di Israele e del governo degli Stati Uniti secondo cui un razzo vagante lanciato da un gruppo armato palestinese sia responsabile dell’esplosione del 17 ottobre”.

La BBC e il New York Times hanno anche osservato che il cratere dell’esplosione dell’ospedale non è compatibile con i danni causati dalle bombe israeliane, che di solito pesano 2.000 libbre. “Il danno è troppo lieve per essere causato da una bomba da 2.000 libbre”, ha scritto Julian Barnes, giornalista di intelligence del New York Times, in un articolo sull’esplosione.

Allo stesso tempo, il New York Times ha sollevato dubbi su alcune prove che sono state citate a supporto dell’idea che Israele non fosse responsabile. In un articolo del 24 ottobre 2023, il Times ha scritto che i filmati di Al Jazeera citati dai funzionari statunitensi e israeliani mostrano in realtà un missile che esplode a circa tre chilometri dall’ospedale e che quindi non possa aver causato l’esplosione.

“L’articolo del Times non stabilisce che cosa abbia effettivamente causato l’esplosione dell’ospedale arabo di Al-Ahli, né chi ne sia responsabile” ha affermato il Times. “La tesi sostenuta dalle agenzie di intelligence israeliane e americane, secondo cui la colpa ricadrebbe su un errore nel lancio di razzi palestinesi, rimane plausibile. Tuttavia, l’analisi del Times mette in dubbio una delle prove più pubblicizzate che i funzionari israeliani hanno usato per sostenere la loro tesi, e complica la narrazione lineare che hanno presentato”.

La CNN, che ha pubblicato le proprie indagini sul filmato di Al Jazeera il 2 novembre 2023, ha dichiarato che l’inchiesta del Times in proposito non invalida le conclusioni a cui è giunta l’emittente che identificano la causa dell’esplosione in un razzo esploso a mezz’aria. “Sebbene la nuova analisi si aggiunga all’evoluzione delle nostre conoscenze su quanto accaduto, non modifica le precedenti conclusioni della CNN secondo cui l’esplosione sia stata probabilmente causata da un razzo malfunzionante e non da un attacco aereo israeliano”, ha riferito la CNN.

Ciononostante, Hamas e i governi di diversi Paesi mediorientali, in particolare l’Iran, hanno incolpato inequivocabilmente Israele per l’esplosione dell’ospedale. Tuttavia, non hanno ancora prodotto alcuna prova che dimostri la colpevolezza di Israele.

Correzione: una versione precedente di questo Misinformation Fingerprint enfatizzava i risultati delle indagini visive di Le Monde, Bellingcat e The Washington Post. Sebbene tali indagini abbiano indicato Israele come responsabile dell’esplosione nell’ospedale, non sono giunte a conclusioni definitive su chi fosse il responsabile dell’incidente. I riferimenti a Le Monde e Bellingcat sono stati rimossi e i risultati del Washington Post sono stati descritti in modo più dettagliato. NewsGuard si scusa per l’errore.

NewsGuard ha reso pubblica la versione integrale di questo Misinformation Fingerprint il 13 novembre. Il testo completo è disponibile qui.

A cura di Valerie Pavilonis

BUFALA: Un filmato mostra dei palestinesi che fingono di essersi feriti durante la guerra tra Israele e Hamas

I FATTI: Il filmato, che mostra una donna con un hijab rosa intenta a truccare delle persone per farle apparire insanguinate, non è stato girato durante la guerra tra Israele e Hamas.

Il video, pubblicato nel 2017 dall’emittente statale turca TRT World, è tratto da un servizio che racconta il lavoro di una truccatrice per alcuni film palestinesi. “Non ci sono molte produzioni cinematografiche nella Striscia di Gaza”, si legge nella didascalia del video su YouTube. “Ma questo non ha impedito alla truccatrice Mariam Salah di seguire il suo sogno. Ha imparato da sola a creare l’effetto del sangue per i film palestinesi, entrando in un’attività tradizionalmente gestita dagli uomini”. Il video è stato pubblicato il 2 marzo 2017, più di sei anni prima dell’inizio della guerra tra Israele e Hamas dell’ottobre 2023.

A cura di Valerie Pavilions

BUFALA: In un video, Hamas ha usato una bambola per far credere che un bambino fosse stato ucciso da un attacco delle Forze di difesa israeliane a Gaza

I FATTI: Nell’ottobre 2023, il governo israeliano e vari sostenitori di Israele hanno affermato che Hamas avrebbe cercato di far passare una bambola per un bambino palestinese ucciso da un attacco dell’esercito israeliano a Gaza. Tuttavia, non ci sono prove che il corpo mostrato nel video in questione mentre viene portato fuori da un ospedale sia una bambola, e non un bambino realmente deceduto. Al contrario, diversi fattori suggeriscono che il video sia autentico.

L’utente che ha postato originariamente il video e la BBC hanno identificato il bambino come il palestinese Omar Bilal Al-Banna, di quattro anni, sostenendo che fosse stato ucciso da missili israeliani. Il fotografo dell’AFP Mohammed Abed, che si trovava sul posto, ha dichiarato all’agenzia di stampa francese AFP che il corpo era di un bambino palestinese ucciso dagli attacchi aerei israeliani.

Il video è stato postato per la prima volta dal fotografo palestinese Momen El Halabi su Instagram, come ha scoperto NewsGuard attraverso una ricerca inversa di immagini. El Halabi ha dichiarato all’agenzia di stampa indiana India Today che il bambino viveva nel quartiere di Al Zaytoun, nella parte orientale di Gaza. El Halabi ha detto a India Today che Al-Banna e suo fratello Majid, che secondo il fotografo sarebbe stato ferito e si starebbe riprendendo, sono stati portati all’ospedale al-Shifa di Gaza il 12 ottobre 2023.

India Today ha pubblicato quelle che ha descritto come le prove fornite da El-Halabi per verificare l’identità di Al-Banna, tra cui una foto ravvicinata che mostrerebbe il bambino morto in ospedale e una foto di Al-Banna quando era più piccolo. NewsGuard ha riscontrato una somiglianza tra il bambino nelle fotografie e il corpo che compare nel video.

Anche la giornalista della BBC Marianna Spring ha verificato l’identità di Al-Banna, riferendo di aver visto un filmato del fratello di Omar, Majid, che affermava che Omar era stato ucciso mentre stavano giocando all’aperto. Secondo Majid, un attacco aveva colpito la casa dei vicini e le macerie si erano abbattute su Omar. Spring ha intervistato la madre dei ragazzi, Yasmeen, la quale ha affermato che le bugie sull’“uccisione di bambini e persone innocenti sono false. Non hanno il diritto di dire che si tratti di una bambola”.

Inoltre, anche il fotografo dell’AFP Mohammed Abed, con sede a Gaza, ha fotografato il bambino fuori dall’ospedale al-Shifa quel giorno, come hanno riferito la testata francese Libération e altre agenzie di fact-checking. NewsGuard ha confermato che il corpo immortalato nelle foto di Abed, pubblicate su Getty Images, corrisponde a quello del video. Ad esempio, le foto mostrano una ferita sulla fronte nello stesso punto e il bambino nella foto è tenuto in braccio dallo stesso uomo barbuto, che indossa una polo grigia con uno stemma rosso.

La didascalia di una delle foto di Abed diceva che era stata scattata all’esterno dell’obitorio dell’ospedale al-Shifa di Gaza City il 12 ottobre e che il bambino e le altre persone senza vita ritratte erano “vittime degli attacchi aerei israeliani”. Abed ha anche detto all’AFP: “Il volto del bambino è mortalmente pallido. È il corpo di un bambino vero, ucciso dopo un bombardamento aereo, non certo di una bambola”.

I tratti che potrebbero far sembrare il bambino “una bambola” possono essere spiegati tenendo conto dei tipici rituali funebri musulmani. Moussa Abou Ramadan, professore di diritto musulmano e islamologia all’Università di Strasburgo, ha dichiarato all’AFP che “tra i musulmani, laviamo [il cadavere], lo copriamo con il sudario, mettiamo del cotone nel naso, nelle orecchie. Questo viene fatto in Palestina”.

A cura di Macrina Wang

BUFALA: L’Ucraina ha venduto ad Hamas armi donate dall’Occidente

I FATTI: Le affermazioni secondo cui le armi donate dall’Occidente all’Ucraina per combattere la Russia sarebbero state utilizzate dal gruppo militante palestinese Hamas nell’invasione su larga scala di Israele nell’ottobre 2023 sono prive di fondamento. Un video diffuso sui social network dopo l’invasione mostra Hamas che ringrazia l’Ucraina per l’invio di armi occidentali. Il video mostra alcune armi e granate disposte in modo disordinato sul pavimento, mentre una voce afferma in arabo: “Ringraziamo le autorità ucraine per averci inviato queste armi. Useremo queste armi contro di voi, nemici”.

In realtà, non vi è alcuna indicazione che le armi mostrate nel video provengano dall’Ucraina. Inoltre, secondo gli esperti di commercio di armi, non ci sono prove che l’Ucraina abbia inviato armi occidentali ad Hamas o che le armi siano state vendute illegalmente fuori dall’Ucraina.

“Non abbiamo visto alcuna prova convincente dell’esistenza di un traffico internazionale delle armi fornite all’Ucraina dal febbraio 2022”, ha dichiarato a NewsGuard in un’email del 10 ottobre 2023 Matt Schroeder, ricercatore senior presso lo Small Arms Survey, un progetto di ricerca del Graduate Institute of International and Development Studies di Ginevra.

Inoltre, nel febbraio 2023, Robert Storch, ispettore generale del Pentagono, ha dichiarato al Congresso che il suo ufficio non ha trovato prove che le armi occidentali in Ucraina siano state trasferite altrove.

Il Military Media Center ucraino, coordinato dal Ministero della Difesa del Paese, ha negato che l’Ucraina possa aver venduto armi ad Hamas “perché i nostri partner occidentali controllano attentamente le armi e le attrezzature militari che ci forniscono per combattere l’aggressore russo”.

Gli account social del Cremlino hanno inoltre condiviso un video falso attribuito alla BBC, secondo cui l’agenzia investigativa Bellingcat avrebbe rivelato che l’Ucraina ha contrabbandato armi ad Hamas. La BBC e Bellingcat hanno negato di avere a che fare con il video e di aver diffuso questa notizia. “Il video è falso al 100%. Né BBC News né Bellingcat hanno mai dato questa notizia”, ha dichiarato il giornalista della BBC Shayan Sardarizadeh in un post dell’11 ottobre 2023 su X (ex Twitter).

Frank Slijper, ricercatore che si occupa di commercio di armi presso PAX, un’organizzazione con sede nei Paesi Bassi che lavora per proteggere i civili dalle violenze armate, ha dichiarato in un’email a NewsGuard del 10 ottobre 2023 che tali affermazioni erano “volte a creare una spaccatura nelle società che sostengono l’Ucraina (e non solo)”.

A cura di Madeline Roache

BUFALA: In un video, Israele ha inscenato la morte di un bambino da parte di Hamas

I FATTI: Nell’ottobre 2023, su TikTok e X, precedentemente noto come Twitter, è circolato un video che mostrava una troupe cinematografica intorno a un bambino a terra. Nella clip, sembra che il bimbo finga di essere morto, con una pozza di sangue sotto la testa e gli arti distesi. Secondo diversi utenti, il filmato dimostrerebbe che Israele ha inscenato la morte di alcuni bambini per incolpare Hamas, il gruppo radicale islamista palestinese responsabile del grave attacco del 7 ottobre 2023 che ha portato a una dichiarazione di guerra da parte di Israele.

In realtà, il video è stato postato su TikTok il 21 aprile 2022, più di un anno prima dell’attacco di Hamas, e mostra il dietro le quinte delle riprese di un cortometraggio palestinese intitolato “Empty Place”, secondo un articolo di fact-checking del 27 aprile 2022 di Reuters. Il regista del film, Awni Eshtaiwe, ha confermato a Reuters che il filmato proviene dal suo film. “Dietro le quinte delle riprese della scena in cui i nemici dei coloni attaccano il bambino Ahmad Manasra”, si legge nella didascalia del video di TikTok, tradotto dall’arabo.

Il film è presentato come una ricostruzione degli eventi che risalgono al 2015 e i cui effetti continuano a riverberarsi nella regione. È incentrato sulla storia di Ahmad Manasra, un palestinese che nel 2015, all’età di 13 anni, ha accompagnato suo cugino a Gerusalemme Est. Lì, il cugino di Manasra avrebbe accoltellato un uomo e ferito un ragazzo, entrambi israeliani. Secondo i resoconti della stampa dell’epoca, il cugino fu ucciso dalla polizia, mentre Manasra fu investito da un’auto e picchiato. Manasra è stato poi condannato a 12 anni di carcere.

In breve, sebbene il filmato sia in apparenza basato su eventi reali, non dimostra che Israele abbia inscenato la morte di un bambino israeliano.

A cura di Valerie Pavilonis

BUFALA: Un’immagine mostra le Forze di difesa israeliane con in mano una bandiera con alcune svastiche naziste

I FATTI: Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni utenti dei social network filorussi, le Forze di difesa israeliane (IDF) non sono state fotografate con in mano una bandiera con diverse svastiche naziste nell’ottobre 2023.

La foto è stata modificata digitalmente, secondo una ricerca inversa per immagini effettuata da NewsGuard utilizzando Google Images. NewsGuard ha scoperto che la foto originale, pubblicata dai media israeliani nel giugno 2023, mostrava in realtà le Forze di difesa israeliane con in mano la bandiera gialla e verde della Brigata Golani – la divisione israeliana a cui appartenevano i soldati – e la bandiera di Israele.

La foto è stata scattata il 5 giugno 2023, quando 12 soldati della Brigata Golani, una delle unità militari d’élite di Israele, hanno partecipato per la prima volta a un’esercitazione militare internazionale in Marocco, secondo quanto riportato dal Jerusalem Post e dal Times of Israel. L’esercitazione guidata dagli Stati Uniti, nota come “African Lion”, si è svolta nei mesi di maggio e giugno 2023 e ha visto la partecipazione di forze provenienti da 12 nazioni, secondo il sito dell’esercito statunitense.

A cura di Chiara Vercellone 

BUFALA: Un documento della Casa Bianca dimostra che gli Stati Uniti stanno inviando 8 miliardi di dollari in aiuti militari a Israele

I FATTI: Il documento è un falso. La nota, formattata in modo da assomigliare ad altri documenti pubblicati sul sito della Casa Bianca, è una versione falsificata di un documento della Casa Bianca del 27 giugno 2023 o del 27 luglio 2023 in cui si annunciavano aiuti all’Ucraina fino a 400 e 500 milioni di dollari, secondo quanto riportato dalla NBC e da un’analisi di NewsGuard di entrambi i documenti.

La nota falsificata, che sembrava provenire dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden ed era datata 7 ottobre 2023, affermava che Biden aveva autorizzato il segretario di Stato Anthony Blinken a “organizzare la smobilitazione di un massimo di 8 miliardi di dollari in articoli e servizi di difesa del Dipartimento della Difesa, nonché in istruzione e formazione militare, per fornire assistenza a Israele e a effettuare le verifiche richieste da tale sezione per organizzare il prelievo”.

Funzionari della Casa Bianca hanno confermato all’Associated Press che il promemoria è falso.

Gli Stati Uniti forniscono a Israele più di 3 miliardi di dollari di aiuti militari all’anno e l’8 ottobre l’amministrazione Biden ha annunciato di aver intenzione di inviare nuovi carichi di armi a Israele. Tuttavia, non ci sono prove che l’amministrazione Biden abbia autorizzato un ulteriore pacchetto militare da 8 miliardi di dollari per il Paese.

A cura di Coalter Palmer

BUFALA: L’amministrazione Biden ha dato 6 miliardi di dollari provenienti dai contribuenti americani all’Iran

I FATTI: Contrariamente a quanto affermato, i 6 miliardi di dollari messi a disposizione dell’Iran non provengono dai contribuenti statunitensi. L’11 settembre 2023, l’amministrazione Biden ha informato il Congresso che, nell’ambito di uno scambio di prigionieri con l’Iran, gli Stati Uniti avrebbero sbloccato 6 miliardi di dollari di profitti petroliferi iraniani sottoposti a sanzioni e detenuti in Corea del Sud. Il denaro sarebbe stato trasferito su un conto controllato dalla banca centrale del Qatar, che avrebbe garantito che l’Iran avrebbe utilizzato i fondi per scopi umanitari.

Il sito di fact-checking VerifyThis.com ha analizzato la stessa affermazione il 9 ottobre 2023. “L’Iran ha recentemente ottenuto l’accesso a circa 6 miliardi di dollari, ma il denaro non proviene dal governo degli Stati Uniti”, ha scritto il sito. “Si tratta di un pagamento dalla Corea del Sud all’Iran per petrolio e gas, che le sanzioni statunitensi hanno di fatto congelato a metà della transazione. A settembre, gli Stati Uniti hanno accettato di sbloccare la somma come parte dei negoziati per il rilascio di alcuni prigionieri”.

A cura di Valerie Pavilonis

BUFALA: Un video mostra alcuni alti funzionari israeliani catturati da Hamas nell’ottobre 2023

I FATTI: Il video in questione, ampiamente condiviso sui social network, non mostra alti funzionari israeliani catturati dal gruppo radicale islamista palestinese Hamas, contrariamente a quanto affermato da diversi utenti dei social network e da alcune testate giornalistiche statali iraniane. In realtà, il filmato non è correlato alla guerra tra Israele e Hamas e mostra il servizio di sicurezza statale dell’Azerbaigian che arresta i leader separatisti, secondo una ricerca inversa per immagini effettuata da NewsGuard e da altri ricercatori.

I servizi di sicurezza dell’Azerbaigian hanno condiviso per la prima volta il filmato sul proprio canale YouTube il 5 ottobre 2023, due giorni prima che Hamas attaccasse Israele, in un video intitolato “Persone che organizzano le attività di gruppi armati illegali nel Karabakh sono state arrestate”. Una dichiarazione del servizio di sicurezza statale dell’Azerbaigian del 5 ottobre 2023 sugli arresti ha accusato i membri del gruppo separatista del Karabakh di aver commesso atti di terrorismo e di aver fornito ai “gruppi armati illegali” armi e altro equipaggiamento militare.

Inoltre, nel video si vede che gli uomini in uniforme militare indossano il logo DTX sulla loro uniforme, logo che, secondo il sito ufficiale del governo della Repubblica dell’Azerbaigian, è un simbolo del servizio di sicurezza dell’Azerbaigian.

A cura di Becca Schimmel

 

Di seguito una selezione di report e analisi di NewsGuard relativi alla guerra tra Israele e Hamas: